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Info sull'Opera
Autore:
Musica
Tipo:
Racconto
 
Notizie Presenti:
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STEVE KUHN TRIO

di Musica

Jazz...do it! © Network in collaborazione
con il Comune di Terranuova Bracciolini

Domenica 11 Novembre 2007 alle ore 21 – Auditorium Le Fornaci
STEVE KUHN TRIO


STEVE KUHN TRIO
Steve Kuhn >piano / David Finck >contrabbasso / Billy Drummond >batteria
Steve Kuhn è uno dei grandi maestri del piano jazz tuttora in attività. Tra la fine degli anni '50 e l'inizio degli anni '60 ha suonato tra gli altri con Kenny Dorham, Stan Getz e Art Farmer, ed è stato inoltre il primo pianista del leggendario quartetto di John Coltrane, insieme a Steve Davis e Pete La Roca, nel corso di una lunga scrittura al Jazz Gallery di New York. Successivamente ha formato numerosi propri trii con svariati musicisti tra cui Steve Swallow, Pete La Roca, Chuck Israels, Ron Carter, Bob Moses, Jack DeJohnette e Al Foster. Steve Kuhn è un musicista di grande classe e lignaggio, in possesso di una capacità innata di creare idee melodiche scultoreamente indelebili, riuscendo a svilupparle con un sicuro senso della narrazione e una logica mai scontata, anche attraverso un tocco straordinariamente evocativo che è senz'altro uno dei tratti distintivi della sua espressività. Questo tour italiano vede Kuhn accanto a due suoi collaboratori abituali, ovvero David Finck, versatile ed esperto contrabbassista che ha attraversato vari generi musicali collaborando tra gli altri con Dizzy Gillespie, Phil Woods, Ivan Lins, Andre Previn, Gilberto Gil, Roberta Flack e la Carnegie Hall Jazz Band, e l'eccellente Billy Drummond, da molti anni uno dei più ferrati e esperti batteristi sulla scena jazz internazionale, che vanta una lunga serie di collaborazioni con nomi storici del jazz quali Sonny Rollins, Pat Metheny, Joe Henderson, J. J. Johnson, Nat Adderley, Bobby Hutcherson, James Moody, Andrew Hill, Freddie Hubbard, Carla Bley.

Steve Kuhn
Nato a Brooklyn, New York, nel 1938, Steve Kuhn inizia a prendere lezioni di piano a cinque anni. Studia in seguito con Marguerite Chaloff, celebre insegnante di scuola russa, da cui apprende la tecnica di produzione e proiezione del suono. Il figlio di Marguerite, il baritonista Serge Chaloff, scrittura il tredicenne Kuhn, che ha così modo di suonare nei club di Boston con Coleman Hawkins, Chet Baker, Vic Dickenson. Dal 1959 al 1963 suona con Kenny Dorham, John Coltrane (della cui prima versione del leggendario quartetto è stato per sei settimane il primo pianista nel corso di una scrittura al club The Jazz Gallery, insieme a Steve Davis e Pete La Roca) e Stan Getz. In seguito suona per due anni con Art Farmer e col proprio trio. Durante i primi anni 60, Kuhn affianca alle collaborazioni illustri l’attività del proprio trio con Steve Swallow e Pete La Roca, in cui incorpora una varietà di concezioni che stavano proprio in quel tempo definendosi e affermandosi tra i giovani pianisti, ossia quelle di Bill Evans, Paul Bley e Cecil Taylor. Dal 1967 al 1971 si trasferisce a Stoccolma e si esibisce lungamente col proprio trio in tutta Europa. Nel 1971 è di ritorno a New York, dove forma un proprio quartetto. Suona in svariati festival con Art Farmer e Stan Getz, tra cui Newport e Monterey, mentre col proprio gruppo continua a compiere tournée in Europa. Negli anni 80 forma lo All Star Trio, con Ron Carter e Al Foster. Dagli anni 90 fino a oggi ha diretto lo Steve Kuhn Trio con David Finck al basso e Billy Drummond o Joey Baron alla batteria. Ha inciso numerosi dischi per la ECM, tra cui spiccano a suo nome “Last Year’s Waltz”, con Harvie Swartz e Bob Moses, “Ecstasy”, piano solo, “Trance” con Steve Swallow, Jack DeJohnette e Sue Evans, e la partecipazione insieme a Dave Liebman, Sheila Jordan e Bob Moses a “Home”, forse il capolavoro di Steve Swallow. Ha inoltre inciso numerosi cd per le etichette Venus e Reservoir. Steve Kuhn è uno dei maggiori pianisti jazz viventi, discendente diretto della grande tradizione del suo strumento che egli stesso ha peraltro contribuito a definire. Il senso di appartenenza a questa tradizione non lo ha mai ad ogni modo imprigionato in uno stile o cliché, e ciò sin dall’inizio della sua vita musicale jazzistica, quando nel 1959 fu testimone diretto degli inizi della rivoluzione del free ancor prima di giungere a New York, come compagno di studi di Ornette Coleman e Don Cherry alla celebre sessione estiva della School of Jazz di Lenox, nel Massachusetts. Nel corso della sua lunga carriera Steve Kuhn ha sempre dimostrato di possedere la capacità innata di creare idee melodiche scultoreamente indelebili, riuscendo a svilupparle con un sicuro senso della narrazione e una logica mai scontata, e il suo tocco evocativo è sicuramente uno dei tratti distintivi della sua espressività.


