 | 👉Intervista ad Alessandro Canfora che presenta ai lettori il libro di poesie "Rubino"
Domanda - Partiamo proprio dal titolo, come mai “RUBINO (poesie)”. Quali sono gli argomenti ricorrenti, o per lei fondamentali, che tratta in questo volume?
Risposta - Parlo fondamentalmente di amore ma anche di temi sociali, affrontando temi importanti e profondi, schierandomi contro ogni violenza, sopruso, contro la guerra e contro ogni forma di odio verso l’umano, con impegno e resistenza etica verso ogni forma di deumanizzazione, esprimendo sofferenza per ciò che è accaduto in Ucraina e a Gaza. Aspetti che sono stati riconosciuti, valorizzati e sottolineati con enfasi dal Maestro Hafez Haidar nella sua prefazione al mio volume.
Domanda - Quanto la realtà ha inciso nella scrittura?
Risposta - La società e questa realtà sono violente, crudeli ed opprimenti, quindi credo solamente nei sani rapporti umani, nelle piene passioni e nelle profonde storie d’amore vissute, per le quali scrivo intensamente anche come vero antidoto al degrado sociale.
Domanda - La scrittura come valore testimoniale, cosa ha voluto salvare e custodire dall’oblio del tempo con questo suo libro?
Risposta - Credo che io abbia voluto custodire i miei più grandi valori di sentimenti indelebili, capaci di sfidare il tempo e la crudeltà del mondo.
Domanda - A conclusione di questa esperienza formativa che ha partorito “RUBINO (poesie)”, se dovesse isolare degli episodi che ricorda con particolare favore come li descriverebbe?
Risposta - Li descriverei come momenti di autentica scoperta e rinascita dove è stato fondamentale il valore umano. Penso siano stati episodi molto felici e carichi di intensità, di profondo sentimento e di vera gioia in cui ho sentito che ogni emozione vissuta, anche la più faticosa tra il lavoro e la vita, trovava finalmente il suo significato, la sua ricchezza e la sua luce, proprio come la pietra preziosa che dà nome al mio libro.
Domanda - Quali sono le sue fonti di ispirazione: altri autori che ritiene fondamentali nella sua formazione culturale e sentimentale?
Risposta - Pablo Neruda, Nazim Hikmet, Shakespeare, Goethe, Leopardi credo siano stati gli artisti di umano amore che più siano riusciti a parlarci di sentimenti, passioni profonde e del profondo animo intimo, pieno di amare e sentire. Le loro opere sono così cariche di umanità che lasciano un segno indelebile in noi tutti, svelando il significato vero della vita e del tempo.
Domanda - Ci sono altre discipline artistiche, o artisti, che hanno in qualche modo influenzato la sua scrittura?
Risposta - Sì, Picasso, Caravaggio, Canova, Van Gogh, Leonardo e Michelangelo mi hanno molto influenzato.
Domanda - Oltre a quello trattato nel suo libro, quali altri generi letterari predilige?
Risposta - Novelle, Sonetti, Tragedie, Drammi. In generale, però, come nel mio libro, sono attratto da qualsiasi opera a sfondo psicologico, capace di indagare gli amori e i sentimenti più profondi. Cerco sempre quel legame viscerale con il profondo vivere e sentire della vita, dove la letteratura diventa uno specchio dell’esistenza stessa.
Domanda - Preferisce il libro tradizionale cartaceo o quello digitale?
Risposta - Cartaceo.
Domanda - Per terminare, qual è stato il suo rapporto con la scrittura, durante la composizione del libro.
Risposta - Avendo avuto una famiglia vera, sana ed amicizie sane, ho sempre cercato di portare questo loro messaggio nella mia vita, per cui credo di scrivere anche nella pienezza dell’eredità ricevuta dai miei cari che mi ha reso una persona schietta, seria e profonda.
Peraltro, essendo vissuto con la mia famiglia nel mio quartiere di Testaccio a Roma, che rispecchia il vero significato del sentimento e della passione romana, essendo vissuto anche in un ambiente affettivo come quello del paese e della campagna di Chieti con i miei nonni e lavorando in un ambiente vero come le Ferrovie dello Stato, tutto ciò ha anche condizionato ed arricchito la mia scrittura. Inoltre l’amore per la profondità dell’arte e della psichiatria hanno ancora potenziato e sviluppato questa mia passione verso la poesia. Altresì le mie storie d’amore vissute sono state l’anima portante del mio percorso poetico in questo libro, unite in parte anche temi socio-politici che segnano la nostra storia. “Alessandro, inoltre, irradia di luce, con versi armoniosi e realistici, la vita e le opere di grandi personaggi che hanno lasciato segni profondi nel cuore dell’intera umanità” così ha scritto di me il Maestro Hafez Haidar, nella sua prefazione al mio volume, aggiungendo che io mi spingo svelando creatività e fantasia, invitando il lettore a navigare nell’orbita dell’amore, pane della vita e sostanza dell’esistenza. Ma il suo elogio più grande è stato quello di scrivermi, nella prefazione, che io con la centralità dell’amore e l’intensità delle poesie, rievoco alcuni versi che il grande autore libanese Khalil Gibran dedicò all’amore sublime ed infinito. Esprimendo la mia gratitudine e profonda riconoscenza a Liliana Segre con un tributo affettuoso attraverso la mia poesia, come riconosciuto dal Maestro, credo di essere riuscito ad esprimere l’importanza del vivere liberi e felici nel nome dell’amore con la ‘A’ maiuscola. Ho vissuto, così, un rapporto con la scrittura molto intimo, carico di parole piene di ardore, intrise di umanità e di quella sana e ricca passione e vivido fervore che trasforma il vissuto in testimonianza.
