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Info sull'Opera
Autore:
Rassegna Stampa
Tipo:
Poesia
 
Notizie Presenti:
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Lo stupore del cuore di un bambino - Intervista di Gianfranco Buccella alla poetessa Maria Luisa Mazzarini

di Rassegna Stampa

Domanda- Mi accenda, la prego, la “luce” sulla poesia: che cosa è?

Mazzarini- Semplicemente, è “Luce”! Fuor di metafora, la Poesia è l’attitudine a cercare la verità oltre l’apparenza, ossia saper andare “oltre” la realtà visibile per saperne vedere con “occhi nuovi” l’“essenza” ed arrivare alla completezza della conoscenza fisica e spirituale: la Poesia Anima della Vita.

Domanda- Quanto ama un poeta le sue poesie?

Mazzarini- Quanto la sua Anima ama ciò che contempla e la Poesia gli concede di interpretare e decifrare. È la Poesia che sceglie il poeta, non viceversa.

Domanda- Ci sono poesie che non vorrebbe aver mai scritto?

Mazzarini- Sarebbe come rinunciare ad una parte della vita propria ed altrui. Credo di appartenere a quella categoria di persone, di cui parlava A. Einstein, che ritengono che ogni momento della vita sia un miracolo, rispetto a quelle per le quali invece niente è miracolo. Custodisco sempre ciò che amo, perché ogni attimo fuggente è un frammento d’amore; se mai correggo, ma non elimino.

Domanda- Se dico “tutti sono poeti” quanto sono lontano dalla verità?

Mazzarini- Non sa quanto sarebbe invece vicino alla verità, se tutti fossero disposti a riscoprire il bambino, e quindi il poeta, che è in ciascuno di loro e che, secondo la visione romantica, costituisce il fondamento dell’arte. In tal senso, tutti potrebbero essere buoni osservatori e poeti, se imparassero a saper guardare la realtà con l’umiltà e lo stupore del cuore.

Domanda- Quanto c’è di personale nelle poesie?

Mazzarini- Quel tanto che il lettore può riuscire ad interpretare da una realtà sublimata e trasfigurata dall’autore, per trattare temi che, da soggettivi e personali, s’innalzano a una visione più ampia e quindi universale della realtà. La connotazione personale è comunque più avvertibile nella compenetrazione tra paesaggio ed autobiografia e nell’uso di una lingua dell’anima per l’anima, con un fine evocativo, e quindi di memoria, di quanto vissuto, ma mai descritto solo nella sua reale fisicità, un procedere “impressionista” basato sulle impressioni mutevoli ricavate dalla “visione” dell’oggetto, interno o esterno, osservato.”

Domanda- Le sue poesie sono legate a dei momenti particolari della sua vita?

Mazzarini- La Poesia è Vita e quindi tutti i momenti, anche quelli quotidiani, sono particolari e importanti, purché significativi dal punto di vista emozionale.

Domanda- Da cosa trae ispirazione?

Mazzarini- Traggo ispirazione da tutto ciò che amo e mi emoziona, a cominciare da un grande amore per la Natura e la Bellezza, descritti però non solo per se stessi, ma evocati per esprimere la propria interiorità a realizzare una“fusione” sentimentale ed artistica in cui l’Io prende coscienza di sé e partecipa agli altri la propria scoperta.

Domanda- Preferisce versi liberi o le strutture ritmiche?

Mazzarini- Sono importanti e più vicine alla mia sensibilità poetica la valorizzazione cromatico-sensoriale e la musicalità evocativa ed analogica della parola, oltre il suo significato semantico, alla ricerca del polisenso e l’uso della sinestesia, in componimenti dove di preferenza i versi liberi o la rima imperfetta dell’assonanza non creano alcuna costrizione alla libera espressione creativa.

Domanda- Qual è l’ambiente ideale per scrivere poesie? (silenzioso, con sottofondo musicale, con i normali rumori della natura, della città, indifferente ecc.).

Mazzarini- Dove la Poesia vuole, è lei che viene a cercare e ovunque sa creare l’ambiente contemplativo e di ascolto adatto. Miei prediletti sono gli ambienti acquatici, del mare, del lago roseo, del ruscello, del fiume che scorre, d’un bagno ai fiori, della cascata, dello stagno, della pioggia, ma anche l’impatto di emozioni alla luce del sole e della luna, la morbida malinconia o il contrasto di sentimenti forti.

Domanda- È dura la gavetta di un poeta per il successo?

Mazzarini- Il poeta di oggi promuove le sue poesie attraverso i vari mezzi di comunicazione di cui dispone, perché le ama come sue creature da far crescere e conoscere, a prescindere dal suo successo personale. D’altra parte si dice che un artista si riconosce dall’intensità dei suoi Sogni e che sia veramente tale solo se non si arresta mai davanti agli ostacoli, anche molti, che si frappongono al conseguimento della perfezione artistica della sua opera.
È ovvio che “I sogni sono faticosi” (P. Coelho), intendendo con ciò un’amorevole determinazione a valorizzare il proprio talento, al di là dell’affanno di un deleterio, quanto vano successo personale a tutti i costi.”

Domanda- Un poeta risente delle congiunture economiche, sociali e politiche oppure ha un suo mondo che rimane impermeabile e distante dalla realtà?

Mazzarini- Il Poeta è colui che, pur scendendo fino all’estrema conoscenza della realtà imperfetta, se ne libera nello stesso tempo senza lasciarsi tarpare le ali, la trasfigura e la sublima con un atto di libertà e di amore, per cui materia e spirito si riconciliano in unità e ne scaturisce la pace. Saper guardare “oltre” la realtà materiale non significa negarla, ma essere consapevoli che non è l’unica dimensione del vivere, attingendo dalla propria interiorità le scelte adeguate per se stesso e la comunità.
Le congiunture economiche, sociali e politiche, anche quando non compaiono come motivazioni dirette della propria opera, vengono sempre filtrate dal poeta attraverso la profondità della sua vita interiore e si risolvono in piccole azioni comunque improntate al bene, o in scelte più vaste di pensiero, capaci di creare il cambiamento. Ogni epoca di crisi crea i suoi pensatori e, per fortuna, i suoi poeti.
Paradossalmente, “Bambini e Poeti!”, per essere più felici e creare un mondo più vero e più bello, dal di dentro.


***
Maria Luisa Mazzarini ha pubblicato con Aletti Editore questa sua seconda raccolta “Fuga in gonna di farfalle”.
La presentazione del volume, curata dalla Biblioteca Comunale G. Panbianco di Loreto Aprutino, è avvenuta presso la Sala Otello Farias ed ha visto la partecipazione di un numeroso ed attento pubblico guidato dal Prof. Carmelo Pagliarello.
Guarda il booktrailer del libro: https://www.youtube.com/watch?v=MBit-A0axIA

Articolo di Gianfranco Buccella per Lacerba : Periodico politico culturale sportivo dell’area vestina, 16 dicembre 2012 Anno XVII n. 7


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