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Info sull'Opera
Autore:
Rassegna Stampa
Tipo:
Racconto
 
Notizie Presenti:
 -

“Io sono Nessuno”. La voce ritrovata di una figlia che cerca il padre.

di Rassegna Stampa

👉“Io sono Nessuno”. La voce ritrovata di una figlia che cerca il padre.

“Io sono Nessuno – La voce ritrovata” di Yolanda Castanada è un viaggio poetico che nasce dal silenzio dell’abbandono e dal peso di un’infanzia tradita. Il libro – pubblicato nella collana “I Diamanti della Poesia” dell’Aletti editore e disponibile anche in e-book – affonda le radici in una storia reale, vissuta nel corpo e nella memoria, e che trasforma il dolore in parola viva. Nei versi dell’autrice prende forma la bambina che attende una madre mai tornata, con i sogni spezzati tra le mani e uno zaino carico di colpe non sue. È una voce soffocata dall’assenza, da chi non ha saputo ascoltare. «Fin dall’adozione mi sono sentita trattata come se fossi priva di valore – racconta l’autrice di origine sudamericana ma che vive in Italia, a Villafranca di Verona (Verona) – quasi fossi un “sacco di immondizia”. Ho percepito un annullamento della mia identità, un senso di “essere nessuno”. L’opera nasce per ritrovare, finalmente, quella “voce” che mi era stata negata».

L’abbandono e la mancanza di affetto sono i due pilastri che attraversano l’intera raccolta., in cui la poesia diventa spazio di verità, luogo in cui nominare ciò che spesso resta indicibile e colmare questo senso di vuoto. «Sono ferite che tolgono l’anima a un bambino e continuano a sanguinare nell’età adulta». Il linguaggio è diretto, a tratti crudo, che non teme di rendere il dolore tangibile, visibile, impossibile da ignorare.


Tornare a quell’infanzia attraverso la scrittura è stato un processo doloroso e complesso, perché, ogni volta, dietro un’apparente forza quotidiana, riemerge la bambina ferita che chiede giustizia per colpe non sue. «La poesia è il mezzo attraverso cui dò voce a questa lotta interiore. È l’unica vera terapia, l’ultima forma di resistenza rimasta. Scrivere mi ricorda che esisto e che la mia voce ha valore». Nei versi realtà e fantasia non si oppongono, ma dialogano: la realtà è la solitudine, cruda e ineludibile; la fantasia diventa uno spazio di elaborazione del dolore, non di fuga. La poesia è il ponte tra queste due dimensioni: una forma letteraria capace di dare dignità a un’esistenza che ha desiderato, più volte, un’altra possibilità. «L’opera – scrive, nella Prefazione, Francesco Gazzè, autore e compositore, fratello del noto cantante Max Gazzè – è la confessione ultima che fa da specchio a un’esistenza mai stata bambina, a un’esistenza che adesso, adulta, bisogna semplicemente ascoltare, guardare, abbracciare». Ed è così che diventa anche una testimonianza sociale. Attraverso la sua penna, Yolanda reclama uno spazio di ascolto non solo per sé, ma per tutti i bambini adottati, spesso trattati come oggetti senza voce: «Non siamo cose da usare o dimenticare». Accanto a questo monito, il libro custodisce un desiderio intimo e profondo: che quelle pagine possano un giorno raggiungere il padre biologico e rendere possibile un incontro.

“Io sono Nessuno – La voce ritrovata” sarà in esposizione negli spazi Aletti Editore al Salone Internazionale del Libro di Torino, che tornerà ad animare il Lingotto Fiere dal 14 al 18 maggio 2026. Una profonda rivincita personale per l’autrice, un risarcimento morale contro chi, in passato, le ha fatto credere di non valere nulla. Oggi, quella voce giudicata “stonata” trova spazio, ascolto e riconoscimento. «Vedere la mia opera in copertina in una vetrina così importante dimostra che, in realtà, qualcosa so fare». E’ un libro che trasforma il silenzio in parola, la fragilità in forza interiore, la sofferenza in testimonianza. Che parla a chi tace, a chi subisce violenza, abuso, sfruttamento, e lancia un messaggio netto e urgente: «Appena ne avete la forza, scappate. Chiedete aiuto, andate dalla persona che vi fa sentire al sicuro e chiedete di essere salvati».

- Federica Grisolia
(Vincenzo La Camera - Addetto Stampa Aletti Editore)

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