 | 👉 Intervista a Graziella Pasini che presenta ai lettori il libro "Grazie di cuore - Merci de tout cœur"
✍️ prefazione a cura del Prof. Hafez Haidar
🧷 ebook con poesie in Italiano e Francese
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Domanda - Partiamo proprio dal titolo, come mai “GRAZIE DI CUORE – MERCI DE TOUT COEUR”. Quali sono gli argomenti ricorrenti, o per lei fondamentali, che tratta in questo volume?
Risposta - Il titolo è nato dall’esigenza di riconoscere alla scritta parola e al verso in particolare il ruolo determinante che hanno avuto negli ultimi sette anni della mia vita. Ritrovare il piacere di scrivere e, conseguentemente, di riflettere su fatti accaduti e sulle emozioni che ne sono scaturite, è stato quanto di più grande e piacevole potesse accadermi.
Ho sentito di dover ringraziare questa meraviglia che è la gioia di scrivere per non avermi mai abbandonata.
Fin da bambina ho sviluppato concetti che riportavo sui quaderni, arricchendoli di piccoli disegni; rappresentava la parte sensibile e creativa di me stessa. Tutte e due queste abilità mi sono tornate utili nel tempo e si sono ripresentate puntualmente come componenti imprescindibili della mia personalità. Questa raccolta è un po’ un riassunto del pensiero e delle tematiche sviluppate durante il mio percorso letterario.
Trattasi di pura gratitudine, non è l’epilogo di questo viaggio, come si potrebbe pensare leggendo il titolo, ma è stato il mio modo di dire: “Evviva! Sto scrivendo e posso continuare a farlo.”
Domanda - Quanto la realtà ha inciso nella scrittura?
Risposta - La realtà ha sempre inciso nella mia scrittura, non posso non recepire e non trasferire sulla carta ciò che provo quando accadono eventi intorno a me di vario genere, da quelli belli e coinvolgenti a quelli più tristi e terribili che accadono in diverse parti del mondo, ai quali tutti assistiamo e di cui siamo a conoscenza, che sono solo apparentemente lontani da noi, in realtà più vicini di quanto si possa pensare, considerato quanto ci toccano nel profondo.
Domanda - La scrittura come valore testimoniale, cosa ha voluto salvare e custodire dall’oblio del tempo con questo suo libro?
Risposta - Ho selezionato le poesie che hanno lasciato un segno tangibile in me, che ho scritto e vissuto con una partecipazione interiore molto forte, per il messaggio in esse contenuto, per il valore che hanno per me la vita, il contatto con il prossimo e l’amore in senso universale. Mi risulta inconcepibile che esista ancora tanta brutalità soprattutto nei confronti dei bambini, e in questa raccolta poetica ci sono poesie che parlano dell’innocenza dei piccoli che dovremmo preservare; altre invece inneggiano alla bellezza della natura, noi avremmo tanto di bello intorno dove volgere lo sguardo, se solo il mondo non deragliasse verso valori malvagi.
Domanda - A conclusione di questa esperienza formativa che ha partorito “GRAZIE DI CUORE- MERCI DE TOUT COEUR”, se dovesse isolare degli episodi che ricorda con particolare favore come li descriverebbe?
Risposta - Per me è stato coinvolgente frugare (è stato un po’ così, con frenesia, contentezza) tra le poesie edite e scegliere quelle da inserire in questa raccolta: è stata un’esperienza entusiasmante. Ho svelato, tramite i versi, parte di me stessa e quanto questo percorso mi abbia cambiata. Ho inserito anche poesie inedite, era più che mai necessario e mi è venuto tutto spontaneamente.
Domanda - Quali sono le sue fonti di ispirazione: altri autori che ritiene fondamentali nella sua formazione culturale e sentimentale?
