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Info sull'Opera
Autore:
Rassegna Stampa
Tipo:
Poesia
 
Notizie Presenti:
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Intervista a Rosario Tomarchio, autore di “Storia d’Amore” ( di Alessia Mocci, per OublietteMagazine )

di Rassegna Stampa

“Storia d’Amore”, edito nel marzo del 2012 dalla casa editrice Aletti Editore per la collana editoriale “Gli emersi – Poesia”, è la seconda raccolta poetica di Rosario Tomarchio, il cui esordio risale al 2010 con “La musica del silenzio”.
Autore anche di due saggi, uno sulla storia della Chiesa ed uno sul mito della semplicità, l’autore dichiara apertamente di prediligere la stesura dei suoi pensieri in versi.
In “Storia d’Amore” troviamo trentuno liriche che indagano ogni aspetto del sentimento amoroso, non solo dunque l’amore in coppia, ma anche l’amore tra amici, verso i genitori, verso l’arte e soprattutto verso la vita.
La raccolta è stata recentemente presentata al Museo della Vite di Piedimonte Etneo, serata nella quale il pubblico ha accolto con molto entusiasmo le liriche lette durante la presentazione.
Rosario è stato molto disponibile nel rispondere ad alcune domande sia sulla sua produzione poetica sia sulla sua idea di “amore”. Buona lettura!

A.M.: Quando nasce la tua passione per la poesia?
Rosario Tomarchio: La passione per la poesia nasce aelle scuole medie. All’età di 11-12 anni scrivo la mia prima poesia per la nascita di un bambino. La poesia viene pubblicata nel giornalino della scuola e da lì è nata la passione per la poesia.

A.M.: Hai mai pensato di scrivere in prosa oppure ritieni di esser devoto ai versi?
Rosario Tomarchio: Ci ho pensato di scrivere qualcosa di diverso ed in realtà questo l’ho fatto. Infatti ho scritto due saggi: il primo “Tra acqua santa e fuoco” parla di storia della Chiesa ed affronta un altro aspetto fondamentale. Come la chiesa ha influenzato la storia dell’Europa.
Ultimamente ho pubblicato un saggio sul mito della semplicità, ma queste due opere restano per me un passatempo per raccontare il mio pensiero, ma il grande amore è e resta la poesia.

A.M.: Tastiera da computer oppure penna e foglio?
Rosario Tomarchio: Tastiera da computer ma a volte mi è capitato di usare il telefonino per comporre al momento ed a volte per regalarla al momento a qualche amica.

A.M.: Come nasce l’idea di pubblicare “Storia d’Amore”?
Rosario Tomarchio: Nasce dal desiderio di rendere pubblico quello che secondo me è un'opera composta da liriche d’amore – amore a 360 gradi - e di condividere questa opera con il pubblico, con le persone innamorate e di regalare un’emozione anche a quelle persone che per qualsiasi motivo hanno smesso di credere nell’amore.

A.M.: Qual è la lirica a cui tieni particolarmente?
Rosario Tomarchio: La poesia, anzi, le poesie a cui tengo di più sono quelle dedicate a mio papà ed alla mia mamma. Il motivo è semplice. È per dire grazie alle persone che ci amano più di tutti ed a volte dimentichiamo di dirlo.

A.M.: Qual è la tua idea dell’amore?
Rosario Tomarchio: Io nella raccolta “Storia d’amore” in qualche senso ho cercato di spiegarla, infatti l’opera si apre con la poesia “Amore è”. Qui cerco di dare delle spiegazioni in base al mio pensiero, l’amore per me è qualcosa di unico che nasce dal cuore, il vivere ogni momento in amore con il compagno/a che abbiamo scelto, l’amore è anche un dolce rimprovero come una tempesta e dopo arriva il sole. Se nella coppia manca l’amore manca tutto.

A.M.: A chi dedichi questo successo editoriale?
Rosario Tomarchio: Al mio papà, alla mia mamma, ed a tutte quelle persone che mi vogliono bene, anche a qualcuno in particolare…

A.M.: Qual è, secondo te, il target di lettori che potrebbero apprezzare la tua raccolta poetica?
Rosario Tomarchio: Io credo che questa opera è rivolta a tutti, infatti nella scala dei sentimenti vengono rappresentati tutti i sentimenti dal più puro dell’amore, all’amicizia vera ai momenti tristi e bui che l’amore può portare. Non c’è un lettore ideale, credo che sia aperta a tutti. Ovviamente a tutte le persone che amano la poesia.

A.M.: Il 19 maggio al Museo della Vite di Piedimonte Etneo hai presentato la tua raccolta. Com’è andata la serata?
Rosario Tomarchio: È andata piuttosto bene. Un momento speciale è stato quando il pubblico ha fatto le domande. In particolare mi ha colpito la domanda di un docente di scuola superiore che mi ha chiesto chi sono Rudy e Mara e se questi due personaggi sono reali o di fantasia. Rudy è un bambino che in questo mese fa 2 anni e vede, già da ora, l’amore dei suoi genitori, quell’amore che lo accompagnerà per tutta la vita. Mara invece può essere un personaggio sia reale e sia di fantasia. Tutti voi avete una persona cara che sta lì a raccogliere le vostre lacrime e le vostre gioie. Il poeta si rivolge a lei per avere il suo aiuto, il suo conforto. Si rivolge a lei per trovare l’ispirazione, per quel momento che non scriverà più per questa terra, ma per cantare lodi alla mamma celeste.

A.M.: Cosa ne pensi dei social network? Hanno modificato il modo di pensare degli italiani?
Rosario Tomarchio: Il social network è un mezzo molto importante per socializzare e scambiare notizie in tempo reale. Ma anche nel momento che questa comunicazione avviene di persona si deve saper fare da filtro tra quello che ci viene detto e la realtà. Se non ha cambiato il modo di pensare degli italiani, di certo ha fatto molto per ridurre le distanze non solo fisiche ma anche culturali.

A.M.: Se potessi scegliere una città nella quale abitare, dove andresti per aver maggiore ispirazione?
Rosario Tomarchio: Una città sul mare. Il mare ha quel potere di portare via i pensieri e di lasciare libera la mente di sognare.

A.M.: Salutaci con una citazione…
Rosario Tomarchio: “Non avere paura” (Giovanni Paolo II): questa frase pronunciata dal Papa l’ho riportata in una mia poesia da titolo "In ricordo di un grande uomo". Questa frase ora la dico a voi: Non abbiate paura di amare e di esprimere il vostro amore.



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