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Sezioni: Poesia, Narrativa, Teatro, Saggistica e Musica

Scadenza 27 Dicembre 2019
 


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Scadenza
11 GENNAIO 2020


 
Info sull'Opera
Autore:
Poesia
Tipo:
Poesia
 
Notizie Presenti:
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Gianni D'Elia a Casa della poesia

di Poesia

Cari amici, Venerdì 9 marzo, alle ore 20,30, nella sede di Casa della poesia a Baronissi (Salerno), prosegue il viaggio nella poesia italiana contemporanea con la presenza di alcune delle voci più importanti del panorama nazionale.

Il terzo incontro della serie (dopo Milo De Angelis e Giuseppe Conte) è dedicato ad un altro dei maggiori poeti italiani contemporanei, Gianni D'Elia.

«Poeta dell'impegno civile, del sentimento di precarietà storica di una generazione intera, poeta della domanda inquieta e scomoda in ogni campo del vivere (civile, politico, interpersonale, sociale.), ma anche poeta della ricerca spasmodica di un verso musicalissimo e nello stesso tempo semplice, alieno da costruzioni ad effetto, poeta della ricostruzione semantica ed assiologica di un "parlato" più che di uno "scritto" (è infatti la dimensione dialogica di un "parlato" ciò che caratterizza il lirismo di Gianni D'Elia). E infine poeta coltissimo, come appare dalla magistrale conduzione e strutturazione della rivista "Lengua", nella quale le note critiche e le riflessioni di Gianni D'Elia mostrano uno sterminato sapere, non certo "erudito" ma essenziale ad un progetto di poesia tenacemente perseguito nell'arco di vent'anni di attività. Poesia, limpida e nello stesso tempo non facile da capire per quei lettori abituati a una poesia dichiarativa e connotativa che non richiede la loro partecipazione emotiva, una loro rammemorazione del testo. Gianni D'Elia è poeta ricco di messaggi ma anche esigente, poeta di "contenuti" ma anche di stile e rigore, poeta "dialogico" ma che nello stesso tempo non perdona il rifiuto al dialogo: semplicemente si vela, si ossida, svanisce. La sua poesia è una paziente e costante opera di ascolto del mondo, ma nello stesso tempo pretende di essere ascoltata nel silenzio e nella partecipazione totale di ogni organo sensoriale nella lettura, così come per un brano di Chopin» (Gianmario Lucini)

È anche l'occasione per presentare la nuova raccolta di Gianni D'Elia, appena edita, "Trovatori", nella quale «varie voci parlano in un sogno». La scena è quella di un luogo nostalgico-fantastico in cui convengono amici privati, personaggi politici, il padre scomparso e i padri intellettuali: da Leopardi a Pascoli, Pasolini, Roversi, Fortini, Giulio Einaudi e Ingrao; ma anche Pantani o Franco Bertini, grande campione di basket, e tanti personaggi sconosciuti ai più. Una comunità di persone, scomparse o viventi non importa, perché le terzine mosse e musicali di D'Elia tracciano comunque una specie di necrologio collettivo, pacifista e utopico: un omaggio appassionato e dignitoso alle cose perdute, alla fine di un'epoca migliore di questa per ideali e impegno civile, all'antifascismo e alla Resistenza come valori morali e umani preziosi.
Scritto in una lingua fortemente orale, che vuol richiamare il tono colto e popolareggiante («tra cantina e cantiere») e il «parlar franco» degli antichi trovatori provenzali, il nuovo poema prosegue il discorso dei due titoli precedenti di D'Elia per temi e sentimento. Formalmente propone invece una svolta: tramite la dantesca moltiplicazione di voci e personaggi si passa dal poemetto narrativo a un tipo di poesia dialogica, quasi teatrale, in cui l'io dell'autore si scioglie nel vocio collettivo, così come, parallelamente, il senso individuale dell'amicizia si trasforma in valore comunitario e politico.
All'abituale lettura del poeta, che è ormai tradizione di Casa della poesia, si unirà un'intervista all'autore dello storico della poesia, Francesco Napoli.

Invitiamo tutti gli amici di Casa della poesia e gli appassionati a diffondere la notizia e a partecipare alla serata.

