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Opere pubblicate: 16958

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Premio internazionale
IL FEDERICIANO XII


Presidente di giuria
Giuseppe Aletti, Dato Magradze,
REDDAD CHERRATI.

SCADENZA PROROGATA
14 settembre 2020

 


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PER I TUOI TESTI

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Info sull'Opera
Autore:
Aletti Editore
Tipo:
Poesia
 
Notizie Presenti:
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Cristina Coppini - Viaggio nelle emozioni

di Aletti Editore

La poesia di Cristina Coppini è venata di nostalgia e spesso il paragone, espresso dall'uso del “come”, apre un confronto tra presente e passato, tra ciò che si vorrebbe e ciò che invece in realtà si ottiene. Lo stile è agevole ed il verso scorre libero, senza esitazioni. Qualche rima, qua e là, dà musicalità e ritmo di ballata; potrebbe essere anche il verso di una canzone a rime alterne o baciate (vedi “Estate”).
“Abbandonarsi alla memoria antica” ha un che di evocativo e certe assonanze rimate: “preziosa - poroso - silenziosa - vanaglorioso” incalzano il ritmo narrativo.
Oltre ai paragoni troviamo anche concetti antitetici come: “la natura morente/agonizza nel suo abito autunnale” con “la mia casa è avvolta/in un languido tepore” oppure “mi piace il liberty.. ma anche il cemento, che improvviso/irrompe e svetta nei grattacieli” e “le vecchie tramvie..i treni veloci”, “la nostalgia del tempo che fu, i dolci ricordi/e la certezza di quanto sia crudele la vita/ che ci fa perdere così ad ogni svolta/i luoghi e le persone care che amiamo”.
Tra Pascoli e Gozzano, i ricordi di studi compiuti in epoca felice, i rimpianti dell'oggi un po' deludente, in cui siamo presi da “miraggi sottili e ingannatori”.
Ma dietro alle parole c'è il poeta, c'è Cristina, che si racconta allo specchio di Alice, che tutto dice e nulla dice, che forse inganna se stessa perché non si conosce abbastanza: ma non ha importanza! La Poesia, questa “creatura emozionale”, un po' sconosciuta è là, ad accoglierci, a non farci dimenticare nulla.
Se volessimo dirla con Proust la poesia non è ricerca del tempo perduto, ma tempo ritrovato della nostra umanità.
Scrivere dunque è terapeutico, fa bene, libera ed invita al volo della mente, come se la stessa fosse un gabbiano.
Dentro questa metafora si ritrova anche Cristina, identificatasi in quel gabbiano, venuto a visitarla in giardino: è una visitazione di libertà, una presa coerente di coscienza che porta “il sapor della marina”.
Liberando la libertà anche gli addii saranno meno amari, potremmo andarcene in punta di piedi, leggeri come figurine di Chagall verso paradisi dove è spenta ogni malinconia e tutto brilla di soli nuovi.


Collana "Gli Emersi - Poesia"
pp.56 €12,00
ISBN 978-88-6498-218-2
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