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Info sull'Opera
Autore:
Narrativa
Tipo:
Racconto
 
Notizie Presenti:
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TIZIANO TERZANI - Un altro giro di giostra

di Narrativa

Un altro giro di giostra è il libro che ha segnato una svolta nella vita e nell’opera di Tiziano Terzani, e forse anche per le moltissime persone che l’hanno letto sinora. Il libro con il quale il grande giornalista che ha raccontato il mondo ha deciso di intraprendere un viaggio diverso, più intimo e personale, e di parlare a tutti noi per raccontarci una storia che ci riguarda da vicino. E l’occasione è stata la grave malattia che l’ha colpito, mettendone in pericolo la vita stessa. Come sempre nel corso della sua esistenza, di fronte al mistero, all’ignoranza, alla sfida Terzani è partito, per andare a vedere di persona. Ma il viaggio che l’ha portato, da New York all’India, lungo le strade internazionali della medicina, sia tradizionale che alternativa, si è a poco a poco trasformato in un viaggio interiore, in una lenta discesa nella propria coscienza e nella propria anima. I due percorsi si sono sovrapposti e si sono conclusi simbolicamente davanti alla maestà senza tempo dell’Himalaya. Lì Terzani ha trovato la risposta che cercava, incarnata nel volto e nelle parole di un Vecchio saggio che non si era mai allontanato da quelle montagne, e poi l’ha consegnata a queste pagine perché potesse essere di aiuto a chi si sente fuori posto, a chi sta cercando, a chi soffre. «“Il vero guru è quello che sta dentro di te, qui”, e mi puntò uno dei suoi diti ossuti contro il petto. “Tutto è qui. Non cercare fuori da te. Tutto quello che potrai trovare fuori è per sua natura mutevole, impermanente… La sola stabilità che può aiutarti davvero è quella interiore.”»



Tiziano Terzani nasce a Firenze nel 1938. Compiuti gli studi a Pisa, mette piede per la prima volta in Asia nel 1965, quando viene inviato in Giappone dall’Olivetti per tenere alcuni corsi aziendali. La decisione di esplorare, in tutte le sue dimensioni, il continente asiatico si realizza nel 1971, quando, ormai giornalista, si stabilisce a Singapore con la moglie (la scrittrice tedesca Angela Staude) e i due figli piccoli e comincia a collaborare con il settimanale tedesco « Der Spiegel » come corrispondente dall’Asia (una collaborazione trentennale, durante la quale Terzani scriverà anche per « la Repubblica », prima, e per il « Corriere della Sera », poi).
Nel 1973 pubblica il suo primo volume: Pelle di leopardo, dedicato alla guerra in Vietnam. Nel 1975, rimasto a Saigon insieme con pochi altri giornalisti, assiste alla presa del potere da parte dei comunisti, e da questa esperienza straordinaria ricava Giai Phong! La liberazione di Saigon, che viene tradotto in varie lingue e selezionato in America come « Book of the Month ».
Nel 1979, dopo quattro anni passati a Hong Kong, si trasferisce, sempre con la famiglia, a Pechino. Nel 1981 pubblica Holocaust in Kambodscha, frutto del viaggio a Phnom Penh compiuto subito dopo l’intervento vietnamita in Cambogia (i testi pubblicati in questo libro saranno tradotti per la prima volta in italiano nel volume postumo Fantasmi. Dispacci dalla Cambogia, a cura della moglie, apparso nel 2008). Il lungo soggiorno in Cina si conclude nel 1984, quando Terzani viene arrestato per « attività controrivoluzionaria » e successivamente espulso. L’intensa esperienza cinese, e il suo drammatico epilogo, dà origine a La porta proibita (1985), pubblicato contemporaneamente in Italia, negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. Le tappe successive del vagabondaggio sono di nuovo Hong Kong, fino al 1985; Tokyo, fino al 1990 e poi Bangkok.
Nell’agosto del 1991, mentre si trova in Siberia con una spedizione sovietico-cinese, apprende la notizia del golpe anti-Gorbacëv e decide di raggiungere Mosca. Il lungo viaggio diventerà poi Buonanotte, signor Lenin (1992), che rappresenta una fondamentale testimonianza in presa diretta del crollo dell’impero sovietico. Un posto particolare nella sua produzione occupa il libro successivo: Un indovino mi disse, che racconta di un anno (il 1993) vissuto svolgendo la « normale » attività di corrispondente dall’Asia senza mai prendere aerei.
Dal 1994 è a Nuova Delhi e nel 1998 pubblica In Asia, un libro a metà tra reportage e racconto autobiografico, che traccia un vasto profilo degli eventi che hanno segnato la storia asiatica degli ultimi trent’anni.
Nel marzo 2002 interviene nel dibattito seguito all’attentato terroristico di New York dell’11 settembre, pubblicando le Lettere contro la guerra, e rientra in Italia per un intenso periodo di incontri, conferenze e dibattiti dedicati alla pace, prima di tornare nella località ai piedi dell’Himalaya dove da qualche anno passa la maggior parte del suo tempo. Due anni dopo pubblica Un altro giro di giostra, per raccontare il suo ultimo « viaggio »: quello attraverso la malattia e il mondo che la circonda.
Terzani muore a Orsigna, in provincia di Pistoia, nel luglio 2004. Nel 2006 esce da Longanesi La fine è il mio inizio, il suo ultimo libro in cui « racconta » al figlio Folco di tutta una vita trascorsa a viaggiare per il mondo alla ricerca della verità.

I Grandi TEA
pp. 578;
Dodicesima edizione Euro 12,00


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