 | 🧷“Pensieri di un uomo qualunque”. Versi che esplorano il buio della società.
Oltre la maschera dell’apparenza, Alessandro Baggio presenta “Pensieri di un uomo qualunque”, la nuova opera pubblicata nella collana “I Diamanti della Poesia” dell’Aletti Editore. Un’indagine viscerale e, forse, anche brutale, che rifiuta la narrazione edulcorata della vita per scavare nelle pieghe più profonde e dolenti della società contemporanea.
Attraverso uno stile essenziale e tagliente, l’autore dà voce a chi è rimasto indietro, trasformando la parola scritta in un’arma di denuncia e, al contempo, in un atto di profonda speranza. «L’uomo qualunque - spiega l’autore che vive a Marcon (Venezia) - è una pecora nera nell’attuale società, perché sa amare, preferisce l’essere all’avere, ama l’arte nelle sue forme più svariate, perché ha interessi e perché pur macinandosi visceralmente, per la mancanza di ascolto, riesce ancora a non esplodere nella violenza». Non si tratta di un’espressione astratta, ma dell’identità autentica di chi vive la quotidianità della porta accanto. È il ritratto di chi affronta la vita tra fatiche concrete, mutui e disillusioni, un moderno Don Chisciotte che si batte contro i mulini a vento di un potere che tenta di anestetizzarne la ribellione.
Questo “uomo qualunque” osserva con lucidità le crepe del sistema, rifiutando l’alienazione di una società opulenta che preferisce ignorare gli anziani che rovistano nei cassonetti o l’innocenza tradita dei bambini che crescono nel degrado. «Mi ispirano i momenti particolari della vita - racconta il poeta -, quelli che lasciano un segno emotivo profondo, siano essi positivi che negativi. Cerco di ricercare e far affiorare il senso di dolore, di marciume morale, di indifferenza che questa umanità distaccata cerca di nascondere o, forse, semplicemente, fa finta di non vedere, sia nelle relazioni intime che nel sociale e politico».
Dall’orrore domestico e la presenza del male quotidiano alle ipocrisie delle guerre ideologiche, Baggio non risparmia critiche nemmeno alla deriva estetica dei nostri tempi e all’ossessione dell’apparire. «La mia opera vorrebbe essere un’esplorazione della parte buia della società, quella dei fatti drammatici che vediamo nei tg e sembrano lontani da noi, fatti violenti che cerchiamo di cancellare forse per paura». Tuttavia, tra le immagini crude e le denunce implacabili, l’opera lascia fiorire momenti di inaspettata luce. La bellezza si rifugia nella semplicità della campagna veneta o nella sacralità di un amore che attraversa l’intera esistenza, offrendo al lettore un approdo sicuro contro il gelo dell’indifferenza. «Un pirandelliano uno, nessuno e centomila che nascondiamo nelle maschere da portare in società attraversa la silloge - scrive, nella Prefazione, il maestro Giuseppe Aletti, poeta, editore e formatore -, alla ricerca di un senso più ampio e condiviso che vada oltre le sovrastrutture che ci siamo costruiti come corazza di carta». La raccolta non è soltanto un grido di dolore, ma un invito necessario a riscoprire la propria umanità autentica: «Vorrei riuscire a far vedere al lettore che esiste un mondo dalla duplice personalità reale e non virtuale, dove può trovare sia un mondo freddo fatto di violenza, paura e ignoranza, che uno più semplice ma molto più profondo e più vero, fatto di semplicità, passione e calore umano».
“Pensieri di un uomo qualunque”, disponibile anche nella versione e-book, sarà in esposizione negli spazi Aletti Editore al Salone Internazionale del Libro di Torino, che tornerà ad animare il Lingotto Fiere dal 14 al 18 maggio 2026. «Mi inebria di passione - commenta il poeta -, un sogno che diventa realtà, una pietra miliare nella strada della mia vita che mi rende orgoglioso. Del resto questo è pur sempre il pensiero di un uomo qualunque».
- Federica Grisolia
(Vincenzo La Camera - Addetto Stampa Aletti Editore)
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