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Edizione Straordinaria
per le celebrazioni del 60° Anniversario dell'assegnazione
del Premio Nobel per la Letteratura.

V Premio Internazionale
Salvatore Quasimodo

Scadenza
3 Giugno 2019
 



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Info sull'Opera
Autore:
Comunicati Stampa
Tipo:
Racconto
 
Notizie Presenti:
 -

Mostra Maestri Scultori dello Zimbabwe

di Comunicati Stampa

HUMANA
People to People Italia ONLUS


Maestri Scultori dello Zimbabwe in Italia

Humana People to People Italia ONLUS propone dal 1 aprile al 31 agosto 2006 la prestigiosa arte scultorea dello Zimbabwe, che affonda le sue radici nella cultura Shona, civiltà presente nella parte meridionale del Paese fin dall’XI secolo

La mostra itinerante Maestri Scultori dello Zimbabwe offre al pubblico italiano l’occasione di conoscere il continente africano attraverso una delle sue più apprezzate forme d’arte, e inoltre di partecipare ad un momento di scambio di idee, tradizioni e cultura tra Africa ed Europa.
La mostra sarà inaugurata ad aprile a Cernobbio (CO), proseguirà nei Comuni di Lainate, Cesano Maderno, Brescia, Abano Terme e si concluderà il 31 agosto a Ravenna; le esposizioni si terranno presso siti di grande interesse artistico e culturale, come Palazzo Borromeo a Cesano Maderno e Villa Litta a Lainate.
Scopo dell’iniziativa è mostrare un diverso volto dell’Africa: al di là di guerre, povertà, malattie, emergono la volontà, l’energia, la creatività degli artisti, la loro abilità nel rappresentare il mondo che li circonda e la propria cultura. Gli artisti, formatisi presso la comunità di Tengenenge (140 km a nord della capitale Harare), riconoscono l’impronta della cultura Shona , civiltà presente nella parte meridionale del Paese fin dall’XI secolo; l’importante e radicata tradizione della scultura africana ha permesso l’emergere negli anni di tre generazioni di artisti eccellenti come Ennica Mukomberanwa (vincitrice nel 2004 del premio Women artist of the Year), Fanizani Akuda, Ephraim Caurika.
Molti degli artisti presenti hanno esposto le proprie sculture realizzate in pietra serpentina in tutto il mondo e le loro opere sono ormai riconosciute come una delle migliori espressioni dell’arte africana contemporanea. La stessa società Friends Forever, fondata nel 2004 da un gruppo di artisti dello Zimbabwe, ha organizzato mostre ad Atlanta, Boston, Barcellona, Vienna e Mosca. La vendita delle opere permette agli scultori di proseguire questa prestigiosa tradizione mantenendo un livello di vita dignitoso per le loro famiglie.
Per ulteriori informazioni:
Stefania Tiozzo – Humana Italia



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La comunità di Tengenenge
La comunità di Tengenenge dalla sua fondazione nel 1966 ha ospitato più di 500 artisti provenienti da diversi Paesi africani. I primi furono immigrati in cerca di lavoro provenienti da Malawi, Angola, Mozambico e Zambia, oltre che Zimbabwe. Fu l’ex coltivatore di tabacco amante dell’arte Tom Blomefield a creare una cooperativa-scuola, la Tengenenge Farm, per offrire ai giovani scultori strumenti di lavoro e spazio per esporre. Il progetto fu favorito da Frank McEwin, direttore della Rhodes National Gallery di Salisbury, da sempre interessato alle espressioni artistiche dei giovani africani e amico di Braque, Ricasso, Henry Moore, Brancusi.
Tengenenge Farm nasce come una comunità multiculturale di artisti, e si sviluppa mantenendo questa caratteristica: le diverse tradizioni si confrontano e talvolta si contaminano a vicenda, creando di volta in volta nuovi stili e nuove forme di espressione.
Gli spazi naturali (la valle dello Zambesi e le montagne del Great Dyke), le tradizioni del luogo e l’eredità della cultura Shona ricorrono costantemente nelle opere, che sono scolpite in pietre prelevate direttamente dalle montagne. Il materiale più usato è il serpentino, facilmente lavorabile, che può assumere tonalità brune, verdi o rosse.
Dalla sua fondazione ad oggi Tengenenge ha ospitato ben tre generazioni di scultori: i leggendari Sylvester Mubayi, grande conoscitore delle tradizioni dello Zimbabwe, o Henry Munyaradzi, inserito dal Daily Telegraph tra i primi dieci scultori al mondo. I giovani artisti della terza generazione raccolgono l’eredità dei padri e l’arricchiscono di nuovi stimoli ed espressioni provenienti da una società in crescita. Tra questi i fratelli Ennika, Nettai e Taguma Mukomberanwa, “figli d’arte” dello scultore di seconda generazione Lawrence Mukomberanwa.


