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Info sull'Opera
Autore:
Aletti Editore
Tipo:
Poesia
 
Notizie Presenti:
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Il Federiciano. Rocca Imperiale si consacra “Paese della Poesia”. Centinaia di visitatori invadono il borgo antico. Video dell'intervento di Lawrence Ferlinghetti. All'interno i nomi degli autori inseriti sulle stele poetiche.

di Aletti Editore

Rocca Imperiale si consacra “Paese della Poesia”. Centinaia di visitatori invadono il borgo antico

Vai a vedere il video dell'intervento del grande poeta americano con Giada Diano, Caterina Trombetti e l'editore Giuseppe Aletti.

http://www.youtube.com/watch?v=Cll_OFSOwg4&feature=share



Da Rocca Imperiale a San Francisco la strada, per un attimo, è apparsa davvero breve. Nel corso dell’appendice del “Federiciano” nella sala Parsifal di Rocca, sabato sera, l’editore Aletti ha pensato bene di collegarsi, a sorpresa, con Lawrence Ferlinghetti che dalla sua residenza negli States (in compagnia della biografa ufficiale Giada Diano) ha conversato in audio video con lo stesso editore raccogliendo la standing ovation delle oltre seicento persone presenti in sala. Con la promessa, da parte del notissimo poeta della “Beat Generation”, oggi novantunenne, di venire a Rocca Imperiale nel breve termine a visitare di persona la stele nel centro storico che riporta i suoi versi.

Una rassegna che quest’anno ha raggiunto numeri da capogiro (più di 1700 gli autori partecipanti per un totale di oltre 5700 nell’arco dei tre anni) con Rocca Imperiale trasformata in un laboratorio poetico a cielo aperto che ha ospitato tantissimi autori (provenienti da tutt’Italia, dal Friuli alla Sicilia) per una “due giorni” in versi. La rassegna culturale ha preso il via con la declamazione delle poesie nella Sala Parsifal alla Marina al cospetto di un parterre composto dall’editore Giuseppe Aletti, ideatore del concorso “Il Federiciano” e originario di Rocca, dal sindaco Ferdinando Di Leo, dall’assessore alla Cultura Gabriella Di Leo, da Battista Favoino, vincitore della passata edizione, dalla poetessa di caratura nazionale Caterina Trombetti, da Renata Ilaria Bernardo e da Valentina Meola, rispettivamente collaboratrice e direttore dell’Aletti Editore di Guidonia (Roma).

Al termine di questa maratona in versi, gli autori, i visitatori e comunque tutti gli intervenuti si sono riversati (mediante anche il servizio navetta messo a disposizione dal Comune) nel borgo antico per lo svelamento delle stele poetiche, con il serpentone umano che si snodava tra i meandri del centro storico di Rocca. Già tredici stele ormai sono presenti ai piedi del Castello Federiciano con Rocca Imperiale che è di diritto il “Paese della Poesia”, unico esempio in tutt’Italia. Tanto da portare nel piccolo borgo ai confini con la Lucania le telecamere del Tg3 con il giornalista Franco Curia.

Sorridono anche gli operatori commerciali del piccolo comune jonico. Ristoranti, locande, trattorie, pizzerie, B&B hanno fatto registrare il pienone, anche nella vicina Nova Siri, per una cultura che finalmente sposa il marketing ed inizia a far girare anche l’economia del comprensorio. «Non bisogna mai smettere di sognare, questa deve essere la nostra più grande aspirazione», ha salutato così gli intervenuti l’editore Aletti che dopo tre anni è consapevole di aver vinto una scommessa, ma già pensa al prossimo anno. «Un circuito della poesia non è impossibile. Altri paesi dell’Alto Jonio, ognuno portando in dote le sue peculiarità artistico-culturali, possono entrare nel progetto per far crescere un territorio che deve necessariamente connotarsi nel suo insieme, al di là dei confini strettamente comunali».

Oltre a Ferlighetti, vera star (seppur in collegamento skype), la kermesse è stata arricchita anche dalla presenza della poetessa Caterina Trombetti, allieva di quel Mario Luzi (poeta scomparso nel 2005 e già senatore a vita per i suoi meriti culturali) a cui il concorso quest’anno ha dedicato una delle quattro stele di poeti noti appese sui muri del centro storico rocchese. Le altre tre presentano i versi di Lawrence Ferlinghetti, Manlio Sgalambro, anche autore di numerose canzoni di Battiato tra cui “La cura”, e Maria Luisa Spaziani).

Le sei stele di quest’anno, comprese le due assegnate ai vincitori del concorso, e tutte in ceramica maiolicata, sono state patrocinate dall’Aletti Editore, dal Comune di Rocca Imperiale, dal Comune di Canna, dalla Pro Loco di Rocca Imperiale, dal B&B di Rocca “La poesia” e dal Consorzio del Limone sempre del comune jonico che va così a rafforzare ancora di più il legame tra il prezioso agrume IGP e la poesia. Due vele spiegate che spingono giorno dopo giorno Rocca Imperiale e un intero comprensorio verso il tanto agognato sviluppo culturale ed economico.

Una scommessa vinta, dunque, dall’editore Giuseppe Aletti e dal sindaco Ferdinando Di Leo che lavorando in sinergia e soltanto con i mezzi propri hanno raggiunto numeri inimmaginabili dopo solo tre anni. «Il “Paese della Poesia” si candida a locomotiva dell’Alto Jonio, dimostrando a tutta la regione Calabria come si possa fare cultura e allo stesso tempo promuovere un territorio», le parole del sindaco Ferdinando Di Leo visibilmente soddisfatto. I due vincitori della terza edizione stati Alessandro Moschini di Montecatini (Pistoia) e Angela Ferilli di Taranto, a cui si è aggiunto nella serata di domenica Paolo Basso di Possagno (Treviso) vincitore dell’Estemporanea che anche quest’anno ha coinvolto gli autori che passeggiando, riposandosi nelle loro camere o anche pranzando nelle varie locande hanno partorito le poesie prima di leggerle in una sala consiliare gremita «che – ha concluso il sindaco – consacra definitivamente Rocca Imperiale come “Paese della Poesia”».

Vincenzo La Camera, ufficio stampa.

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