Home Page  
Progetto Editoriale  
Poesia  
Narrativa  
Cerca  
Enciclopedia Autori  
Notizie  
Opere pubblicate: 18481

-



VIII Premio Internazionale Salvatore Quasimodo.

Premio Nobel per la Letteratura.


SCADENZA
29 DICEMBRE 2022

 


 

 

 

Il libro più amato da chi scrive poesie,
una bussola per un cammino più consapevole.
Riceverai una copia autografata del Maestro Aletti
Con una sua riflessione.

Tutti quelli che scrivono
dovrebbero averne una copia sulla scrivania.

Un vademecum sulle buone pratiche della Scrittura.

Un successo straordinario,
tre ristampe nelle prime due settimane dall'uscita.


Il libro è stato già al terzo posto nella classifica di
Amazon
e al secondo posto nella classifica di Ibs

Se non hai Amazon o Ibs scrivi ad:

amministrazione@alettieditore.it

indicando nell'oggetto
"ordine libro da una feritoia osservo parole"

Riceverai tutte le istruzioni per averlo direttamente a casa.



Clicca qui per ordinarlo su Amazon

oppure

Clicca qui per ordinarlo su Ibs

****

TUTTO QUELLO CHE HAI SEMPRE VOLUTO
PER I TUOI TESTI

vai a vedere quello che ha da dirti Alessandro Quasimodo
clicca sull'immagine

Le opere più interessanti riceveranno una proposta di edizione per l’inserimento nella prestigiosa Collana I DIAMANTI
Servizi prestigiosi che solo la Aletti può garantire, la casa editrice indipendente più innovativa e dinamica del panorama culturale ed editoriale italiano


 
Info sull'Opera
Autore:
Musica
Tipo:
Racconto
 
Notizie Presenti:
 -

FUGA A TRE

di Musica

FUGA A TRE
(dal canto gregoriano al Free Jazz)
Viaggio nell'arte dell'improvvisazione

dal 5 al 12 novembre 2007
Direzione Artistica: Ennio Rega

Sala Trevi, Vicolo del Puttarello 25
00187 Roma


Orario d'inizio concerti:
ore 21

Ingresso: 5 Euro (concerto)
10 Euro (concerto + aperitivo)


La rassegna "Fuga a tre" propone otto eventi musicali diversificati, in concerto formazioni in trio provenienti da varie regioni d'Italia e d'Europa, a fare da trait d'union è il linguaggio dell'improvvisazione, che non è patrimonio esclusivo del jazz. La musica improvvisata, in cui si ritrovano i principi naturali del fare musica, è una pratica che risale alle origini, con la codifica gregoriana della musica sacra ed è fortemente presente nel vasto repertorio delle fughe di Bach, poi solo successivamente trascritte su spartito.

In questa prima edizione di "Fuga a tre" i generi musicali proposti vanno dalle forme originali di rilettura della musica classica alla contaminazione jazzistica della musica etnica, dal jazz sperimentale al jazz più classico, dalla fusion alla musica elettronica. Oscillando tra scrittura e improvvisazione le esibizioni dei grandi artisti ospiti della rassegna fungeranno da stimolo per valorizzare il potenziale comunicativo presente nello spettatore, nell'attimo in cui deciderà di mettere in gioco la propria identità musicale."Fuga a tre" nasce per sottolineare con forza il valore culturale della contaminazione e della imprevedibilità nel dialogo musicale e rappresenta, nel dilagare del conformismo e superficialità dei giorni nostri, una proposta formativa ed educativa da innestare nel potenziale creativo delle nuove generazioni.


Viaggio nell’arte dell’improvvisazione
I L P R O G R A M M A


5 nov. lun.= WORLD
MOHSSEN KASIROSSAFAR (Iran)
SARAWAN-tamburi d'Iran
Simonetta Imperiali: zarb, daff
Luigi Marino: zarb, daff
Mohsen Kasirossafar: zarb, daff, voce

8 nov. Giov.= ELETTRONICA
FRANCESCO D’ERRICO (Campania)
Slow food music3
Francesco D’Errico: pianoforte e live elttronics
Daniele Esposito: contrabbasso
Salvatore Tranchini: batteria

9 nov. ven. = ETNO/JAZZ
LUTTE BERG Ensemble (Svezia/Italia)
Lutte Berg: chitarra, ch.fretless
Alessandro Gwiss: pianoforte,tastiere,live electronics
Luca Pirozzi: basso elettrico contrabbasso
- Aprono il concerto i napoletani SERPENTE NERO = BLUES (Alfredo Vitelli: chitarra - Eugenio Lucrezi: basso, voce - Geremia Terno: batteria) con il progetto Blues talks / talkin' blues.



