Home Page  
Progetto Editoriale  
Poesia  
Narrativa  
Cerca  
Enciclopedia Autori  
Notizie  
Opere pubblicate: 18576

-



VIII Premio Internazionale Salvatore Quasimodo.

Premio Nobel per la Letteratura.


SCADENZA DEFINITIVA
28 FEBBRAIO 2023

 


 

 

 

Il libro più amato da chi scrive poesie,
una bussola per un cammino più consapevole.
Riceverai una copia autografata del Maestro Aletti
Con una sua riflessione.

Tutti quelli che scrivono
dovrebbero averne una copia sulla scrivania.

Un vademecum sulle buone pratiche della Scrittura.

Un successo straordinario,
tre ristampe nelle prime due settimane dall'uscita.


Il libro è stato già al terzo posto nella classifica di
Amazon
e al secondo posto nella classifica di Ibs

Se non hai Amazon o Ibs scrivi ad:

amministrazione@alettieditore.it

indicando nell'oggetto
"ordine libro da una feritoia osservo parole"

Riceverai tutte le istruzioni per averlo direttamente a casa.



Clicca qui per ordinarlo su Amazon

oppure

Clicca qui per ordinarlo su Ibs

****

TUTTO QUELLO CHE HAI SEMPRE VOLUTO
PER I TUOI TESTI

vai a vedere quello che ha da dirti Alessandro Quasimodo
clicca sull'immagine

Le opere più interessanti riceveranno una proposta di edizione per l’inserimento nella prestigiosa Collana I DIAMANTI
Servizi prestigiosi che solo la Aletti può garantire, la casa editrice indipendente più innovativa e dinamica del panorama culturale ed editoriale italiano


 
Info sull'Opera
Autore:
Pittura
Tipo:
Racconto
 
Notizie Presenti:
 -

Carolina Raquel Antich

di Pittura

Prometeogallery di Ida Pisani

giovedì 30 novembre
Carolina Raquel Antich
SI SALVI CHI PUO’

a cura di
Angela Vettese



Paesaggi d’infanzia, strategie del pericolo, si salvi chi può. La pittura di Carolina Raquel Antich sembra descrivere un idillio o un ricordo. In effetti parla di quelle situazioni nelle quali il male è in nuce, che si tratti di guerra, di ansia, di nevrosi interpersonale, di determinazione troppo dura, di volontà di potere. Argentina, l’artista non cita in modo esplicito il passato dittatoriale e militarista del suo paese. Le insidie della politica entrano nei suoi quadri e nelle sue animazioni a un livello sottile, che ci consente di generalizzarle e trasformarle in casi sovrastorici.
. In una grande tela dei ragazzi combattono tra di loro, si raggruppano in capannelli rivali, bisbigliano mentre provano le loro armi. Pettinati, vestiti bene da madri che non si vedono ma che senz’altro li accudiscono con amore, usano la libertà dei giardinetti e di un tempo strappato a casa e a scuola per imparare la lotta tra adulti. Incominciano il tradimento dell’innocenza. Un bambino si muove sopra una bottiglia in un costume da circo. Rimane in equilibrio, lo perde, lo recupera, porta a termine la sua rappresentazione con espressione fredda e concentrata. Fa tenerezza solo in apparenza: sta affrontando il dovere di non cadere con fare professionale e non per gioco. I sedici disegni da cui è nata questa animazione sono altrettanti fermo-immagine di un Arlecchino lontano da quelli malaticci di Picasso. Qui non c’è il pittoresco del mondo dei poveri: piuttosto, la necessità di ciascuno di stare in piedi nonostante ogni circostanza. Un ragazzino si guarda nello stagno che circonda l’isola circolare su cui sta accovacciato. Il suo viso si stacca del corpo ed emerge dall’acqua, come decapitato e fantomatico. L’immagine ci racconta il narcisismo, che isola le persone e che a volte le fa morire. Sembra un gioco infantile ma può essere una strada senza uscita: quella del gusto di sé. Imprigionato nella sua stessa apparizione è anche Tadzio, protagonista di un altro dipinto, che emerge dalla tela con i suoi tratti femminili, il suo viso indurito dalla coscienza della propria bellezza, la sua posizione frontale e compiaciuta di guardarci in faccia, probabilmente già abbastanza consapevole della sua capacità di sedurre: un bocciolo di vita ma anche un angelo della morte, quantomeno nel racconto di Thomas Mann a cui si ispira. Una schiera di bimbi sta in posa per la fotografia di rito dopo la Prima Comunione. Sono stati indottrinati a dovere, raccolti in una cerimonia comune, abbigliati con veli e coccarde come si usa per un rito di passaggio. Per quanto dilavata, infatti, qui sotto sta la sensazione di doversi guadagnare la salvezza e che questo sia solamente un primo passo. Altri ne seguiranno: la fotografia collettiva non fa che inaugurare una lunga collana di tentazioni, di occasioni da cui sarà necessario fuggire. “Si salvi chi può” non è soltanto, allora, un gioco da ragazzi, ma una condizione costante dell’esistenza. Lo stile tenero e pignolo di questa pittura non deve fare pensare ad alcuna forma di ingenuità. Addolcisce il messaggio, semmai, un po’ di quella ironia che contorna, a volte, certi ricordi infantili.
Il giorno dell’inaugurazione sarà presentato il catalogo dell’artista.

Informazioni:
dove: Prometeogallery di Ida Pisani
Prometeogallery - via Ventura, 3 - 20134 Milano
www.prometeogallery.com / info@prometeogallery.com / telefax + 39 0226924450
titolo mostra:SI SALVI CHI PUO’. – personale di Carolina Raquel Antich a cura di Angela Vettese
quando: dal 30 novembre al 10 gennaio
orari: dal martedì al sabato dalle 12.00 -19.30
Segnala questa opera ad un amico

Inserisci una nuova Notizia
Notizie Presenti