 | 👉MASSIMO TALLEI presenta ai lettori il nuovo libro "MEDITAZIONI DI UN CORPO COSCIENTE"
Domanda - Perché questo titolo?
Risposta - Gli argomenti ricorrenti del libro sono stati ben sintetizzati da Cosimo Damiano Damato nella prefazione. Alleggerirsi del proprio Ego, dismettere le maschere, lasciare per strada i fronzoli, gli orpelli e tutte le zavorre che ci ancorano a terra e non ci permettono di volare e di vivere un attimo eterno qui ed ora.
Domanda - Quanto la realtà ha inciso nella scrittura?
Risposta - Abitare in campagna facilita molto e avere poco tempo libero ti fa apprezzare quel poco che ricavi durante la giornata e ti fa stupire per le piccole cose che capitano in questi attimi come un furetto che salta da una pianta all’altra o i colori dell’autunno con qualche fiore che ancora saluta il sole. Meravigliarsi della natura permette, se ti immergi completamente in quell’attimo, l’unione tra corpo e spirito perché dispone il corpo in una condizione privilegiata che eleva l’anima.
Domanda - La scrittura come valore testimoniale, cosa ha voluto salvare e custodire dall'oblio del tempo con questo suo libro?
Risposta - Il libro di poesie è fatto di tanti attimi fotografati nell’anima e questi vanno conservati per invitare chi legge a meditare
Un viaggio tra alberi, foglie, fiori, sassolini colorati nelle mani di mia madre che si diverte a costruirsi qualcosa svasando e rinvasando piantine abbellendole con pietruzze e biglie colorate. E poi l’esplorazione del mio corpo alla ricerca del giusto equilibrio che non si trova mai, ma nella ricerca l’anima gioisce e germoglia.
Domanda - Quali sono le sue fonti di ispirazione: altri autori che ritiene fondamentali nella sua formazione culturale e sentimentale?
Risposta - Le fonti di ispirazione sono non solo i grandi poeti (Leopardi, Ungaretti, Quasimodo, Montale) ma soprattutto quelli meno blasonati, Sergio Zavoli ad esempio (che ha scritto bellissime poesie e pochi lo sanno, Luciano Erba, Sandro Penna, Bruno Arzeni, poeta maceratese germanista, traduttore di Thomas Mann, Goethe, Pirandello, che sto riportando alla luce come poeta con il mio romanzo “Il Poggio Incantato” presentato di recente anche al Museo di Storia Moderna di Roma). Poi poeti stranieri: su tutti Pessoa, Tagore, Gibran (i miei preferiti). Leggo anche molta narrativa e sono molto stimolato dai grandi narratori: Dostoevskij, Tolstoj, Roth, Hesse, Goethe, Somerset Maugham e per arrivare ai giorni nostri Marias e Baricco.
Domanda - Ci sono altre discipline artistiche, o artisti, che hanno in qualche modo influenzato la sua scrittura?
Risposta - Decisamente la pittura e la scultura. Mandalo Mussio e Wilfrid Lahm su tutti, ma anche Caggiano, Licini, Navetta o Giacometti, Rodin se andiamo alla scultura. Quando esco da una mostra (l’ultima quella su Caravaggio a palazzo Barberini) una poesia o un pezzo di romanzi abbozzati li scrivo senz’altro.
Domanda - Oltre alla poesia, quali altri generi preferisce?
Risposta - La narrativa, i gialli (Simenon, Joel Dicker), le favole (i fratelli Grimm tradotti da Bruno Arzeni e tutto Rodani di cui possiedo la bibliografia completa).
Domanda - Libro cartaceo o digitale?
Risposta - Libro cartaceo tutta la vita che sottolineo e vado a rileggere ogni tanto. Da oculista non mi piace rimanere molto tempo davanti alla luce blu irradiata da un PC. Piperno un paio di domeniche fa su “La Lettura” inserto del Corriere della Sera sottolineava il fatto che lui ogni paio d’anni si va a rileggere Guerra e Pace di Tolstoj e ogni volta scopre qualcosa che in una precedente lettura gli era sfuggito o non gli sembrava così importante.
Domanda - Per terminare, qual è stato il suo rapporto con la scrittura, durante la composizione del libro?
Risposta - Scrivo di notte, a mano su un'agenda-diario e poi ci lavoro di giorno riportando tutto sul PC. È una pulsione che ti spinge sul foglio bianco per non far sfuggire un’idea che ti sembra importante sviluppare e ti fa entrare in un mondo da rimaner meravigliati, di stupore e riflessione sulla vita e su te stesso che ti fa sentire bene: entri senza accorgerti nella dimensione spirituale, esce fuori la farina del tuo sacco, la tua vera essenza.
Domanda - Un motivo per cui lei comprerebbe “Meditazione di Un Corpo Cosciente” , se non lo avesse scritto.
Risposta - Comprerei “Meditazione di Un Corpo Cosciente” per il titolo e la prefazione che invitano ad entrarci dentro. Sono molto grato per quel che ha scritto Cosimo perché è riuscito ad entrare dentro il mio mondo come pochi.
Domanda - Progetti futuri?
Risposta . Ho due opere dal grafico con testo e illustrazioni e sono due favole per bambini. Entrambe fanno parte della collana “LE OFTALMOFAVOLE” e hanno un messaggio che riguarda la salute degli occhi (5 sono già pubblicate con ottimi riscontri e apprezzamenti da parte dei bimbi).
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