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Info sull'Opera
Autore:
Comunicati Stampa
Tipo:
Racconto
 
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DA LUNEDĚ 6 MARZO A REGGIO EMILIA IL SEMINARIO

di Comunicati Stampa

DA LUNEDÌ 6 MARZO A REGGIO EMILIA IL SEMINARIO “DALLA STORIA ALLA CITTADINANZA. SAPERI E PRATICHE PER UN ETHOS CIVILE” - TRA I RELATORI OSCAR LUIGI SCALFARO

Al seminario – che proseguirà il 7 e 8 marzo e alla cui apertura sarà presente il Sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio – parteciperanno tra gli altri Pietro Costa, François Audigier, Emma Baeri, Aurora Del Monaco.

Sarà Oscar Luigi Scalfaro, presidente dell’INSMLI, con un intervento su “Cittadinanza ed ethos pubblico”, ad aprire lunedì 6 marzo, a Reggio Emilia, nella prestigiosa sede del Teatro Valli – Sala degli Specchi, il seminario di formazione in memoria di Ermanno Rosso dedicato al tema “Dalla storia alla cittadinanza. Saperi e pratiche per un ethos civile”, promosso da LANDIS (Laboratorio nazionale per la Didattica della storia), INSMLI (Istituto Nazionale per la storia del Movimento di Liberazione), COMUNE DI REGGIO EMILIA – assessorato cultura e ISTORECO (Istituto per la Storia della Resistenza e della società Contemporanea), che ne cura l’organizzazione.

L’iniziativa, che si inserisce nell’ambito delle manifestazioni promosse dalla Scuola Landis 2006 “Formarsi per Formare”, vede anche il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia ed il contributo di Unieco, CMB Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi, Orion Petroli, Unipol Assicurazioni. La scuola Landis 2006, con questo nuovo appuntamento, segna un’importante tappa dell’approfondita riflessione sul rapporto privilegiato tra l’insegnamento della storia e l’educazione alla cittadinanza attiva cui gli Istituti della rete si dedicano da tempo, nello spirito delle linee guida delle istituzioni europee e delle indicazioni del MIUR, il Ministero Istruzione, Università, Ricerca.

Definire la cittadinanza è senza dubbio un esercizio complesso in quanto il concetto si amplia progressivamente ed evolve in proporzione a quanto si diversificano gli stili di vita e i modi di relazionarsi agli altri. A livello europeo si può ritenere che il termine copra le tematiche legate alle conoscenze dei propri diritti e dei propri doveri e che sia strettamente legata a valori civici come la democrazia e i diritti umani, l’uguaglianza e la partecipazione, la coesione sociale, la solidarietà, la tolleranza di fronte alla diversità e alla giustizia sociale.
Per tre giornate dunque, il 6, 7 e 8 marzo, “Dalla storia alla cittadinanza. Saperi e pratiche per un ethos civile” cercherà di approfondire l’argomento.

La prima giornata, lunedì 6 marzo, a partecipazione libera, vedrà l’apertura dei lavori, alle ore 9.00, di Aurora Del Monaco, presidente di LANDIS e della Commissione Formazione di INSMLI, alla quale seguirà l’intervento, molto atteso, di Oscar Luigi Scalfaro, alla presenza del sindaco del Comune di Reggio Emilia Graziano Delrio.
Faranno seguito le relazioni di Pietro Costa dell’Università di Firenze che parlerà di “Immagini della cittadinanza: dal mondo antico al nuovo ordine europeo” e Claudio Dellavalle dell’Università di Torino, vicepresidente dell’INSMLI che affronterà il rapporto tra cittadinanza e democrazia nell’epoca delle società di massa, mentre Emma Baeri dell’Università di Catania, si occuperà di “Cittadine in transito. Radici storiche e questioni aperte di una cittadinanza di genere”.
Nel pomeriggio i lavori proseguiranno sempre al Teatro Valli a partire dalle ore 15.00 (fino alle 16.30) con due interventi tesi a sviluppare una definizione dell’ambito e del senso di un’educazione alla cittadinanza: Roberto Malighetti dell’Università di Milano-Bicocca svolgerà una relazione su “Identità ibride e cittadinanza culturale: note sulla deriva monoculturale del multiculturalismo”, mentre François Audigier dell’Università di Ginevra parlerà dell’ insegnamento dell’educazione alla cittadinanza in Europa.
I lavori si trasferiranno a partire dalle 16.45 nella sede di Istoreco-Polo archivistico (via Dante Alighieri 11), per lo svolgimento dei lavori chiusi al pubblico, riservati agli insegnanti della rete INSMLI. Così il giorno successivo, mentre mercoledì 8 marzo, a partire dalle 9.00, sono in programma, nell’Auditorium dell’Istituto Peri (via Dante Alighieri 11), aperti al pubblico, gli interventi di Leonardo Rossi (Commissione Formazione dell’INSMLI) e di Gianni Perona (direttore scientifico dell’INSMLI), e il dibattito conclusivo.