Risposta - Leggo ciò che mi ispira in un dato momento. Amo trovare libri in giro in ogni stanza della casa, alcuni lì pronti per essere letti, altri aperti con i quali proseguo il viaggio di conoscenza e appartenenza già iniziato. Compro libri di poesia e altri me li regalano, perciò ho sempre qualcosa di “vecchio” (se così si può dire!) e qualcosa di nuovo a portata di mano. Amo i Grandi della poesia che tutti conosciamo. Ultimamente ho letto di Beatrice Zerbini “D’Amore”, rileggo poesie di Alda Merini, di Quasimodo, Montale, Ungaretti. In “contemporanea” passando da una stanza all’altra della casa, dove lascio volutamente o un libro di poesie o di narrativa, o racconti brevi, leggo passaggi di uno o dell’altro. Ho riletto “I sessanta racconti” di Dino Buzzati volendo sperimentare che effetto mi avrebbero fatto i suoi racconti a distanza di molti anni, effettivamente sono rimasta sorpresa, piacevolmente sorpresa. Sto leggendo “Anna della pioggia” di Michela Murgia; “Questioni scottanti” di Margaret Atwood, “Donna” di Sibilla Aleramo, e altre letture. Ultimamente leggo narrativa e ripasso i grandi Poeti. Non ho e non voglio seguire un iter preciso. Può accadere che andando in libreria io rientri con almeno due libri (praticamente sempre), oppure che cerchi nella libreria di casa. A proposito, ne ho acquistati due al Salone del libro di Torino l’anno scorso che mi stanno aspettando.
Domanda - Ci sono altre discipline artistiche, o artisti, che hanno in qualche modo influenzato la sua scrittura?
Risposta - Mi piace dipingere, mi rilassa e devo dire che rappresenta l’inaspettato dell’inaspettato. Se la poesia è tornata nella mia vita e mi ha costretta ad assecondarla (primo inaspettato), la pittura che avevo abbandonato da molto tempo, si è rifatta viva, con decisione (altro inaspettato). Quest’ultima arricchisce le mie giornate in modo divertente, è qualcosa che mi gira intorno e mi circuisce finché non cedo.
Domanda - Oltre a quello trattato nel suo libro, quali altri generi letterari predilige?
Risposta - I gialli o i libri dove c’è mistero. Io stessa quando scrivo in prosa, amo lavorare su una storia che metta in risalto le contraddizioni, gli errori o le scelte discutibili dei vari personaggi. Nel racconto l’imprevisto mi intriga molto.
Domanda - Preferisce il libro tradizionale cartaceo o quello digitale?
Risposta - Io sono circondata da libri cartacei, anche molto vecchi, che fanno quel rumore scrocchio quando li sfoglio, e ho libri più recenti, più scorrevoli. In questo i libri non sono diversi da noi. Il libro vecchio, vissuto, siamo noi raggiunta una certa età, il libro fresco di stampa ha tutta la spontaneità della giovinezza. Mi interessa anche il libro digitale, per praticità, per ragioni di archiviazione, e anche perché credo sia in grado di avvicinare più persone e sempre più giovani alla lettura.
Domanda - Per terminare, qual è stato il suo rapporto con la scrittura, durante la composizione del libro.
Risposta - Quando scrivo io sono sempre felice, preoccupata, ma felice. Preparo il materiale, cerco di avere tutto a disposizione, e così è stato anche per questa raccolta. Volevo che racchiudesse diversi momenti, che testimoniasse il mio stato d’animo febbrilmente condizionato da tutto ciò che è accaduto e che non ho potuto ignorare. Quando scrivo mi isolo, e non vedo l’ora di concretizzare, per poi rivedere, rileggere, correggere. Una faticaccia che mi piace molto e che, alla fine, non sento come tale.
Domanda - Un motivo per cui lei comprerebbe “GRAZIE DI CUORE-MERCI DE TOUT COEUR”, se non lo avesse scritto.
Risposta - Lo comprerei perché non sono solo poesie. Sono molto di più: c’è lo stupore e il disorientamento che coglie ognuno di noi, c’è amore, tenerezza, e in alcuni casi anche indignazione, dolore; ogni poesia esorta alla riflessione sul messaggio in essa contenuto, che a volte si fa potente, altre volte dolce, carico di speranza. Penso che l’insieme sia armonioso e che, dopo la lettura, permanga un senso di calma, dovuto al fatto che le poesie si lasciano leggere e rileggere singolarmente, come parti (indipendenti) di un tutt’uno.
Ha, inoltre, un valore aggiunto che è dato dalla Prefazione e traduzione in lingua francese del Prof. Hafez Haidar, che la rende totalmente meritevole.
Domanda - Ha in progetto altre opere da scrivere nel prossimo futuro? In caso affermativo, può darcene una anticipazione?
Risposta - Ho tanti progetti inerenti alla scrittura. Vorrei concentrarmi sulla narrativa, perché mi attrae molto, senza abbandonare la poesia, provando a scrivere una favola, e magari un racconto-giallo. Con la mente sono lì, sulla scrittura, vedremo il tempo (dominatore) cosa mi riserverà.
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