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Info sull'Opera
Autore:
Rassegna Stampa
Tipo:
Poesia
 
Notizie Presenti:
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Rosalba Katiuscia Buongiorno, Poesie di una danzatrice

di Rassegna Stampa

D - Usando un titolo dell’antologia dov’è inserita una tua poisia, “Una poesia nel cassetto” edito da Asso Più Editore, inizierò questa mia intervista composta di 7 domande. Il cassetto è un contenitore, mentre la poesia è la sintesi di un argomento, quindi cosa contiene la tua poesia?

R – Nell’antologia “Una poesia nel cassetto” il titolo della mia poesia è:” Nella mia prossima Vita”.
Mi chiedi cosa contiene la mia poesia? Risposta facile: un cassetto di argomenti!
Chi è il Poeta? Fondamentalmente è un giocoliere d’immagini e parole che cerca di interpretare il senso della Vita, la VITA, osservandola da angoli sempre diversi, da quelle più in ombra a quelle più illuminate dal sole. Il Poeta ha la chiave che può aprire quel cassetto, metafora della Vita appunto, per descrivere in versi, quello che vede e sente.
La Poesia, figlia del Poeta, è però tale solo quando è guidata da vere emozioni, perché è l’Anima delle sue stesse parole.

D - Hai edito da poco per la Aletti editore, “Poesie di una danzatrice”. Ѐ noto che il poeta danza fra allegorie, parole e concetti che non sempre sono percepiti dai lettori che, generalmente, non si soffermano troppo sul loro significato, nonostante essi stessi siano poeti. Che balli danza una Docente come te di economia, diritto e comunicazione, studiosa di fisica quantistica?

R – Sono una persona non allineata, fuori, sopra, sotto, tra e in mezzo alle righe.
E lo sono nei pensieri, nei comportamenti e nell’atteggiamento verso le problematiche esistenziali, sociali e relazionali. Fragile ma forte, vicina agli ultimi, resistente e renitente alle lusinghe.
Credo che la Poesia sia la mia forma più congeniale di comunicazione autentica, all’interno della quale sono libera di “danzare” come meglio credo e “sento”.

D - Una poesia che mi ha molto colpito di quelle che ho letto è intitolata “Il monito”, dove spieghi che mai nessuno scoprirà cosa c’è sotto il tuo Velo. Un uomo per poter sfogliare i veli che ricoprono il tuo corpo e non solo, cosa dovrebbe fare?

R – Leggermi tra le pieghe dell’Anima…

D - Il passo che apre una poesia intitolata “Amore di vetro”, dice: “Su questo Amore di Vetro, ho inciso il tuo nome”. Il vetro è trasparenza e quindi da la possibilità di vedere oltre, ma anche divisione... cosa ti attrae e cosa ti allontana della poesia?

R – Nulla mi allontana dalla Poesia. Sono parte di essa. Da sempre. Fin da bambina è stata il corpo della mia Anima. E’ la spettatrice della mia Vita, ed io mi rispecchio in Lei ogni giorno, in assoluta e completa trasparenza…

D - Hai pubblicato poesie in molte Antologie, l’ultima in ordine di tempo, nella “Poesie in cornice” edito da Montedit. In montagna la cornice è una forma nevosa formata dal vento. Quella specie di rilievo di neve che si vede sulle creste delle montagne. Alla luce del tuo vissuto, visto che sei nel mezzo del cammin della tua vita, quanta Rosalba hai scalato per dire di conoscerla?

R – In realtà, caro Michele, io non mi sento “nel bel mezzo del cammin della mia Vita”, perché mi sento sempre come appena nata. L’età per me, è solo un numero.
Sono piacevolmente orgogliosa di ammettere che non mi conosco mai abbastanza, perché questo non fa altro che alimentare la mia voglia di scoperta.
Immagina di vedermi scalare questa montagna: cammino lentamente, senza fretta. Non ho urgenza di raggiungere la cima. Ho tutto il tempo a mia disposizione per farlo. Voglio assaporare ciò che il percorso mi offre, tappa dopo tappa, senza paura, senza rimpianti, né tantomeno stupidi sensi di colpa che andrebbero solo a rallentare questo mio cammino.
Vuoi sapere quando raggiungerò quella cima? Un attimo prima di esalare il mio ultimo respiro da questo corpo, perché sarà l’anticamera di un nuovo Viaggio, non la fine, ma l’inizio verso una nuova cima da scalare.

D - Un’altra raccolta di poesie di autori vari a cui hai partecipato è intitolata “Le Esperidi” edito da Caffè Letterario La Luna e il Drago. Le Esperidi sono delle Ninfe il cui numero è imprecisato. Cosa saresti disposta a fare per diventare l’unica? Una poetessa ai livelli della Saffo, della Merini, di Leopardi, ecc?

R – Assolutamente nulla. Non scrivo per l’immortalità e la gloria.
Lascio ad altri Poeti questo fardello. E poi io sono già Anima Immortale.
Ho pubblicato per difendere le mie poesie da chi me le aveva rubate via web. Ed è stata una spinta importantissima, visto che fino all’anno scorso ero profondamente e ferocemente contraria a pubblicare quelle che per me erano le mie emozioni ed il mio vissuto, l’immaginario ed il reale.
D’altra parte però devo anche ammettere che ho avuto dei bellissimi riscontri dalla pubblicazione di questa mia prima raccolta, a cui ne seguirà infatti un’altra per quest’autunno, che s’intitolerà “Poesie in corpo d’Anima” e tutto questo lo faccio perché mi da felicità pensare che qualcuno possa aprire il cassetto dei propri sogni semplicemente leggendomi.
Regalare un’emozione è semplicemente meraviglioso…

D - Ogni poeta si sente unico ed ineguagliabile. E tu, come reciti in una tua poesia (Amarsi) “...danzi fra le stelle, mentre la brezza ti accarezza”... “E mi Amo. Profondamente”. Come se fossi sola a ballare con te stessa perché di te ami tutto. Ma cosa ti rende unica? E cosa odi di te? Prima di farti rispondere alle mie domande, volevo ringraziarti per il tempo che mi hai regalato.

R – Unica? Ineguagliabile?
“ Sin dalle origini del mondo non c’è stato nessun’altro con la mia mente, il mio cuore, i miei occhi, le mie orecchie, le mie mani, i miei capelli, la mia bocca. Nessuno prima di me, nessuno oggi vivente, e nessuno dopo di me può camminare, parlare, muoversi e pensare esattamente come me. Tutti gli uomini sono miei fratelli, ma io sono diverso da ciascuno di loro. Sono una creatura unica. Sono il più grande miracolo della natura” di Og. Mandino tratto dal suo bestseller “ Il più grande venditore del mondo”.
Non l’ha scritto un Poeta, ma un esperto di vendite, un fenomeno nel campo della Comunicazione e del Marketing. Perché, capiamoci, ogni Uomo è unico e irripetibile, diverso da tutti gli altri esseri umani che lo circondano. Questa diversità è la sua carta vincente. E’ la sua personalità che egli deve però costantemente proteggere e difendere dagli attacchi esterni che potrebbero tendere ad annullarla e appiattirla.
E io mi amo perché sono Unica: nei miei pregi, nei miei difetti. Amo le mie imperfezioni, il mio seno troppo piccolo e la mia voce da trans. Mi amo perché amo vivermi. E lo farò fino all’ultimo giorno, quando finalmente raggiungerò la mia vetta.
E sarà... illuminata dal Sole.

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Fonte:

http://apostrofando.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=42:una-donna-che-danza-fra-le-parole-dellanima&Itemid=60
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