 | 👉Intervista a Giuseppina Assi, che presenta ai lettori la raccolta poetica “COSÌ. I suoni di un’eco. - COMME ÇA. Les sons d’un écho”
📍In duplice lingua: Italiano e Francese. In eBook a soli Euro 7,99:
https://www.ibs.it/cosi-suoni-di-eco-comme-ebook-giuseppina-assi-cosimo-damiano-damato/e/9791224103400
Domanda - Partiamo proprio dal titolo, come mai “COSÌ. I suoni di un’eco. - COMME ÇA. Les sons d’un écho”. Quali sono gli argomenti ricorrenti, o per lei fondamentali, che tratta in questo volume?
Risposta - L’argomento di fondo è l’esperienza della vita, che continua a riecheggiare nel profondo dell’anima e viene riproposta attraverso suoni e silenzi.
Domanda - Quanto la realtà ha inciso nella scrittura?
Risposta - Moltissimo. È l’esperienza reale e sempre mutevole di gioie, fatiche, difficoltà e successi tradotta in parole e comunicate in versi.
Domanda - La scrittura come valore testimoniale, cosa ha voluto salvare e custodire dall’oblio del tempo con questo suo libro? Risposta - Salvare e custodire dall’oblio del tempo… dunque, ecco: il debordante desiderio di incontrare l’umanità, attraverso l’utilizzo di una metrica che ha il pregio di sublimare i sospiri dell’anima e raggiungere la luce della poesia.
Domanda - A conclusione di questa esperienza formativa che ha partorito “COSÌ. I suoni di un’eco. - COMME ÇA. Les sons d’un écho”, se dovesse isolare degli episodi che ricorda con particolare favore come li descriverebbe?
Risposta - "Difficile, molto difficile... Coraggio da vendere, vedo, e anche un cervello niente male. C'è talento, oh sì! E desiderio di mettersi alla prova, ma dove ti colloco?!": quanto detto dal Cappello Parlante in uno dei romanzi della saga di Harry Potter è quello che mi chiedo, tra il serio ed il faceto, quando termino una poesia. Mi sento di segnalare una cosa per me importante: ho sperimentato nuove sensazioni, come se dovessi imparare tutto daccapo, quando ho riletto i miei versi con occhi nuovi, dopo aver considerato la prefazione di Cosimo Damiano Damato. Sono rimasta colpita dall’irruenza poetica con la quale Damato ha tratteggiato le mie composizioni: versi che non sembravano più miei ma suoi, segnati da esperienze di viaggio, ricerca di libertà e superamento necessario di qualsiasi limite, attraverso la poesia. A lui la mia GRATITUDINE: “Gravámi e levità / in me convivono e / lottano e fidano / che l’orbe si dilati: / si trasmuti in dono /l’umana libertà.”
Domanda - Quali sono le sue fonti di ispirazione: altri autori che ritiene fondamentali nella sua formazione culturale e sentimentale? Risposta - I miti greci mi hanno incantato, la finezza della poetica virgiliana a suo tempo mi ha stregato e gli autori ermetici sono la mia passione; la profondità che può racchiudere una singola parola è inimmaginabile. Ciò che aiuta davvero ed eleva lo spirito non è la prolissità estrema ma la vibrante essenzialità di parole che il cuore accoglie.
Domanda - Ci sono altre discipline artistiche, o artisti, che hanno in qualche modo influenzato la sua scrittura?
Risposta - Aristotele scrisse che l’arte e la poesia sono imitazioni della natura: la pittura di Claude Monet, contrapposta alla corrente metafisica di De Chirico hanno ispirato suggestioni non indifferenti. Oltre le arti, una scienza: l’astronomia, che ci mostra l’oltre, l’immensità dell’universo.
Domanda - Oltre a quello trattato nel suo libro, quali altri generi letterari predilige?
Risposta - Mi piacciono molto i romanzi storici e i gialli: in tempi e luoghi, lontani o misteriosi, l’eco delle esperienze e dei sentimenti degli autori risuonano nelle voci dei loro personaggi e creano risonanze nel sentire del lettore di oggi, così che sia lo scrittore che il lettore possano insieme ritrovarsi e dire: “Sui monti pallidi /elevo gli occhi: / l’era degli antichi // di speme, fatica / e forza risuona / rilucendo tenace.”, come ho scritto nella poesia “SUONI DI UN’ECO”.
Domanda - Preferisce il libro tradizionale cartaceo o quello digitale?
Risposta - Sono figlia di un tipografo: il profumo della carta stampata mi piace! Per me il digitale è una sfida per poter interagire – come è giusto che sia, per la sopravvivenza del sapere - con le nuove generazioni e, come tutte le sfide, particolarmente trascinante. Digitale e cartaceo hanno echi di diverso timbro ma, in qualunque forma si presenti, è il libro in sé che merita di essere scritto bene perché sia letto per davvero.
Domanda - Per terminare, qual è stato il suo rapporto con la scrittura, durante la composizione del libro.
Risposta - La scrittura ha plasmato e ricreato parole che sono diventate poesia, espressioni che possono aiutare il mondo ad ascoltare - dal profondo - le vicende tristi o liete che ognuno di noi vive nel proprio viaggio esistenziale.
Domanda - Un motivo per cui lei comprerebbe “COSÌ. I suoni di un’eco. - COMME ÇA. Les sons d’un écho”, se non lo avesse scritto.
Risposta - Comprerei questa pubblicazione perché il sentore di un riverbero di suono potrebbe aiutarmi a mantenere o a facilitare il raggiungimento di un equilibrio armonico nella vita … COSÌ…. senza pretese, con un po’ di sana umiltà, giorno per giorno. Sembra proprio una lettura che merita…
Domanda - Ha in progetto altre opere da scrivere nel prossimo futuro? In caso affermativo, può darcene una anticipazione?
Risposta - Se l’ispirazione non mi abbandona, altri versi prenderanno forma per rispondere alle domande multicolori che si presentano all’orizzonte poetico. Spero di poter raggiungere nuove persone e poter apprendere altri suoni che si dipartono dal “la” diapasonico della poesia; assonanze che anche da altre lingue provengono, grazie all’impegno della traduttrice Erica Gentili.
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