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Info sull'Opera
Autore:
Rassegna Stampa
Tipo:
Poesia
 
Notizie Presenti:
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Attimi di inquieta riflessione adagiata nel disincanto del vissuto. Patrizia Berlicchi su 'Mangialibri'

di Rassegna Stampa

Patrizia Berlicchi

Exilva

Poesia esistenziale

Aletti Editore, 2008



Attimi di inquieta riflessione adagiata nel disincanto del vissuto. Meditazioni sofferte che stazionano nello scorrere della quotidianità, del regolare inizio e concludersi delle giornate.

Sguardi perplessi che vanno a deporsi negli angusti spazi della privazione, nel languore della malinconia, nel ripiegamento di aspettative mancate. L'irrequietezza di un sentire che, pur sospeso in uno spazio privo di orizzonti, qualcosa immette nel cuore. La necessità di sorreggersi, nonostante tutto, ad un esile filo di speranza. Pensieri e sogni nati per evadere dalle contraddizioni irrisolte di un vissuto, per esaurire tutte le possibilità negli istanti di cui si compone un'esistenza. Per rimanere disponibile a tutte le esperienze dell'anima, nelle svariate concezioni che la vita può ancora riservare.



Con Patrizia Berlicchi si affaccia sulla scena un io fragile e ferito dal disincanto, che appare disperso nel cammino di una vita priva di certezze, senza aver rinunciato, tuttavia, ad ogni velleitaria forma di difesa e al richiamo, per quanto effimero, della soddisfazione. Soggetta a conversioni che hanno luogo sulla pagina e forse, al di qua di essa, anche nella sua stessa esistenza, la Berlicchi utilizza il verso come lo strumento più consono a sanare ferite, a sopportare urti e mutamenti, a fronteggiare lo spegnersi di illusioni e ad accogliere rinascite necessariamente dolorose. La sua poesia, angosciata da delusioni e rimpianti, lascia che siano lo smalto o l'opacità delle immagini a farsi segno, nella speranza che la realtà circostante possa ancora suscitare godimenti. Per questo dalla sua poesia non possiamo desumere nessun contenuto, poiché coincide, esattamente e senza residui, con un precario sistema di rilevazione in cui si possono specchiare infinite proposte. Dunque poesia schietta e spontanea, nel cui fondo si agitano mancanze e ferite che ci toccano nel vivo, in cui ciascun lettore può scoprirsi protagonista.



Gian Paolo Grattarola



Articolo pubblicato sulla testata Mangialibri : http://www.mangialibri.com/node/3867
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