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Edizione Straordinaria
per le celebrazioni del 60° Anniversario dell'assegnazione
del Premio Nobel per la Letteratura.

V Premio Internazionale
Salvatore Quasimodo

Scadenza
3 Giugno 2019
 



PARTECIPA AL LABORATORIO SULLA SCRITTURA POETICA DI QUASIMODO E ALETTI
VENERDI 10 MAGGIO E SABATO 11 MAGGIO
OPPURE
SABATO 11 E DOMENICA 12 MAGGIO 2019


 
Info sull'Opera
Autore:
Comunicati Stampa
Tipo:
Racconto
 
Notizie Presenti:
 -

AUTISMO TREVISO onlus - Per destinare il 5 per 1000

di Comunicati Stampa

In questa struttura bambini e ragazzi con autismo svolgeranno:
• Laboratorio di cucina
• Giardinaggio e piccolo orto
• Accudimento animali
• Laboratorio di falegnameria
• Svolgimento compiti scolastici
• Momenti di gioco e sport

Tra le attività proiettate all’esterno sono previste:
• Educazione stradale
• Educazione all’uso di mezzi pubblici
• Fare piccoli acquisti
• Piscina
• Inserimento degli utenti in iniziative culturali, sportive e di tempo libero già presenti sul nostro territorio


Sostieni il progetto
con una donazione :
c.c. postale 95785846,
IBAN IT-34-P-07601-12000-000095785846
intestato ad AUTISMO TREVISO onlus.

Le donazioni ad un'organizzazione non lucrativa di utilità sociale come Autismo Treviso onlus sono :
deducibili ai sensi dell'Art. 13 del D.L. 4. 12. 97 n. 460,
o in alternativa
detraibili ai sensi dell'art. 14 della legge 80 / 2005.


Per destinare il 5 per 1000
ad Autismo Treviso onlus
basta scrivere nell'apposita casella del
modello per la dichiarazione dei redditi
il nostro Codice Fiscale 94125090269

AUTISMO TREVISO onlus
Affiliata ad Autismo Italia
Via Bressa 8 – 31100 Treviso
tel. e FAX 0422 300280 cell. 3334158640
www.autismotreviso.org
e-mail: autismotreviso@libero.it


“L’orto di San Francesco”
per bambini e ragazzi autistici


Il progetto “L’orto di San Francesco” a Casale sul Sile prevede dei percorsi psico-educativi individualizzati di autonomia domestica, interazione sociale, gioco, sport e inclusione nel territorio - oltre alla possibilità di sviluppare autonomie lavorative - rivolti a persone con autismo e DGS.
“L’orto di San Francesco” accoglie bambini e ragazzi con questa problematica insieme ad amici, compagni, insegnanti, professionisti e volontari per aprire un futuro di speranza alle famiglie colpite da questa grave disabilità.



“L’orto di San Francesco”
L’autismo non è una malattia. L’autismo è una condizione che può essere determinata da un gran numero di fattori organici e genetici sui quali la scienza sta lavorando. Questa condizione, che accompagna per tutta la vita chi ne è portatore, è contrassegnata da alcune caratteristiche evidenti: la persona con autismo trova grande difficoltà a comprendere il mondo,non riesce a relazionarsi con gli altri e a comunicare in modo funzionale. Spesso l’autismo si accompagna al ritardo mentale. C’è chi non possiede alcuna capacità di esprimersi e non sa dire nemmeno una parola, e chi parla, ma in modo strano, ripetitivo, oppure eccessivamente verboso e quasi ossessivo. C’è chi non ti guarda negli occhi e non si relaziona, chi invece cerca e desidera profondamente la relazione e l’amicizia ma ha grandi difficoltà a capire le delicate regole che sottendono a questi rapporti. Alcune (poche) persone con autismo sono molto intelligenti, e riescono bene in qualche campo, ad esempio nella matematica, ma in altri sono incapaci e indifese, e non sanno legarsi una scarpa. Tutte le persone con autismo sono, in un certo modo, più o meno grave, “socialmente cieche”, cioè prive di quella spontanea capacità di comprendere gli altri e le loro intenzioni che è presente negli esseri umani fin dalla prima infanzia. L’autismo porta la persona a perdersi nei dettagli e nei particolari e le impedisce di afferrare il senso globale delle situazioni e dei contesti. Insomma, le persone con autismo sono particolarmente deboli e indifese, soffrono di un disturbo pervasivo che richiede un’educazione speciale e una particolare attenzione perché possano trovare ambienti accoglienti, in cui il loro modo di essere e di pensare sia compreso, e dove possano sviluppare le loro potenzialità, che ci sono, ma devono essere coltivate con grande cura e competenza. Con loro non bastano il buon cuore e la disponibilità umana, che pure sono necessarie, ma è necessario sapere come funziona la mente autistica e occorre possedere gli strumenti che consentono la comunicazione e la condivisione.
I bambini e i ragazzi autistici vanno a scuola. Spesso il loro inserimento è difficile se mancano competenze e sinergie tra insegnanti. personale scolastico, professionisti del settore e famiglie. Qualche volta le esperienze risultano positive. Ma per gli autistici il pomeriggio e le vacanze sono sempre tempi vuoti, in cui, se lasciati a se stessi, non sanno cosa fare, e finiscono per accentuare i loro comportamenti problematici, le loro ansie e le loro stereotipie. Le famiglie sono in grave difficoltà, perché i bambini diventano ragazzi e poi uomini, con i bisogni di tutti i giovani in crescita. Difficilmente qualcuno si occupa di offrire loro ambienti accoglienti, dove poter svolgere attività adatte alla loro condizione, giochi e sport, e dove poter progredire nella difficile conquista del grado di autonomia personale possibile per ciascuno. Anche i bambini e i ragazzi autistici hanno bisogno di muoversi, di fare attività fisica, di correre, di respirare all’aria aperta e al sole. Ma anche queste attività “naturali” devono essere insegnate loro attraverso percorsi educativi specifici. Hanno quindi bisogno di avere un luogo al di fuori della famiglia, dove trovare amici che accettino i loro interessi ristretti e ripetitivi, che li aiutino ad ampliare gli orizzonti attraverso rapporti sociali che accrescano la loro autostima aiutandoli nel contempo a compiere semplici azioni utili nella vita quotidiana.
Per venire incontro a questi bisogni e colmare questo vuoto nasce, per iniziativa di un gruppo di genitori dell’Associazione Autismo Treviso, “l’orto di San Francesco” a Casale sul Sile in vicolo Guido Corsi 4.

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Il Progetto prevede come prima fase l’acquisizione in comodato di un edificio a tre piani, con ampio scoperto, che non necessita di alcuna ristrutturazione; l’ arredamento secondo le necessità e le caratteristiche dei soggetti autistici, in relazione alle attività che vi si svolgeranno (armadi, mensole, tavoli, ecc.); la recinzione dello scoperto, affinché gli ospiti possano muoversi liberamente senza alcun rischio; l’acquisto di una serie di oggetti e strumenti da utilizzare per le attività (tra cui anche orticultura e allevamento di piccoli animali). Come seconda fase è prevista l’assunzione di un responsabile (psicologo-educatore), e di uno o più educatori professionali.
“L’orto di San Francesco” vuole proporsi come modello di apertura del mondo dell’autismo: sarà possibile svolgervi attività di volontariato e di tirocinio, per una diffusione di conoscenze e competenze che unisca in un circolo virtuoso scuola, università, famiglie e servizi sociali.
La spesa iniziale prevista per la partenza dell’iniziativa è di Euro 30.000

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