"Bisogna ribellarsi in nome di qualcosa: l'umanesimo, da ricollegare al marxismo, e naturalmente a una rinnovata idea di società, che contempli la poesia come suo cuore civile. Non poesia civile stentorea e retorica, la poesia è sempre stata lingua dell'utopia. Ci può essere un cammino di speranza, nel recupero del pensiero senziente , e di questo sentire pensante, che è la poesia. Insieme, critica e poesia, devono cercare qualcosa, qualcosa che è il senso. L'eresia, che la poesia moderna dovrebbe disegnare, è quella di fuoriuscire dal canone della forma, dando un messaggio potente agli uomini: il nouveau, l'inconnu, «Stolto crede armar la destra».
Quello che accenno in alcuni versi, in cui proietto la voce del maestro, che dice parlando all'umanità, dopo le torri: «Avessi dato ogni religione e ideologia / per l'unica liberazione vera, la poesia / umana, universale e non confessionale!» La poesia è conosciuta da tutti gli esseri umani, sotto ogni latitudine. Jakobson dice che il verso ritmico nasce prima della prosa in tutte le culture umane.
Venendo dal Movimento, ed essendo arrivato alla poesia dalla crisi di quella esperienza, le ho chiesto di rispondermi di quella crisi, di quell'esperienza e di quell'ideologia , di quel mito attivistico (sbagliato, perché univoco) dell'azione. L'utopia dobbiamo farla rivivere, dando alla disperazione storica una speranza, una possibilità di svolta a partire dal sentire."

Gianni D'Elia in "Novecento prossimo venturo. Conversazioni critiche sulla poesia" di Francesco Napoli, Jaca Book, 2005.


Gianni D'Elia (Pesaro 1953), libero docente e traduttore, tiene corsi e seminari di letteratura italiana e francese. Ha
fondato e diretto la rivista «Lengua" (1982-1994), collaborando come critico a numerosi quotidiani e riviste. Ha pubblicato il romanzo Gli anni giovani (Transeuropa, 1995) e le raccolte poetiche Non per chi va (Savelli, 1980; Marcos y Marcos, 2000), Interludio (Taccuini di Barbablù, 1984), Febbraio (Il lavoro editoriale, 1985), Città d'inverno e di mare (Campanotto, 1986), Segreta (Einaudi, 1989), Notte privata (Einaudi, 1993), Congedo della vecchia Olivetti (Einaudi, 1996), Guerra di maggio (San Marco dei Giustiniani, 2000), Sulla riva dell'epoca (Einaudi, 2000), Bassa stagione (Einaudi, 2003), Trovatori (Einaudi, 2007). Importanti i suoi due libri su Pasolini, L'eresia di Pasolini e Il petrolio delle stragi. Postille a «L'eresia di Pasolini» (pubblicati da effigie). Ha tradotto poeti simbolisti e surrealisti: Taccuino francese (Edizioni di Barbablù, 1990), I nutrimenti terrestri di Gide (Einaudi,1994) e Lo Spleen di Parigi di Baudelaire (Einaudi, 1997). Nel 1993 ha vinto il premio Carducci.

Francesco Napoli (Napoli 1959), storico, critico letterario, giornalista, si occupa di poesia contemporanea. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni su riviste specializzate e in volume tra cui ricordiamo per Leonardo editore Milano racconta (1993) e Napoli racconta (1993); ha curato per Alfredo Guida editore il volume Viaggio nel mezzogiorno di Giuseppe Ungaretti (1995) e per la Jaca Book l'antologia Poesie di Alfonso Gatto (1998) e Novecento prossimo venturo. Conversazioni critiche sulla poesia (2005). Collabora da alcuni anni alle attività di Casa della poesia.



CASA DELLA POESIA
Laboratorio internazionale
Poesia italiana contemporanea

Incontro con Gianni D'Elia

Reading e
Intervista al poeta di Francesco Napoli


Casa della poesia è un progetto di Multimedia Edizioni, supportato dalla Provincia di Salerno e dal Comune di Baronissi.

Venerdì 9 marzo 2007, ore 20,30
Casa della poesia Astrolabio Biblioteca-Mediateca Convento francescano della SS. Trinità, Baronissi (Salerno)
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