David Finck
David Finck è uno dei contrabbassisti più richiesti di New York, con una solida reputazione in generi musicali che spaziano dal jazz, al pop, Broadway, e la musica classica. Nativo di Filadelfia, Finck proviene da una famiglia di musicisti, e ha iniziato lo studio del piano a sei anni, passando al basso verso i dieci anni e proseguendo sotto la guida di Samuel Goradetzer e Michael Shahan. Finito il liceo prosegue gli studi alla Eastman School of Music di New York e in seguito, dopo essersi diplomato nel 1980 si unisce per un anno all’orchestra di Woody Herman. Successivamente ha modo di suonare con Dizzy Gillespie, Phil Woods, Aretha Franklin, Joe Williams, Ivan Lins, Andre Previn, Kenny Rankin, James Moody, Clark Terry, Gilberto Gil, Roberta Flack, Linda Ronstadt, The Orchestra of Saint Lukes, e la Carnegie Hall Jazz Band. Nel 1986 David inizia la collaborazione con Steve Kuhn, nel corso della quale ha modo di incidere sei albums con alla batteria Lewis Nash, Joey Baron, Billy Drummond e Al Foster. Con il trio di Steve Kuhn si è esibito negli USA, Europa, Canada, e Giappone. Nell’87 si unisce all’ Havana - New York Ensemble di Paquito De Rivera, col quale effettua tournèe in USA, Europa, Giappone e Sud America e registra gli album TICO-TICO (Chesky 1989), REUNION con Arturo Sandoval (Messidor 1991), LA HABANA - RIO CONEXION (Messidor 1992), PORTRAITS OF CUBA (Chesky 1996), e HAVANA CAFE (Chesky 1991). La discografia di David Finck comprende inoltre lavori con The Empire Brass Quintet (Telarc 1987), Carly Simon (Arista 1997), Natalie Cole (Elektra 1996), Barry Manilow (Arista 1995), Peter, Paul, and Mary (Warner Brothers 1995), Rosemary Clooney (Concord 1991, 1992), Ivan Lins (Velas 1995), George Michael (Virgin 2000), Phil Woods (Chesky 1996), Lee Konitz (Venus 1995, 1996). Si è inoltre esibito in molti festival tra cui: Free Jazz Festival a Rio e San Paolo, The Santa Fe Chamber Music Festival, The New Jersey Chamber Music Society, The LaJolla Chamber Festival, Tanglewood, e il Lincoln Center.


Billy Drummond
Nato nel 1959 a Newport News, Virginia, Billy Drummond ha iniziato a suonare la batteria all’età di quattro anni, sotto l’esempio del padre batterista. Ben presto Drummond inizia a suonare in vari gruppi della sua città, approfondendo una grande varietà di stili e in seguito proseguendo gli studi musicali al college, dove si diploma in Music Performance. All’inizio del 1988 si trasferisce a New York, dove entra a far parte del gruppo Out of the Blue, con cui incide per la Blue Note. In seguito si unisce al sestetto di Horace Silver con cui è a lungo in tournée. In seguito Billy Drummond ha modo di effettuare tournée e incidere con numerosi nomi storici del jazz, in particolare con Sonny Rollins, Pat Metheny, Joe Henderson, J. J. Johnson, Nat Adderley, Bobby Hutcherson, James Moody, Andrew Hill, Freddie Hubbard e Steve Kuhn, nonché di collaborare a progetti di musicisti delle nuove generazioni quali, tra gli altri, Javon Jackson, Renee Rosnes e Chris Potter. Billy Drummond è attivo anche come band leader, e in questa veste ha realizzato tre CD: “Native Colours” con Steve Nelson, Steve Wilson, Renee Rosnes e Ray Drummond, “The Gift” con Seamus Blake, Renee Rosnes e Peter Washington, e “Dubai”, con Chris Potter e Walt Weiskopf ai sax, e Peter Washington. Questo disco è stato votato al primo posto della lista dei dieci migliori dischi del 1996 dal critico Peter Watrous del New York Times, e ha ricevuto quattro stelle nella recensione pubblicata sulla rivista Downbeat.



Informazioni

Jazz...do it! © Network
Tel. 055 281940

Comune di Terranuova Bracciolini
P.zza della Repubblica, 16
Centralino: 055 919471


Biglietteria
I biglietti saranno in vendita l’11 novembre 2007
dalle ore 20 presso la biglietteria dell’ Auditorium Le Fornaci
Via Vittorio Veneto, 19 Terranuova Bracciolini (AR)
Biglietto intero >euro 10,00
Biglietto ridotto >euro 8,00

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