 | 👉 Intervista ad Andrea Savio, che presenta ai lettori il libro "Poeta a mia insaputa"
Domanda - Partiamo proprio dal titolo, come mai “POETA A MIA INSAPUTA”. Quali sono gli argomenti ricorrenti, o per lei fondamentali, che tratta in questo volume?
Risposta - Dunque, per coerenza, ho scelto un titolo che mettesse nero su bianco la casualità di questa mia natura poetica.
Infatti è da poco tempo che mi sono avvicinato alla scrittura, e per caso.
O per meglio dire, “casuale” fu la motivazione a farlo che mi diede la conoscenza di una persona speciale.
Il più classico dei cliché: scrivere per qualcuno… scrivere di qualcuno.
Alcune di queste poesie parlano proprio di Lei, e altre raccontano di una lei immaginaria.
Sì, l’argomento ricorrente è il coinvolgimento sentimentale, affettivo, amoroso, con tutto ciò che questo si porta dietro.
Domanda - Quanto la realtà ha inciso nella scrittura?
Risposta - Direi molto.
Ma c’è anche invenzione, finzione, astrazione.
Domanda - La scrittura come valore testimoniale, cosa ha voluto salvare e custodire dall’oblio del tempo con questo suo libro?
Risposta - Mentre scrivevo le poesie, non avevo come obiettivo quello di salvarle o custodirle dall’oblio del tempo, ma semplicemente quello di visualizzare e fissare il mio stato d’animo di quel preciso momento.
Il libro non è altro che una raccolta di brani scritti in momenti di vita differenti.
Singoli “fotogrammi”.
Ricordi di istanti.
Ecco cosa posso dire di voler custodire: semplicemente ricordi di istanti.
Domanda - A conclusione di questa esperienza formativa che ha partorito “POETA A MIA INSAPUTA”, se dovesse isolare degli episodi che ricorda con particolare favore come li descriverebbe?
Risposta - Li descriverei come episodi coinvolgenti ed appaganti, sia sotto l’aspetto emotivo sia sotto l’aspetto fisico.
Emotivo per ciò che provavo nei confronti di chi – certe parole - me le ha ispirate; e fisico per ciò che la scrittura (perlomeno la mia) mi richiede, ovvero il barcamenarmi tra fogli di carta, penne, stesure in bella copia su PC, playlist musicale preferita di sottofondo, posacenere, birretta, tutto lì a portata di mano, mescolato in una sorta di frenesia compositiva.
Un episodio su tutti che ricordo con particolare favore, il più per così dire formativo: quello in cui presi la decisione di rivelare alla persona destinataria ciò che avevo scritto per lei.
Decisamente imbarazzato ho dovuto affrontare il rischio ed il timore di apparire infantile se non addirittura patetico (visti gli elevatissimi standard di machismo che la società odierna richiede ed impone a noi maschi), ma ho avuto la grande fortuna che la lettrice in questione fosse una donna intelligente, tanto da aver apprezzato prima di tutto il gesto in sé (di aver scritto per lei) prima ancora del contenuto e della forma. Saper guardare alla Luna e non il dito, era una delle sue doti.
E il suo sentirsi lusingata ha liberato definitivamente la mia presunta creatività.
Domanda - Quali sono le sue fonti di ispirazione: altri autori che ritiene fondamentali nella sua formazione culturale e sentimentale?
Risposta - E qui casca l’asino!
Non ho autori ispiratori, e non per presunzione ma semplicemente perché non sono un lettore.
E mentirei spudoratamente se dicessi cha ai tempi della scuola, o successivamente, fossi rimasto folgorato da qualche personaggio della letteratura.
Per ragioni di tempo libero disponibile ho fatto una scelta tra lettura e scrittura, e ho scelto quest’ultima, con la stessa logica per cui non tutti i lettori sono pure scrittori.
In conclusione, tornando alle fonti ispiratrici, - le mie - sono i soggetti di cui scrivo.
Domanda - Ci sono altre discipline artistiche, o artisti, che hanno in qualche modo influenzato la sua scrittura?
Risposta - Sì, il mio riferimento è quello cantautorale: dirò un’ovvietà ma alcuni testi di alcune canzoni sono poesia pura per le mie orecchie.
Per quanto riguarda altre espressioni artistiche, che in qualche modo hanno influenzato la mia persona, e di conseguenza il mio modo di scrivere, sono: la musica, la grafica in generale (inclusa cinematografia a fotografia), e alcuni sport che trasformano i gesti atletici del corpo in arte in movimento.
Domanda - Oltre a quello trattato nel suo libro, quali altri generi letterari predilige?
Risposta - Preferibilmente saggi scientifici dall’impronta divulgativa. Astronomia e Fisica sono due mie grandi passioni riscoperte negli ultimi anni.
Domanda - Preferisce il libro tradizionale cartaceo o quello digitale?
Risposta - Risponderò in modo contradditorio ovvero che preferisco il cartaceo ad un ebook, anche se le mie letture sono prevalentemente tratte dal web, ovvero in formato digitale.
Domanda - Per terminare, qual è stato il suo rapporto con la scrittura, durante la composizione del libro.
Risposta - In realtà la composizione del libro non si è basata su un’unica stesura “pronti via”, ma nasce, come già dicevo, come raccolta di brani scritti in momenti diversi degli ultimi anni, per ognuno dei quali però può valere la stessa domanda: qual è stato il rapporto con la scrittura di ogni singolo brano?
E la risposta è quella di prima al punto 4: grande coinvolgimento e grande appagamento.
Domanda - Un motivo per cui lei comprerebbe “POETA A MIA INSAPUTA”, se non lo avesse scritto.
Risposta - Perché parente stretto dell’autore?!
Battute a parte, dato per assunto che interessi il tema trattato, ovvero storie d’amore tra due individui, se chi legge è dotato di un buon livello di immaginazione unito alla capacità di trasformare i concetti espressi dalle parole in immagini visive, allora questo può essere il libro giusto.
Ma non si abbia la pretesa di trovarci dentro chissà quale verità esistenziale.
Suggerisco piuttosto l’approccio che si ha con quei libri, rivolti ai più piccoli ma anche agli adulti, in cui ci sono immagini prestampate semplicemente da colorare.
Ecco, io c’ho messo i contorni delle immagini, e il lettore può riempirli con i suoi colori.
Domanda -Ha in progetto altre opere da scrivere nel prossimo futuro? In caso affermativo, può darcene una anticipazione?
Risposta - Sì, un progetto legato alla scrittura ce l’ho ma ancora troppo in fase di lavorazione per parlarne.
Quello che posso anticipare è che esula dal contesto poetico.
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Collana I Diamanti - Poesia
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