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Info sull'Opera
Autore:
Rassegna Stampa
Tipo:
Poesia
 
Notizie Presenti:
 -

Intervista a Tommaso Stufano che presenta ai lettori il libro "Muse & Sirene" ( Aletti Editore )

di Rassegna Stampa

👉Intervista a Tommaso Stufano che presenta ai lettori il libro "Muse & Sirene" (Aletti Editore)

Domanda - Partiamo proprio dal titolo, come mai “MUSE & SIRENE”. Quali sono gli argomenti ricorrenti, o per lei fondamentali, che tratta in questo volume?
Risposta - Questa raccolta mutua il suo titolo dal brano di apertura, che si configura come una sorta di “manifesto” dell'intera raccolta: è lì che – tra le donne amate – si pone il dualismo immaginario tra la musa, ispiratrice di sentimenti “caldi” anche opposti, dalla passione alla sofferenza, e la sirena, illusoria incantatrice che, denudata dalle vesti chimeriche, finisce per scatenare solo “freddi” impulsi di delusione, di amarezza o persino di rivalsa.

Domanda - Quanto la realtà ha inciso nella scrittura?
Risposta - A differenza della mia prima monografia dal titolo “METAVERSI” in cui hanno trovato posto componimenti poetici appartenenti a stagioni diverse in un arco di mezzo secolo di vita, questa seconda raccolta comprende prevalentemente brani composti nel quinquennio dal 2020 al 2024. Il tema dominante, pur restando ancora “l'amore per l'innamoramento”, questa volta non viene più raccontato nell'immediatezza delle emozioni delle tante stagioni della vita, ma viene “rivissuto” attraverso il ricordo e spesso assoggettato ad una rivalutazione emotiva: scoprire una sirena nella donna amata come una musa, rinnamorarsi di una musa perduta, provare paura di cadere dalla tristezza nell'angoscia, affrontare serenamente la nostalgia, rivivere passioni segrete, interrogarsi sulle alternative vissute… sono le nuove emozioni di questo nuovo percorso. La raccolta è in sostanza un viaggio nel mare dei ricordi, con vele cucite da emozioni a volte ricordate e a volte rivissute, gonfiate da venti variabili, formati ora da uno zefiro sottile e costante di nostalgia, ora dalle folate della passione o dell'angoscia.

Domanda - La scrittura come valore testimoniale, cosa ha voluto salvare e custodire dall’oblio del tempo con questo suo libro Risposta - Come ben intuisce il Maestro Giuseppe Aletti nella sua Prefazione, “… l'opera si colloca a metà strada tra la poesia lirica e il diario emozionale…”: rivivere un'emozione significa spesso “ri-emozionarsi” ed altrettanto spesso questo stato d'animo sfocia in una espressione artistica: il musicista compila una melodia, l'artista plastico realizza una pittura o una scultura, lo scrittore compone una novella, il testo di una canzone o una poesia.
Personalmente ho sempre avuto una forte predilezione per il linguaggio poetico, in quanto, a differenza della prosa in cui ogni parola è utilizzata in senso “tecnico”, cioè nel suo significato primario o denotativo, il linguaggio poetico riesce a sfruttare parole che evocano sentimenti, emozioni ed immagini, attribuendo alle stesse un significato figurato o connotativo; nella poesia, a differenza della prosa, ogni parola concretizza una unione inscindibile tra “significante” e “significato” e tra il suo suono e il suo significato semantico si propongono, spesso, intrecci inesplorati; ogni espressione poetica è un universo complesso che non si riassume, come nella prosa, nella semplice sommatoria dei significati delle singole parole, ma che è pure costituito dai suoni delle singole parole, dalle immagini che le stesse evocano e persino dalle pause, dagli “spazi bianchi” tra una parola e l'altra… che invece nella prosa sono governati dalla punteggiatura.

Domanda - A conclusione di questa esperienza formativa che ha partorito “MUSE & SIRENE”, se dovesse isolare degli episodi che ricorda con particolare favore come li descriverebbe?
Risposta - Il progetto “MUSE & SIRENE” mi ha accompagnato in tutto il quinquennio di creazione dei brani poetici raccolti, per cui mi risulta difficile isolare dei singoli brani a cui sono particolarmente affezionato: la raccolta va gustata come un prisma che, ruotando, emana particolari bagliori attraverso i suoi singoli brani. Il lettore che però pensasse di potersi dedicare ad un esercizio esegetico di divisione dei componimenti dedicati alle muse da quelli dedicati alle sirene potrebbe ritrovarsi deluso, perché all'interno della raccolta può capitare che la stessa donna amata venga una volta cantata come musa e poi come sirena… o viceversa. In ogni donna amata si nasconde una musa ed una sirena… chi più, chi meno… chi per un tempo più lungo, chi per un tempo più breve; l'importante è non perdere nella vita, anche attraverso ripetuti passaggi sotto le forche della sofferenza, la capacità d'innamorarsi (persino anche di nuovo della stessa donna): “… e ancora volgo / la mia prua ad Itaca / puntando una meta / che si confonde con l'infinito…”.