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Gli artisti del gruppo Friends Forever
Introduzione
La comunità Tengenenge nasce nel 1966 da un progetto di Tom Blomefield, un ex coltivatore di tabacco con la passione per l’arte; negli anni ha offerto ospitalità e strumenti di lavoro a tre generazioni di artisti provenienti da diversi Paesi.
La tradizione della scultura risale alla cultura Shona, presente dall’XI secolo e di cui si trovano testimonianze nell’importante sito archeologico Great Zimbabwe; le montagne del Great Dyke presso cui si trova la comunità forniscono agli artisti l’ispirazione e la materia prima.
Nel 2004 alcuni artisti hanno fondato Friends Forever con lo scopo di favorire la diffusione e la vendita delle opere in tutto il mondo: la società ha organizzato esposizioni ad Atlanta, Boston, Barcellona, Vienna e Mosca, ed ora finalmente anche in Italia.

Ephraim Chaurica (1940) – prima generazione
Ephraim Chaurika è nato nel distretto di Guruve, in Nord Zimbabwe. Diventa scultore nel 1966, dopo essere stato pastore e orologiaio.
Chaurika fa parte della società di artisti Tengenenge, il gruppo di dieci scultori che ha partecipato per la prima volta nel 1966 all’Esposizione Annuale di Arte presso la National Gallery di Harare.
I suoi soggetti sono soprattutto cavalli, o elefanti ed uccelli, scolpiti in pietre di varie caratteristiche e dimensioni.

Sylvester Mubayi (1942) – prima generazione
Sylvester Mubay conosce la scultura quasi per caso, quando presso la National Gallery di Harare incontra Tom Blomefield. Nel 1967 inizia ad esporre i suoi lavori fin dal 1967 e nel 1969 vince un premio a Durban, in Sud Africa.
Lo stile di Mubayi è classico; spesso scolpisce persone con un uccello sulla spalla o sulla testa; l’animale rappresenta un messaggero dall’aldilà che porta notizie del membri della famiglia morti di recente. Ama raccontare leggende tradizionali, di cui è grande conoscitore.

Henry Munyaradzi (1931-1998) – prima generazione
Henry Munyaradzi è uno dei più grandi maestri della prima generazione, tanto da Michael Shepherd del Daily Telegraph lo ha inserito tra i primi dieci scultori al mondo, e che le sue opere sono esposte accanto a quelle di Henry Moore, Brancuzzi e Rodin alla Feingarten Gallery di Los Angeles.

Fanizani Akuda (1932) – prima generazione
Fanizani Akuda nasce in Zambia e si trasferisce in Zimbabwe nel 1949, dove grazie a Tom Blomefield si avvicina al gruppo di Tengenge.
Le sue opere si caratterizzano per le forme arrotondate, i tratti allegri e sorridenti dei personaggi, rappresentati spesso in coppia o a gruppi. Ha esposto i suoi lavori in Zimbabwe, Germania, Danimarca, Olanda, Stati Uniti, Svezia, Cuba, Australia, Sud Africa, Malawi, Spagna.

