 | 👉Intervista ad Alba Venditti, che presenta ai lettori il libro “Cuori amici”.
📍In duplice lingua: Italiano e Inglese
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Domanda - Partiamo proprio dal titolo, come mai “Cuori amici”. Quali sono gli argomenti ricorrenti, o per lei fondamentali, che tratta in questo volume?
Risposta - Il libro si intitola CUORI AMICI perché il cuore amico è, veramente, il denominatore comune in ogni mio racconto e scalda ogni atmosfera. Gli argomenti più ricorrenti sono le speranze di creare con gli amici di sempre un mondo migliore (ad esempio nel racconto L’AREA ARCOBALENO); l’elemento della forza per combattere il male e la resistenza contro le nostre paure intrinseche (soprattutto nel racconto MATTIA COMBATTE LE PAURE); la magia dei momenti che si trascorrono a scuola, in famiglia e nel mondo animale (in particolar modo nel racconto L’ALBERO DELLA FAMIGLIA e ZOOLANDIA).
Domanda - Quanto la realtà ha inciso nella scrittura?
Risposta - La realtà ha inciso nella scrittura nel libro CUORI AMICI soltanto parzialmente, in alcuni racconti caratterizzati da periodi particolari della mia vita. Ad esempio, durante il COVID 19, che ha lasciato un segno indelebile nella mia vita, è nato qualcosa di emozionante con il racconto IL PICCOLO EDOARDO E IL CORONAVIRUS; l’altro racconto è PILLY, che deriva da un periodo in cui ho incontrato per la prima volta una persona troppo corrosa dall’invidia e dalla malvagità verso tutto e tutti (che ha ispirato il mio personaggio principale PILLY). In ogni caso, trionferà sempre e comunque, il lieto fine. Pensavo che certe persone si trovassero solo nelle fiabe, ma era la pura realtà.
Domanda - La scrittura come valore testimoniale, cosa ha voluto salvare e custodire dall’oblio del tempo con questo suo libro?
Risposta - Con il libro CUORI AMICI voglio testimoniare a tutti che il male si insidia sempre nella vita e che, salvando i valori dell’amicizia, dell’amore, dell’alleanza, della fratellanza, il bene riesce a sopraffare il male anche se con difficoltà; di conseguenza la nostra vita diventerà più bella sia nel mondo dei ragazzi che nel mondo degli adulti.
Domanda - A conclusione di questa esperienza formativa che ha partorito “Cuori amici”, se dovesse isolare degli episodi che ricorda con particolare favore come li descriverebbe?
Risposta - Nel libro CUORI AMICI ricordo piacevolmente, ogni episodio dei miei originali racconti. Comunque, rispetto agli altri racconti, nel racconto L’ALBERO DELLA FAMIGLIA, l’episodio più rilevante è quello in cui l’insegnante tenta di spiegare ai suoi alunni, nella semplicità più assoluta, la crescita dell’ALBERO DELLA FAMIGLIA assimilandolo all’albero genealogico. Nasce quasi un genitore amorevole nonché “cuore amico” per quei bambini curiosi e molto affezionati al maestro che riesce abilmente con la sua spiegazione a trasportarli con leggerezza in un mondo magico. I ragazzi, infine, contraccambiano il maestro con un forte applauso a sorpresa e nascono emozioni.
Domanda - Quali sono le sue fonti di ispirazione: altri autori che ritiene fondamentali nella sua formazione culturale e sentimentale?
Risposta - Nella mia formazione culturale mi ispiro da sempre allo scrittore Gianni Rodari per scrivere racconti per ragazzi, filastrocche, favole con coinvolgimento emotivo e il chiaro intento, come faceva anche lui, di trasmettere messaggi educativi ai giovani in modo divertente e creativo.
Domanda - Ci sono altre discipline artistiche, o artisti, che hanno in qualche modo influenzato la sua scrittura?
Risposta - La scrittura di questo mio libro CUORI AMICI è stata influenzata in particolar modo dalla voglia di vedere un mondo senza più un cuore arido che fermenta, soltanto, il male di vivere, ma, almeno qualche volta, “AMICO” per dare benessere all’anima. Sono, comunque, consapevole che trattasi di un’utopia.
Domanda - Oltre a quello trattato nel suo libro, quali altri generi letterari predilige?
Risposta - I generi letterari da me preferiti, oltre la narrativa per ragazzi ed adulti, sono il genere giallo, il thriller, il genere romantico.
Domanda - Preferisce il libro tradizionale cartaceo o quello digitale?
Risposta - Preferisco sia il libro cartaceo che quello digitale perché, a mio avviso, tra di loro c’è una simbiosi perfetta.
Domanda - Per terminare, qual è stato il suo rapporto con la scrittura, durante la composizione del libro.
Risposta - Il mio rapporto con la scrittura è stato piacevole mentre scrivevo questi racconti per ragazzi appartenenti al libro CUORI AMICI. Ho avvertito un legame indissolubile nella mia doppia veste scrittrice e lettrice nonché tanta luce nel mio cuore. Che bella sensazione!
Domanda - Un motivo per cui lei comprerebbe “Cuori amici”, se non lo avesse scritto.
Risposta - Il libro CUORI AMICI lo comprerei per vari motivi: già il titolo, a mio avviso, trasmette tenerezza e curiosità; inoltre, la suspense e la leggerezza fanno da filo conduttore ad ogni racconto, perciò, il lettore dovrebbe sentirsi coinvolto nei personaggi del racconto.
Domanda - Ha in progetto altre opere da scrivere nel prossimo futuro? In caso affermativo, può darcene una anticipazione?
Risposta - In realtà, sì. Ho il progetto di far pubblicare altri libri, ma ancora non posso fornire nessuna anticipazione.
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