 | 👉Intervista ad Anna Ciancio, che presenta ai lettori il libro “IN ASCOLTO“
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Domanda - Partiamo proprio dal titolo, come mai “IN ASCOLTO“. Quali sono gli argomenti ricorrenti, o per lei fondamentali, che tratta in questo volume?
Risposta - Il titolo nasce dalla disposizione dell’animo, soprattutto nelle ore serali e notturne, a percepire voci, impressioni insinuate da aspetti della natura e della realtà, da memorie di vicende autobiografiche che si riflettono, a volte dolorosamente, a volte come dolce ricordo, nella vita presente. I temi? Gli aspetti della natura, mai vista solo in forma descrittiva, ma come fonte di suggestioni e di riflessione; i ritmi del tempo con il loro scorrere fatale verso la vecchiaia; il dolore del lutto e della perdita: la ricerca della Luce, come esigenza di risposta alla varietà delle vicende esistenziali.
Domanda - Quanto la realtà ha inciso nella scrittura?
Risposta - La realtà è sempre presente nell’opera: gli stessi aspetti della natura, il dramma dell’emigrazione, le atmosfere sospese del Covid, sottese e mai espressamente nominate, le ritornanti visioni del giovane figlio scomparso, la poesia noir ispirata da un fatto di cronaca, il senso frustrante della vecchiaia, le esperienze di gioia inaspettata e di coraggio nascono dall’osservazione del reale.
Domanda - La scrittura come valore testimoniale, cosa ha voluto salvare e custodire dall’oblio del tempo con questo suo libro?
Risposta - Ammesso che il libro possa salvarsi dall’oblio del tempo, vorrei che comunicasse l’importanza della scrittura e della lettura, come antidoto al dolore e all’assedio di malinconiche nostalgie; la custodia della memoria, come scrigno di esperienze e stimolo ad andare avanti con coraggio.
Domanda - A conclusione di questa esperienza formativa che ha partorito “TN ASCOLTO”, se dovesse isolare degli episodi che ricorda con particolare favore come li descriverebbe?
Risposta - Ricordo i suggestivi silenzi delle notti estive, le lunghe soste vissute, in terrazza, nella solitudine e nella contemplazione del meraviglioso paesaggio che si stagliava lontano, i miei ricordi tra Cielo e terra. Ma erano belli anche i sonnacchiosi giorni invernali nei quali bastava una telefonata a portare un raggio di sole.
Domanda - Quali sono le sue fonti di ispirazione: altri autori che ritiene fondamentali nella sua formazione culturale e sentimentale? Risposta - Sicuramente tutto il bagaglio della cultura umanistica greco-latina , di quella letteraria italiana e di alcune testimonianze straniere ha influito sull’affinamento della mia sensibilità. In particolare, autori della linea Leopardi-Pascoli-Ungaretti-Montale e della letteratura decadente francese sono i miei preferiti. Anche il diffondersi di opere come quelle di Khalil Gibran, attrae la mia attenzione. Lo stile è, comunque mio, attento alla ricerca della parola, all’eleganza e all’armonia fonica, all’uso di metafore.
Domanda - Ci sono altre discipline artistiche, o artisti, che hanno in qualche modo influenzato la sua scrittura?
Risposta - Amo e ammiro la pittura, soprattutto quella degli impressionisti. Sono suggestionata dalla buona musica, classica o pop che sia.
Domanda - Oltre a quello trattato nel suo libro, quali altri generi letterari predilige?
Risposta - La narrativa e talvolta la saggistica.
Domanda - Preferisce il libro tradizionale cartaceo o quello digitale?
Risposta - Quello cartaceo, forse più capace di suscitare partecipazione emotiva. Comodo quello digitale.
Domanda - Per terminare, qual è stato il suo rapporto con la scrittura, durante la composizione del libro?
Risposta - Attento, meditante, talvolta immediato, talvolta faticoso.
Domanda - Un motivo per cui lei comprerebbe “IN ASCOLTO”, se non lo avesse scritto.
Risposta - Francamente non saprei. Forse, a livello locale, il nome dell’autrice e la curiosità. Per il lettore potenziale, forse un giudizio, tratto dalla Premessa, magari posto sul retro della copertina, forse il nome di Aletti Editore, forse l’immagine della cover. Come vede, non ho saputo indicare un solo motivo.
Domanda - Ha in progetto altre opere da scrivere nel prossimo futuro? In caso affermativo, può darcene un’anticipazione?
Risposta - Per ora credo di no, sto attraversando un periodo di stanchezza fisica e morale. Ma non mettiamo limiti al pensiero.
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