Edward Chiwawa (1935) – prima generazione
Edward Chiwawa diventa scultore nel 1970.
Scolpisce prevalentemente volti a forma di luna o di sole che sorge, con una tecnica che privilegia tratti forti e geometrici; l’ispirazione proviene dalle tradizioni, a volte dai suoi sogni.
Le sue opere sono esposte e vendute nella comunità di artisti Tengenge; nel 1986 vince il primo premio in un’esposizione a Budapest.

Enos Gunya (1949) – prima generazione
Enos Gunya scopre il suo talento già nel 1967, quando entra nella comunità di artisti Tengenenge.
Afferma che l’ispirazione arriva dall’immaginazione e dai sogni. Alcune sue opere sono grottesche, altre serene e naturali, con forme più morbide.
Dal 1982 lavora come cuoco presso l‘ospedale di Guruwe, ma continua a scolpire nel tempo libero.

Square Chikwanda (1972) – seconda generazione
Square Chikwanda inizia aiutando il padre e già a 13 anni sviluppa uno stile personale, che rafforza quando nel 1995 si trasferisce al Chapungu Sculture Park di Harare.
I suoi lavori sono apprezzati in tutto il mondo per la straordinaria capacità di rappresentare ogni parte del corpo umano.

Coleen Madamombe (1964) – seconda generazione
Coleen Madamombe ha raggiunto un successo notevole per una donna in una società tipicamente maschile come quella dello Zimbabwe. Le sue sculture, che rappresentano orgogliose donne africane, descrivono il ruolo della donna e i suoi cambiamenti, e sono conosciute ormai in tutto il mondo, tanto che si trovano in ogni collezione di sculture dello Zimbabwe. Nelle sue opere si identificano le donne che vivono nelle zone rurali; Madamombe è consapevole del proprio ruolo, e incoraggia giovani donne a seguire la sua strada.
Mekias (Mike) Munyaradzi (1967) – seconda generazione
Mekias Munyaradzi nasce presso la comunità di Tengenenge a Guruve. È laureato in Ingegneria Informatica alla Manchester Metropolitan University e possiede una licenza di pilota commerciale. Seguendo le orme del padre si dedica quasi esclusivamente alla scultura, diventando uno degli artisti di maggior livello, cosa che lo ha portato a partecipare a convegni ed a esporre le opere in tutto il mondo. Insieme a Lawrence Mukomberanwa è tra i fondatori della seconda generazione e direttore di Friends Forever.

Lawrence Mukomberanwa (1976) – seconda generazione
Lawrence Mukomberanwa inizia la carriera di scultore a tempo pieno nel 2002, dopo la morte del padre. I suoi lavori si ispirano alle tradizioni e alla società dello Zimbabwe, come pure l’economia e la politica. Nonostante la breve carriera, ha già esposto le proprie opere sia in Zimbabwe che all’estero come a Barcellona nella mostra “Master sculptors of Zimbabwe and their Works”.
Insieme a Mike Munyaradzi è tra i fondatori della seconda generazione e direttore di Friends Forever.

Fungai Mwarowa (1968) – seconda generazione
Fungai Mwarowa è stato il primo scultore a cercare nuove pietre da utilizzare come materia prima: utilizza verdite, leopard rock e granito, pietre dure che lavora con grande abilità. Espone le sue opere per raccontare la propria vita e rappresentare la cultura da cui proviene. Oltre che per i suoi lavori, è apprezzato come conduttore di seminari.

Shephard Madzikatire (1970) – seconda generazione
Nelle opere di Shephard Madzikatire si riflettono alcune esperienze dolorose che l’artista ha subito in passato: le sculture si esprimono con un linguaggio forte, rappresentano una vita in cui la forza deve essere il fattore prevalente; le figure hanno spesso occhi chiusi o sopportano dei pesi.