Informazioni:

LANDIS : tel. 051 333217 – fax 051.333217






Pietro Costa
Professore di Storia del diritto medievale e moderno presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Firenze, fa parte della redazione dei ”Quaderni fiorentini per la storia del pensiero giuridico moderno” e del consiglio scientifico di “Diritto pubblico”. In un’ottica di lungo periodo, le sue ricerche storiche e teoriche si sono rivolte alla ricostruzione del pensiero giuridico e politico in Europa dal medioevo all’età contemporanea, con particolare riguardo alle idee di potere e sovranità, alla teoria dello Stato e alla storia della cittadinanza. Tra le sue opere: Lo Stato immaginario (Milano 1986); Civitas. Storia della cittadinanza in Europa (4 voll., Roma-Bari 1999-2001); Lo stato di diritto (a cura di, Milano 2002); Iurisdictio. Semantica del potere politico nella pubblicistica medievale (Milano 2002 II ed.).

Claudio Dellavalle
Professore di Storia contemporanea e di Didattica della storia presso la Facoltà di Scienze della formazione dell’Università di Torino, è Presidente dell’Istituto piemontese per la storia della resistenza e della società contemporanea e vice Presidente dell’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di liberazione in Italia. Nelle sue ricerche si è occupato particolarmente della storia del movimento operaio italiano sia per quanto riguarda le organizzazioni politiche sia quelle sindacali, con significativi approfondimenti sulla storia sociale delle classi subalterne e in specifico del mondo dell’industria torinese e biellese. Pioniere nell’utilizzo degli strumenti informatici per lo studio dei fenomeni sociali, recentemente si è occupato dell’utilizzo delle risorse digitali nella ricerca e nella didattica.

Emma Baeri
Ricercatrice e docente di Storia moderna all'Università di Catania. Attiva nel movimento femminista sin dalle sue origini, ha maturato un crescente interesse per la metodologia della ricerca storica e didattica a partire da un punto di vista di genere. E' socia fondatrice della Società Italiana delle Storiche (ha insegnato nel ’93, nel ’95 e nel 2004 alla Scuola Estiva di Storia delle donne), Consigliera dell'Unione Femminile Nazionale e degli Archivi Riuniti delle Donne di Milano; ha partecipato al gruppo di ricerca Generazioni della Società Italiana delle Storiche, culminata nella cura del volume omonimo (Rosemberg & Sellier, 1993). Tra le sue opere, ricordiamo I Lumi e il cerchio, Editori Riuniti, 1992 e, curato con Annarita Buttafuoco, Riguardarsi. Manifesti del Movimento politico delle donne in Italia, Protagon, 1997.

Roberto Malighetti
Professore Associato di Antropologia Culturale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Ha condotto ricerche sul campo in Italia e in Brasile, interessandosi soprattutto di metodologia della ricerca ed epistemologia, cooperazione internazionale e sviluppo e dello studio delle culture afro-brasiliane. Tra i suoi lavori: Il filosofo e il confessore. Antropologia ed ermeneutica in Clifford Geertz, (1991); Alla ricerca dell’identità (1998); Dal tribale al globale (2000); Antropologia Applicata (2001); Il Quilombo di Frechal. Identità e lavoro sul campo in una comunità brasiliana di discendenti di schiavi (2004), Oltre lo sviluppo, le prospettive dell’antropologia (2005).

François Audigier
Professore associato in Didattica delle scienze sociali presso la Facoltà di Psicologia e Scienze dell’educazione dell’Università di Ginevra, fa parte della redazione della rivista di didattica della storia “Le cartable de Clio”. Si occupa, infatti, di pratiche didattiche e della formazione degli insegnanti, del modo in cui gli studenti costruiscono le loro concezioni della vita associata, delle relazioni tra le diverse scienze sociali la cui finalità comune è la formazione del cittadino. Anima un gruppo di ricerca sulla didattica e l’epistemologia delle scienze sociali. Ha offerto la sua consulenza al Consiglio d'Europa pubblicando, tra l'altro, insieme a Guy Lagelée, Conseil de l'Europe: éducation aux droits de l'homme. Les droits de l'homme - dossier pédagogique (2000).

Aurora Delmonaco
Già insegnante di Storia e Filosofia e poi preside nei Licei, attualmente è presidente del Landis e della Commissione Formazione dell’Insmli, oltre che membro del Consiglio d’amministrazione dell’Insmli stesso. È stata membro del Gruppo di elaborazione del liceo delle scienze sociali presso il MPI e della Commissione De Mauro per la riforma della scuola. Ha svolto ricerche di microstoria e di storia dell’età moderna e contemporanea, soprattutto mirate alla costruzione di laboratori di storia, di cui ha teorizzato la struttura e l’uso conducendo esperienze pilota a partire dal 1985.
I suoi ultimi saggi pubblicati sono I mondi di Clio (2005), Scuola e antifascismo (2006), 25 aprile 1945 – 25 aprile 2005. La storia al presente (2006), Orizzonti di senso per il presente. Laboratori e percorsi (2006). È in corso di stampa La storia insegnata in laboratorio: le ragioni di una scelta didattica.

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