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Info sull'Opera
Autore:
Fotografia
Tipo:
Racconto
 
Notizie Presenti:
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PIEMONTE INDUSTRIA

di Fotografia

PIEMONTE INDUSTRIA
un secolo di lavoro in fotografia

A cura di Niccolò Biddau

Con il supporto di Regione Piemonte, Unione Industriale Biellese, Biella The Art of Excellence, Provincia di Biella, Comune di Biella, CCIAA Biella, ATL Biella, Museo del Territorio Biellese, Zegna Baruffa Lane Borgosesia S.p.A.
Museo del Territorio Biellese Chiostro di San Sebastiano Via Quintino Sella,Biella
www.museodelterritorio.biella.it

Inaugurazione sabato 17 maggio alle ore 17,30
Apertura dal 18 maggio al 28 giugno 2008
Orario: martedì - venerdì dalle 15,00 alle 19,00 / sabato e domenica dalle 10,00 alle 19,00 Ingresso libero
Chiuso il lunedì

Per informazioni: PHOTO publisher -
info@photo-publisher.com - Tel. 011/5817508

A seguito dello straordinario successo di pubblico e critica ottenuto a settembre dalla mostra “Piemonte Industria. Un secolo di lavoro in fotografia” nella sua prima sede torinese, il progetto espositivo viene presentato in collaborazione con il Museo del Territorio Biellese, al centro di un’area di grande rilevanza imprenditoriale del Piemonte e dell’intero territorio nazionale, attiva in particolare nel settore tessile.
La mostra, organizzata da Regione Piemonte in collaborazione con Photo publisher, Museo del Territorio Biellese e curata dal fotografo Niccolò Biddau, presenta al pubblico 100 fotografie provenienti dagli archivi di alcune tra le più prestigiose aziende del nostro Paese:
Alessi, Bialetti, De Agostini, FIAT, Lavazza, Martini & Rossi, Menabrea, Michelin Italia, Paglieri, Ponti, RAI, Saclà, Telecom Italia, Thales Alenia Spazio, Vinavil, Pininfarina, Zegna e molte altre.
Esposte in ordine cronologico - dalle foto storiche di fine Ottocento, specchio di un’epoca, ad oggi - le immagini in mostra permettono di oltrepassare i "confini" del mondo industriale e di diffondere la conoscenza di luoghi di straordinario fascino che tanto hanno rappresentato e rappresentano per il Piemonte, per l’Italia e il mondo.
La mostra vuole così essere, attraverso un percorso per immagini, una testimonianza dell’evoluzione del concetto stesso di lavoro e del modo di produrre, entrambi creatori di cultura.

Con la mostra “Piemonte Industria. Un secolo di lavoro in fotografia” si vuole raccontare uno spaccato di un secolo di industria piemontese attraverso cento fotografie provenienti da aziende storiche e tuttora vitali della regione.
Il critero adottato è quello di una narrazione attraverso uno sviluppo cronologico grazie alla quale si cerca di ricostruire tanto le vicende individuali quanto i passaggi salienti che hanno portato la collettività del mondo del lavoro piemontese a svilupparsi, a conquistare migliori condizioni e a
innovarsi.

Si vuole così portare alla luce un mondo, quello del Piemonte industriale, complesso e articolato fatto di uomini e donne, di lavoratori e di imprenditori, di architetture e di macchine per produrre e innovare, senza tuttavia cadere in una mera contemplazione o una nostalgica rievocazione del passato.
Le aziende protagoniste di questa narrazione possiedono un numero variabile di fotografie sia per qualità che per consistenza e l’unico modo per raccontare le loro storie è stato quello di farle confluire in una grande vicenda collettiva. La complessità di un ricco archivio collettivo risulta molto affascinante a una prima visione e il compito del curatore è stato quello di far compenetrare vicende individuali in vicende storiche, condizioni e modi di produrre in passaggi epocali per l’innovazione tecnologica. Cento fotografie testimoniano tutto questo: un inestimabile patrimonio di esperienze che hanno segnato positivamente l’evoluzione dell’industria.
Protagoniste assolute di questo viaggio sono le immagini, si è sempre voluto mantenere alta l’attenzione del lettore attraverso una compenetrazione di quelle emozioni e di quelle informazioni che le foto ci sanno trasmettere.
Immagini che ci aiutano a leggere una storia interdisciplinare nella quale possiamo visualizzare una storia dell’impresa in quanto tale, una storia sociologica e una storia della fotografia industriale. Sono questi i tre criteri che accompagnano il visitatore della mostra. Sono le immagini con il loro forte impatto che sostituiscono le parole: è il linguaggio della fotografia che, anche grazie ai particolari, ci aiuta a comprendere e a scoprire ovvero a riflettere e a riscoprire mondi tanto lontani quanto a noi così vicini.
Il processo di industrializzazione, quindi, è andato intrecciandosi, compenetrandosi con il paesaggio e con gli uomini. Siano i volti e i gesti di uomini e donne, le elaborate architetture delle fabbriche o i particolari dei macchinari: tutto contribuisce a immergere lo spettatore in un paesaggio, che è anche contesto sociale e culturale, a seguire passo dopo passo l’evoluzione, a percepire i valori che l’hanno animato, e che tuttora lo permeano.
Attraverso un excursus storico-fotografico siamo rapiti dalle prime immagini di gruppo dove vediamo gli operai e gli imprenditori in splendide “foto di famiglia” dove è manifesto il loro consapevole partecipe orgoglio dell’inizio di una nuova era; in altre immagini troviamo i lavoratori in posa alla Pellizza da Volpedo, fieri di far parte di una classe sociale: quella neonata classe operaia che tanto contribuirà allo sviluppo e al benessere del Piemonte.
Le immagini successive sono rappresentative di una celebrazione cara agli imprenditori dell’epoca: la fabbrica, gli edifici industriali a suggello della propria capacità di costruire un progresso solido: complessi architettonici che man mano trasformano il territorio in modo irreversibile e che, attraverso i loro impianti, sapranno assumere anche quella funzione di mito che tanto ispirò i
Futuristi.

LE LINEE GUIDA DELLA MOSTRA
_ La foto di gruppo nella grande fabbrica
_ Il concetto di famiglia attraverso le foto di gruppo
_ L’economia piemontese prima dell’avvento dell’automobile
_ Il lavoro femminile nel periodo bellico
_ L’architettura industriale: interni ed esterni
_ La maestosità degli impianti: l’età di Metropolis
_ Lo sviluppo del territorio e le infrastrutture
_ I segni dell’organizzazione: la tuta come divisa
_ La comunicazione d’impresa: la rappresentazione del prodotto
_ La ricostruzione postbellica e il boom economico
_ La formazione: le scuole tecniche aziendali
_ La fabbrica vista dall’alto e il territorio
_ Il design e l’eccellenza artigiana: un nuovo incontro di uomini al centro di nuove imprese
_ L’industria si apre alla società: le visite dei familiari, gli attori, i politici
_ La fabbrica si svuota: l’uomo al centro della macchina
_ Il controllo del processo produttivo
_ La robotizzazione: l’inizio di una nuova era
_ Cambia il concetto di fabbrica e del luogo del lavoro
_ Arte, design e il mondo del fare
_ L’innovazione costante e la ricerca: la sfida del nuovo millennio
_ La fabbrica è bella: l’estetica della macchina

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