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Info sull'Opera
Autrice:
Polizzy Carbonelli M L
Tipo:
Poesia
 
Notizie Presenti:
 -

Inutile canto

di Polizzy Carbonelli M L


Voce d’uomo non s’ode,
né canto di gallo o rumore d’arnesi,
né profumo o ristagno d’odori s’avverte,
né finestre, né porte di grossi gerani
e di rose s’adornano.
Or, pigro ed estraneo un treno sferraglia
annunciato dal suo campanello.
Un latrato di cane lontano.
Poi soltanto silenzio e silenzio:
urlo lacerante che fende la volta del Cielo.

Abbandonato un carretto,
dimora di ragni e formiche,
foglie secche hanno ornato.
Più non cigola, dall’immobile silenzio legato.

Non vi sono più fiori nel prato
ma sterpaglie pungenti e contorte.
Non vi sono più frutti nel campo
e vuote le spighe si disfano.
Orme svanite, che sterpi di paglia han coperto,
- sulla terra un tempo battuta -
dinanzi a un pollaio:
chè la vita svanita il suo posto alla morte ha lasciato.

Ora, lento percorre e accarezza l’attonito sguardo
un cortile che fu un tempo
di voci, di risa, di grida gioiose tonante:
teatro di vita che corse veloce ed ignara
di trovare anzi tempo improvviso il traguardo.

Così fu!
Ora è - con l’abbandonato carretto -
dimora di ragni e formiche:
immenso abbandono del tutto!
Ancora mi struggo a guardare…
e dall’ Anima esplode silente
il mio inutile pianto.



Pubblicata su “ORIZZONTI”, rubrica Antologia poetica
Anno VIII - n° 24, Agosto-Novembre 2004 Aletti Editore


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