Ringrazio di cuore il Maestro Haidar per le sue parole bellissime alla mia persona, alle mie poesie e ad alcuni quadri insieme ad altre opere realizzate da me che ho inserito nel libro: “Caro Maestro, lei è riuscito a leggere tra le righe della mia anima e dei miei versi con una sensibilità rara. La sua prefazione è il dono più bello che queste poesie ed io potevamo ricevere. Maestro, lei mi ha commosso: ha saputo cogliere l’essenza del mio scrivere e del mio essere con una profondità incredibile. Sono onorato che sia lei ad accompagnare i miei testi con la sua splendida prefazione. Grazie ancora Maestro Haidar per aver dato voce a ciò che sta dietro i miei silenzi. La sua prefazione non è solo un’introduzione, ma un ponte prezioso tra la mia persona e chi vorrà leggermi. Un apprezzamento sentito con immenso affetto e le ho scritto con parole che sono nate dal mio cuore.” Con profonda stima Alessandro Canfora.
Domanda - Un motivo per cui lei comprerebbe “RUBINO (poesie)” se non lo avesse scritto.
Risposta - Il lettore dovrebbe acquistare questo mio secondo libro poiché in passato (con il mio primo libro “AMORE” e con le mie poesie) ho ottenuto dei forti riconoscimenti da grandi critici e poeti italiani contemporanei. Tra tutti, sono arrivato finalista al premio Mogol ed al premio Il Federiciano dove in giuria c’era anche il poeta candidato al Nobel per la letteratura Dato Magradze, autore dell'inno nazionale della Georgia. In questo mese, poi, è stata scelta la mia poesia che parteciperà al Salone del libro di Torino dove verrà letta da un attore e verrà inserita su YouTube. Sono stato anche pubblicato su importanti riviste come Voce Romana dove come critico, nella rivista, c’era il noto poeta Plinio Perilli. Altresì sono stato scelto e letto su YouTube, per i loro progetti, da Alessandro Quasimodo e dal candidato al Nobel per la pace e per la letteratura Hafez Haidar. Reputo, comunque, che questo mio secondo libro (RUBINO) sia anche migliore del primo e quest’ultimo, inoltre, vanta anche la prefazione di Hafez Haidar. Quindi, considerando tutto, comprerei “RUBINO” anche perché credo che una persona che abbia il coraggio di parlare d’amore e di temi sociali, oggi più che mai, meriti di essere letta ed ascoltata. E’ un invito a fermarsi e a riscoprire quell’umanità che spesso dimentichiamo di avere. Dentro il libro, oltre le mie poesie, ci sono altresì alcune mie altre opere, tra cui disegni e dipinti, arricchite da alcune foto del fotografo Marco Basili (autore anche della foto di copertina) che rendono il libro ancora più prezioso elevandone l’estetica. Inoltre sarebbe importantissimo acquistarlo poiché questo libro è sostenuto e vanta del patrocinio dell’associazione Onlus OILFA di cui il presidente è il Dr. Mauro Megaro che segue il reparto oncologico Pediatrico Policlinico Umberto I di Roma. Ebbene, se il libro venisse acquistato massicciamente, parte del ricavato andrà devoluto per eseguire dei lavori di ristrutturazione e di pittura delle stanze del reparto oncologico pediatrico dei Piccoli Angeli e sarebbe bellissimo poter aiutare ed implementare un piano di miglioramento delle condizioni non solo di logistica del reparto ma anche potenziarne l’operatività, l’efficienza, l’accoglienza e i servizi destinati ai piccoli pazienti del reparto. Servirebbe l’aiuto di ciascun lettore e noi gliene saremo immensamente grati. Il contributo di ogni donatore che acquista il libro anche per solidarietà e generosità sarà importante per un sostegno economico che sarebbe un dono immenso per questo progetto, che curiamo con estrema passione, sincerità e dedizione, un progetto in cui crediamo veramente con tutto il nostro cuore. Sosteniamo con fermezza, quindi, con tutto l’animo, il diritto di ogni bambino a cure d’eccellenza in un ambiente accogliente. Comunque, per finire, credo molto in questo libro e nelle mie poesie che io reputo molto belle e profonde. Vorrei, quindi, poter sfruttare questa mia dote nello scrivere per un’opera di solidarietà, beneficenza ed impegno sociale per sostenere i bambini in pediatria. E se riuscissimo nel nostro intento ne sarei ben felice. Grazie infinite, quindi, per camminare al nostro fianco, se volete, in questa missione d’amore.
Domanda - Ha in progetto altre opere da scrivere nel prossimo futuro? In caso affermativo, può darcene una anticipazione?
Risposta - Sì, ho in mente, nel cassetto e nei miei sogni, tante poesie bellissime che declamino la bellezza della vita e di quel cuore che dovrebbe battere vivo ed essere vero in ognuno di noi.
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