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Edizione Straordinaria
per le celebrazioni del 60° Anniversario dell'assegnazione
del Premio Nobel per la Letteratura.

V Premio Internazionale
Salvatore Quasimodo

Scadenza prorogata e definitiva al 30 Settembre 2019
 


VII Concorso Letterario CET SCUOLA AUTORI DI MOGOL

Al vincitore una borsa di studio del valore di euro 3.500



Scadenza
21 ottobre 2019


 
Info sull'Opera
Autore:
Rassegna Stampa
Tipo:
Racconto
 
Notizie Presenti:
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Intervista ad Alessandra Leone che ci presenta il libro “PUZZLE ( 50 anni di emozioni)” ( Aletti Editore )

di Rassegna Stampa

Domanda - Partiamo proprio dal titolo, come mai “PUZZLE (50 anni di emozioni)”?

Risposta - Per concretizzare l’idea della pubblicazione ho iniziato a riordinare i miei scritti, e a mano a mano che li rileggevo in ordine cronologico il racconto della mia vita prendeva forma sotto i miei occhi, evolvendo dalle emozioni espresse nel corso degli anni.
La vita di ognuno di noi è esposta ad innumerevoli esperienze agite o subite, scelte o casuali, incontri e scontri, attese, crescite e regressioni... che come tanti tasselli vanno ad incastrarsi gli uni agli altri a formare l’immagine di quel che siamo, proprio come in un puzzle.
Questo è il mio libro: tarsie dell’anima nelle quali ognuno può riconoscersi.

Domanda - Quali sono gli argomenti ricorrenti, o per lei fondamentali, che tratta in questo volume?

Risposta - In una recensione di PUZZLE (sul sito Feltrinelli) qualcuno ha scritto che è un libro nel quale è seminato molto amore: amore in tutte le sue forme e aspetti, compresi i dubbi e le delusioni, con un tema ricorrente che è quello dell’amicizia, per me fondamentale. Vi si legge entusiasmo ed ottimismo nei confronti della vita, malgrado difficoltà e vicissitudini e infatti una parte dell’opera, per me molto importante, è il racconto della grave patologia medica che mi ha travolta come in un “vortice” inaspettato.

Domanda - Quanto la realtà ha inciso nella scrittura?

Risposta - Le emozioni e gli accadimenti riportati in questo libro sono veri fino in fondo: senza pudori, imbellettamenti o affettazioni, perché, come riporto nell’introduzione, quando un sentimento mi invade l’anima e riempie il cuore, premendo per uscire, non posso far altro che dargli lo spazio di un foglio, anche se spesso le parole diventano catene.

Domanda - La scrittura come valore testimoniale, cosa ha voluto salvare e custodire dall’oblio del tempo con questo suo libro?

Risposta - L’idea della pubblicazione, in passato più volte sorta e repressa, per timidezza, insicurezza o chissà… è rinata nel dare una mano a un caro amico, mio coetaneo, nella pubblicazione del suo primo romanzo. In parte è per me una verifica personale e in parte penso che a 50 anni sia finalmente giunto il momento di tirare fuori il classico “sogno” -libro- dal cassetto!
Una cara persona mi ha espresso il disagio che proverebbe nel rendere pubbliche emozioni ed esperienze così intime e personali, quali ho descritto nel libro. È vero, anche per me non è facile divulgare certi argomenti, ma penso che alla mia età si abbia la possibilità e anche un po’ il dovere di mettere le proprie esperienze, che sono poi quelle di molti, a servizio degli altri.
Nella dedica personale alle mie figlie, ho scritto: “Tieni con te questo libro: ti confermerà chi sono, ti ricorderà chi ero”. La mia opera continuerà a parlare di me attraverso i valori e le emozioni che ho sempre cercato di trasmettere e condividere con chi ho incontrato (forse un pizzico di megalomania?!?).

Domanda - Quali sono le sue fonti di ispirazione: altri autori che ritiene fondamentali nella sua formazione culturale e sentimentale?

Risposta - La mia formazione culturale, scolastica e non, è piuttosto varia. Ho una Laurea in Psicologia e una formazione professionale nel settore paramedico, ma credo che nel libro traspaia in modo prevalente la mia cultura cattolica: letta (Vangeli, autori come Don A. Bello e E. Bianchi…), condivisa, testimoniata. Si evindenzia nell’atteggiamento di fiducia e speranza nei confronti della vita e delle persone.

Domanda - Ci sono altre discipline artistiche, o artisti, che hanno in qualche modo influenzato la sua scrittura?

Risposta - Come si evince dagli accenni biografici della mia opera, io amo molto il canto e la musica, classica e leggera, e non a caso la poesia è il genere letterario che nasce con un’armonia di base e la effonde.
Rileggendo le mie poesie e rivivendo il sentimento che esprimono, mi rendo conto, inoltre, che quasi sempre esso rivive in una propria colonna sonora di sottofondo: una musica o canzone che in quel preciso momento di vita mi ha sicuramente reso più sensibile all’emozione che è nata e che purtroppo il libro non può riprodurre...

Domanda - Oltre a quello trattato nel suo libro, quali altri generi letterari predilige?

Risposta - Naturalmente ho letto testi di poesia, da Trilussa, a Neruda, a E. Lee Masters… ma non è il genere che coltivo in modo prevalente. Di certo prediligo la letteratura di natura intimista: “l’espressione dei sentimenti o stati d’animo più intimi, dei moti più profondi della sensibilità o della coscienza, la rappresentazione di aspetti della vita o di ambienti raffigurati nella loro intimità” (Treccani).
Quindi saggi, testi di psicologia o romanzi, ma comunque realtà, riflessioni e sentimenti nei quali coinvolgermi, confrontarmi, emozionarmi.

Domanda - Preferisce il libro tradizionale cartaceo o quello digitale?

Risposta - Recentemente ho letto qualche testo su lettore e-book ed è certo uno strumento pratico e funzionale, ma la sensazione dello sfogliare tra le dita le pagine profumate di un libro… beh, è tutt’altra emozione!

Domanda - Per terminare, qual è stato il suo rapporto con la scrittura, durante la composizione del libro?

Risposta - Nel libro si nota, naturalmente, un’evoluzione della modalità di scrittura dall’età infantile a quella adulta, così come cambiano i contenuti e le problematiche affrontate. Tutte le mie poesie vengono scritte di getto, nel vivo di un’emozione, quasi sempre nel silenzio e nella solitudine notturni, nella difficoltà, a volte, di trovare le parole giuste per sintetizzare uno stato d’animo senza svilirlo. La versione che ne risulta è così, necessariamente, quella definitiva, nell’impossibilità di recuperare la pienezza di un’emozione in un momento futuro.

Domanda - Un motivo per cui lei comprerebbe “PUZZLE (50 anni di emozioni)” se non lo avesse scritto.

Risposta - È un libro sereno, che nel suo piccolo affronta e riflette su dubbi, gioie e problematiche della vita, trasmettendo ottimismo e speranza.

Domanda - Ha in progetto altre opere da scrivere nel prossimo futuro? In caso affermativo, può darcene una anticipazione?

Risposta - Certo l’idea è allettante, e considerato che “PUZZLE” mi sta regalando molte soddisfazioni, che lo scrivere continua a piacermi molto e che l’entusiasmo di esprimermi e condividere non mi manca… direi che vi sono ottime premesse per una prossima opera… Chissà… Vi terrò informati!

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