10 nov sab. = CLASSICA
FRANCESCO VENERUCCI (Lombardia)
Goldberg "InJazz" Suite
Francesco Venerucci: pianoforte
Alessandra d'Andrea: flauto in do, in sol e ottavino
Daniele Basirico: basso elettrico e contrabbasso
- Apre il trio del pianista LORENZO DI LORENZO = FREE JAZZ (Lorenzo Di Lorenzo: pianoforte - Manuel Timperi: basso - Alessandro Grasso: percussioni)

11 nov. dom.= FOLK/JAZZ
ROCCO DE ROSA (Lucania)
Rocco De Rosa: pianoforte
Pasquale Laino: fiati
Antonio Franciosa: percussioni

12 nov. lun.= POPOLARE(greco-balcanica, araba, indiana e persiana)
CARLO COSSU (Puglia)
Balkan Free
Carlo Cossu: violino, viola, dejeridoo, canto armonico
Angelo Olivieri: tromba
Antonio Iasevoli: chitarra


Info: www.scaramuccia.org
scaramuccia@scaramuccia.org
Tel 0645420838


“FUGA A TRE”
“musica non facilmente catalogabile”
L’improvvisazione è una vera e propria nuova lingua, c’è chi se la canta poi la scrive e l’esegue, c’è chi ha studiato duramente il metodo, “la grammatica”, e chi da autodidatta ha imparando per lo più ad orecchio, e magari pur non avendo un’intonazione perfetta sullo strumento riesce a farne un utilizzo estremamente creativo per aver interiorizzato in maniera singolare quel linguaggio, (ricordo che il jazz è stato inventato da chi non sapeva leggere una partitura). Il mio modo di fare musica sicuramente rientra nell’ambito della musica improvvisata perché la mia forma canzone è senza schemi, senza progressioni armoniche preordinate e il più delle volte le melodie non sono scritte ma nascono spontanee come movimenti liberi, variano ad ogni concerto e ad ogni registrazione.
L’idea di “Fuga a tre” mi venne a marzo di quest’anno nella pausa sigaretta in stazione di servizio su una delle tante autostrade del mio tour “Lo scatto tattile”, disco presentato appunto in trio. La formazione in trio costringe, anche per mantenere l’attenzione del pubblico, a una varietà di tempi e tonalità, a un approccio diverso all’ improvvisazione poiché ci si poggia di meno sulla composizione e gli arrangiamenti. Quindi mi dicevo, non voglio essere un attore in compagnia di giro, la musica è libertà, esaltazione e non è un mestiere, di certo non è il ripetere con precisione maniacale lo stesso concerto ogni sera uguale, è una condizione dell'anima, è perdizione, non è la quantità di prove che conta ma la giusta scelta dei musicisti e poi il feeling cresce con il pubblico in sala, un errore è molto meno grave di una banalità. Ecco dicevo vorrei, io che mi sono formato nei favolosi anni ’70, che la caratteristica dei miei concerti possa restare quella di coniugare partiture scritte e improvvisazione in maniera dinamica, sempre spiazzante. Ci sono in Italia e in Europa, oltre ai soliti grandi nomi del jazz, un pullulare di grandi artisti spesso inadatti a gestire una carriera, essendo la musica improvvisata ricettacolo di uomini ed artisti dalla singolare e spesso controversa diversità, quindi ho pensato di proporre in cartellone forti personalità artistiche controcorrente, la cui musica, sia per l’incidere delle radici di provenienza che per lo sguardo al sociale, non è spesso facilmente catalogabile.
Inoltre ho ritenuto di integrare tra i nomi più noti, musicisti, molto validi, sconosciuti anche al pubblico romano. “Fuga a tre” prova a scavare negli archivi della musica dei giorni nostri per mettere in luce la grande varietà stilistica e di contenuti nell’opera di certi musicisti, e questo nell’ epoca in cui gli artisti più irriducibili tendono al conformismo.
(Ennio Rega)
Segnala questa opera ad un amico

Inserisci una nuova Notizia
Notizie Presenti