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Info sull'Opera
Autore:
Rassegna Stampa
Tipo:
Racconto
 
Notizie Presenti:
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Intervista a PEN che presenta ai lettori il libro “16 AGOSTO 1997”. In duplice lingua: Italiano e Arabo. In eBook a soli Euro 7,99!

di Rassegna Stampa

👉Intervista a PEN che presenta ai lettori il libro “16 AGOSTO 1997”
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🔥In eBook a soli Euro 7,99!
https://www.ibs.it/16-agosto-1997-ebook-hafez-haidar-pen/e/9791224106760

Domanda - Partiamo proprio dal titolo, come mai il titolo è “16 AGOSTO 1997”. Quali sono gli argomenti ricorrenti, o per lei fondamentali, che tratta in questo volume?
Risposta - Il 16 agosto 1997 è il giorno in cui si apre il #racconto. È una data che rappresenta il momento in cui la protagonista si confronta con il sé adulto. Diventare adulti è raccontato come un momento in cui si fa pace con le relazioni passate, ci si emancipa, ci si affida a nuovi progetti e nuove relazioni autonomamente. È un momento di sospensione con le basi sicure, di riscatto e di convivenza con le incertezze.

Domanda - Quanto la realtà ha inciso nella scrittura?
Risposta - Molte parti del racconto sono rielaborazioni di un diario di bordo reale e di un taccuino di viaggio che ho gelosamente conservato nel tempo. Si tratta in buona parte di una #narrazione autobiografica.

Domanda - La scrittura come valore testimoniale, cosa ha voluto salvare e custodire dall’oblio del tempo con questo suo libro?
Risposta - Ci sono molti aspetti che con il libro volevo conservare nel tempo come solo un #libro può fare. Alcuni aspetti riguardano momenti intimi di vita e di relazione, altri elementi trattano i legami che ho con l’#Istria e la #Dalmazia. Il libro racconta di una storia d’amore in cui la protagonista prova per la prima volta #emozioni quasi fossero vissuti ancestrali. E rievoca in modo trasversale il momento storico in cui si sono chiuse le rappresaglie al confine #croato, dopo la chiusura formale del °conflitto #yugoslavo” sottoscritta a Parigi nel dicembre del 1995.

Domanda - A conclusione di questa esperienza formativa che ha partorito “16 AGOSTO 1997”, se dovesse isolare degli episodi che ricorda con particolare favore come li descriverebbe?
Risposta - Ci sono tre emozioni che si manifestano in momenti chiave e sono la paura, la consapevolezza, e la passione. Direi che tra i momenti chiave ci sono le prime pagine del libro, quando la protagonista descrive il Paese sconosciuto in cui si trova, così segnato dalla #guerra. Questa parte è volutamente scritta con una logica che definirei “sincopata”, la lettura non deve scorrere bene. La protagonista si sente sospesa e raccoglie solo percezioni. Altro passaggio che tratta l’elemento “paura” è quando a Skradin si sentono alcuni boati in lontananza.
Il sentimento della consapevolezza è segnato dall’urlo di Pen. Qui la protagonista cerca un luogo speciale per uscire dai blocchi interiori che l’hanno oppressa negli ultimi mesi. Un momento di consapevolezza vi è poi quando Pen riconosce nell’altro la generosità, l’attenzione così altruista, e per lei è un’esperienza nuova, di fiducia. Infine i momenti determinanti sono quelli della passione che nasce tra due individui in modo tanto più potente quanto inaspettato. Qui i luoghi/momenti sono Zakan, Skradin, Ilovik.

Domanda - Quali sono le sue fonti di ispirazione: altri autori che ritiene fondamentali nella sua formazione culturale e sentimentale?
Risposta - Qui potrebbe parlare per me la mia libreria, ho più di un migliaio di libri letti e sottolineati a volte riletti. #Libri che ho portato in spalla e continuato a portare “addosso”. Tra i mille che proteggo posso citare: Viaggio in India di Hesse, La via dell’incenso di Cino Boccazzi, L’arte di vivere di Fromm, L’alchimista di Coelho, The Seven Pillars of Wisdom di T.E. Lawrence, Seta di Baricco. Si tratta di libri spostati e rispostati nei miei numerosi traslochi, una crescita personale anche muscolare. Ma io sono un’inguaribilmente eclettica. Un uomo con cui ho convissuto ha detto che “al motto di Liber Libertas, mi sono trasformata in un’anguilla”. Amo molto i classici e la saggistica. Le mie #letture peculiari sono biografie di viaggi e traversate in barca a vela.
Per quanto riguarda il racconto “16 AGOSTO 1997” sono solo tre i libri che hanno segnato e accompagnato quel viaggio: L’etica degli antichi di Vegetti (era nel mio zaino), Etica Nicomachea di Aristotele (libri che stavo studiando), The Death of Yugoslavia (appena letto).

Domanda - Ci sono altre discipline artistiche, o artisti, che hanno in qualche modo influenzato la sua scrittura?
Certamente, il percorso di ricerca dottorale in geostoria e geoeconomia ha potentemente influenzato il mio modo di guardare il mondo. Ma da un punto di vista dello stile credo che Paulo Coelho e più recentemente Kurban Said col suo Ali e Nino, rappresentino i miei principali modelli.

Domanda - Oltre a quello trattato nel suo libro, quali altri generi letterari predilige?
Risposta - La poesia mi affascina da sempre. Neruda, Hikmet, Gibran, Pavese. Scrivo poesie. In particolare il libro di poesie “Un messaggio tra le dita”, che ho pubblicato recentemente con Aletti, è in realtà una lirica scritta proprio durante il viaggio iniziato il 16 agosto 1997. E comunque Il Profeta di Kahlil Gibran tradotto da Hafez Haidar è un libro tra la prosa e la poesia a cui tengo molto.

Domanda - Preferisce il libro tradizionale cartaceo o quello digitale?
Risposta - Amo la carta, gli inchiostri, i tipi, i caratteri! Purtroppo il costo del libro di carta è escludente.

Domanda - Per terminare, qual è stato il suo rapporto con la scrittura, durante la composizione del libro.
Risposta - Sentivo che sarebbe mancato un pezzo alla mia vita se non avessi scritto questo libro. Poi l’esigenza personale si deve confrontare con le esigenze editoriali e quello che ne esce è un buon compromesso.

Domanda - Un motivo per cui lei comprerebbe “16 AGOSTO 1997” se non lo avesse scritto.
Risposta - Lo comprerei per riconoscermi in quel desiderio di emancipazione e per appoggiarmi a un esempio di uscita dalla zona confort. È un libro positivo.

Domanda - Ha in progetto altre opere da scrivere nel prossimo futuro? In caso affermativo, può darcene una anticipazione
Risposta - Certamente. Sto scrivendo quello che succede dopo la storia raccontata nel libro “16 AGOSTO 1997”. La storia avrà a che fare con una promessa.

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