Domanda - Quali sono le sue fonti di ispirazione: altri autori che ritiene fondamentali nella sua formazione culturale e sentimentale?
Risposta - La frequenza del liceo classico mi ha indotto prima a studiare e poi a rileggere ed amare i grandi classici greci e latini e segnatamente i poeti “ellenistici” e i “poetae novi” latini: non posso non citarne due sopra tutti gli altri: la maestosa Saffo nelle traduzioni di Salvatore Quasimodo e l'inarrivabile Catullo. Ma anche le influenze di Maupassant, di Baudelaire e dei “poeti maledetti” non sono trascurabili.

Domanda - Ci sono altre discipline artistiche, o artisti, che hanno in qualche modo influenzato la sua scrittura?
Risposta - Sinceramente non so se hanno influenzato la mia produzione poetica, ma sono stato attivo in altre due produzioni artistiche: la fotografia e la “fluid painting” (… o, come si dice in italiano, arte fluida). La prima ha trovato molto spazio negli anni dei miei studi universitari, con le ore passate in camera oscura, quasi come distrazione dalle fatiche degli studi di giurisprudenza: una produzione artistica che mi portò, da giovane, a vincere numerosi concorsi nazionali e ad essere segnalato pure all'estero (Spagna ed ex Jugoslavia). Alla seconda invece mi sono dedicato in età matura durante e dopo i mostruosi “lockdown” per la pandemia da Covid 19… tant'è che la copertina del libro di cui stiamo parlando riproduce proprio una mia opera di “fluid painting”.

Domanda - Oltre a quello trattato nel suo libro, quali altri generi letterari predilige?
Risposta - Sono un “mangiatore” di quasi tutti i generi letterari, ma oltre alla poesia prediligo certamente la saggistica.

Domanda - Preferisce il libro tradizionale cartaceo o quello digitale?
Risposta - Non ho alcun pregiudizio verso il digitale, ma se devo concentrarmi sui contenuti preferisco ancora la carta stampata; se invece si tratta di letture informative utilizzo il digitale per la sua innegabile velocità.

Domanda - Per terminare, qual è stato il suo rapporto con la scrittura, durante la composizione del libro.
Risposta - Ancora oggi se devo comporre un testo poetico preferisco prima un foglio bianco e una matita e solo dopo la scrittura digitale: alla prima fase dedico l'attenzione “musicale”, mentre alla seconda la rifinitura “dimensionale”. Per la scrittura in prosa prediligo invece direttamente la scrittura digitale, come ad esempio ho fatto per l'Introduzione di questa silloge poetica. Non uso il computer, né fisso, né portatile, ma un tablet, però con tastiera fisica separata collegata via bluetooth… per la sua più facile trasportabilità.

Domanda - Un motivo per cui lei comprerebbe “MUSE & SIRENE”, se non lo avesse scritto.
Risposta - Forse resterei intrigato dalle mille sfaccettature dell'#innamoramento e dal dualismo immaginario tra muse e sirene.

Domanda - Ha in progetto altre opere da scrivere nel prossimo futuro? In caso affermativo, può darcene una anticipazione?
Risposta - Sì… dall'autunno 2024 sto lavorando ad una mia terza raccolta poetica che avrà il titolo di “REMINISCENZE”, seguendo l'insegnamento aristotelico della distinzione tra “ricordi” e “reminiscenze”: la distinzione è sostanzialmente quella tra i ricordi che affiorano autonomamente dalla memoria (… come in “MUSE & SIRENE”) e l'azione cosciente di “richiamo” alla memoria di eventi, circostanze e situazioni e delle emozioni di ieri e di oggi; l'altro tratto distintivo sarà che “l’amore per l'innamoramento” non sarà più il tema centrale come nelle mie prime due raccolte, ma sarà solo una componente, riversandosi il ricordo emotivo anche su altri temi: dall'amore filiale all'amicizia, dall'attualità “politica” allo scorrere delle stagioni, dalle rondini zirlanti a un vecchio albero caduto… Probabilmente il progetto m'impegnerà ancora per tutto il 2026. Nel frattempo ho aderito all'iniziativa editoriale di Aletti “Poeti del nuovo millennio a confronto” con due sillogi di 15 brani ciascuna, dedicate a due donne amate: si tratta di una iniziativa editoriale “collettiva” in cui sei autori mettono “a confronto” i loro componimenti in un unico libro che prenderà il nome di un vento, in cui appunto ciascun autore farà volare i propri versi nei territori e nelle formazioni sociali di riferimento degli altri cinque: l'iniziativa mi appare lungimirante e vedrà la luce nei prossimi mesi.

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