Godfrey Kututwa (1967) – seconda generazione
Godfrey Kututwa nasce nel distretto di Nyanga; inizia a scolpire a 21 anni seguito ed incoraggiato da Claud Nyanhongo, e lavora autonomamente dal 1996.
Le sue opere rappresentano soprattutto elementi della natura come animali, uccelli, ma anche essere umani, che a volte interagiscono con elementi spirituali. Le sculture permettono a Kututwa di esprimere se stesso e la propria visione del mondo, come l’amore per la natura e la conoscenza delle proprie tradizioni. Dai primi anni ‘90 i suoi lavori sono esposti in molte gallerie d’arte in Zimbabwe, e dal 1999 espone anche all’estero: prima in Inghilterra e poi, nel 2004, in Olanda.

Cragemia Chiwawa (1981) – terza generazione
Figlio dello scultore di prima generazione Edward Chiwawa, Gragemia lavora come assistente di Mike Munyaradzi al quartier generale di Friends Forever a Ruwa. Prendendo come modello le opere del suo maestro, sta cercando di trovare uno stile personale ed un suo modo di esprimersi. Ha esposto i suoi lavori in Spagna, dove ha avuto notevole successo.

Taguma Mukomberanwa (1981) – terza generazione
Taguma è l’artista più giovane dei Mukomberanwa, ma già nei suoi lavori si nota il talento della famiglia.

Ennica Mukomberanwa (1978) – terza generazione
Anche Ennica ha ereditato lo stile della famiglia Mukomberanwa, e lo interpreta in chiave personale: con le sue opere vuole rappresentare principalmente le tradizioni e le condizioni di vita delle donne dello Zimbabwe. Nel 2004 vince il premio “Women Artist of the Year”, che la porta ad esporre a Copenaghen, in Scozia e in Canada.

Netsai Mukomberanwa (1968) – terza generazione
Netsai Mukomberanwa è un’artista di terza generazione, e oltre ad insegnare realizza le proprie opere nello studio di famiglia a Ruwa. Le sue sculture sono di solito pezzi piccoli e rotondi che rappresentano gruppi di persone che si abbracciano o che guadano a testa alta un fiume.

Wonder Luke (1961) – seconda generazione
Wonder Luke vive e lavora presso Tengenenge. Le sue creazioni rappresentano i volti di fantastiche regine cinesi, scolpite con un’espressività che cattura subito l’attenzione.

Tonderay Mashaya (1977) – terza generazione
Tonderay Mashaya nasce a Nyanga, la regione più a est dello Zimbabwe, in una famiglia di scultori; in soli sei anni ottiene la reputazione di scultore originale. Preferisce lavorare la serpentino e occasionalmente l’opale. Ha esposto i suoi lavori nel Regno unito, negli Stati Uniti, in Australia, Sud Africa, Singapore ed Europa; ha partecipato come ospite a mostre organizzate da Friends Forever, di cui vorrebbe diventare membro.


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Calendario
1 aprile – 1 maggio
Spazio Forno
Via Cinque Giornate, 3b
Cernobbio (CO)
www.spazioforno.com


6 maggio – 4 giugno
Villa Visconti Borromeo Arese Litta
Largo Vittorio Veneto, 12
Lainate (MI)
www.comune.lainate.mi.it


13 maggio – 4 giugno
Palazzo Borromeo (solo esposizione)
Via Borromeo
Cesano Maderno (MI)
www.comune.cesano-maderno.mi.it


15 giugno – 1 luglio
Atelier Pagano
C.so Magenta, 18
Brescia



8 giugno - 23 luglio
Galleria Comunale d’Arte Contemporanea
Via Pietro d’Abano, 20
Abano Terme (PD)
www.abanoterme.ne


4 – 31 agosto
Santa Maria delle Croci
Via Guaccimanni, 7/9
Ravenna
www.museocitta.ra.it

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