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Info sull'Opera
Autore:
Rassegna Stampa
Tipo:
Poesia
 
Notizie Presenti:
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Intervista a Francesca Crivellaro che presenta ai lettori il libro “Come sole nascente” ( Aletti Editore )

di Rassegna Stampa

Domanda - Partiamo proprio dal titolo, come mai “Come sole nascente”?

Francesca Crivellaro - Se considero il buio come una delle fasi del nostro vivere, in cui cerchiamo di superare degli ostacoli ma non vediamo la luce per illuminare i nostri passi, allora il momento del risveglio, quando la luce del sole è dolce, è un momento intimo di conquista e di crescita personale.
È quell’attimo in cui c’è ancora il silenzio per pensare, eppure siamo già baciati dal Sole.
Ritengo inoltre che la poesia aiuti a trovare la Luce anche in situazioni di apparente contraddizione, nei momenti critici, quando le emozioni tendono a prendere il sopravvento.

Domanda - Quali sono gli argomenti ricorrenti, o per lei fondamentali, che tratta in questo volume?

Francesca Crivellaro - Ho sempre pensato, soprattutto negli ultimi anni, che la poesia sia un po’ come uno strumento per riflettere: su noi stessi, su ciò che ci accade accanto (“Poesie di strada”), su ciò che ci emoziona ma per il quale troviamo difficile esprimerci.
Noi siamo un insieme variegato di sentimenti, di emozioni, di pensieri e tante domande.
Direi quindi che, se è vero che il volume parla di diversi momenti di un rapporto d’amore, è altresì vero che funge da prisma, in cui la luce passa e si materializza in diversi colori.
E, in quei momenti, il poeta diventa anche testimone, perché degli apparenti dettagli non vadano persi (“Il libro”).
Qualcuno, leggendo “Ricerca” e “Attesa” potrebbe sentire anche una domanda rivolta verso qualcosa di più spirituale: in quest’epoca, che di poesia e di spiritualità avrebbe bisogno, vaghiamo in un “limbo” aspettando “del Figlio / il ritorno”.

Domanda - Quanto la realtà ha inciso nella scrittura?

Francesca Crivellaro - La scrittura è nata dalla realtà più intima. Inizialmente le poesie furono (circa venticinque anni fa) soprattutto un modo per sfogarmi, per parlare con me stessa, per CAPIRE (“Spugna totale”, “Rabbia”).
Poi, nel corso degli anni, l’incontro con altri poeti qui a Bologna, l’abitudine di leggere le mie poesie e ASCOLTARE quelle altrui, ha fatto sì che la scrittura “prendesse il volo”.
Ci sono poi alcune poesie che sembrano, talvolta, avere “vita propria”, come se ci fosse
un’URGENZA (“L’Essenza”, “La farfalla”). Quei casi in cui le poesie “si scrivono da sole” e la cosa più importante è avere a disposizione carta e penna. Il poeta in questi casi, modula l’ascolto interno, per fare spazio a nuove parole (“Ascolto”)

Domanda - La scrittura come valore testimoniale, cosa ha voluto salvare e custodire dall’oblio del tempo con questo suo libro?

Francesca Crivellaro - La scrittura è stata, è strumento di ricerca, di memoria, di trasformazione. Fotografando attimi ed emozioni (amore, rabbia, contemplazione), esperienze importanti nella mia vita.
Gli anni novanta sono stati un’ardua salita. A cui, piano piano, è succeduta una rinascita personale. Ho pensato che un ipotetico lettore potesse rispecchiarsi (tutti abbiamo periodi più critici). Però ho voluto anche evidenziare la passione di un rapporto d’amore (“Poesia notturna”, “Rosa d’inverno”, “Eros”), declinato in varie situazioni.
La Vita, concepita come un CERCHIO, ci pone di fronte ad esperienze talvolta già incontrate: ma, di volta in volta, abbiamo la chance per CAMBIARE. La “METAMORFOSI” penso vada documentata. Perché è la sola strada che porta alla Speranza.

Domanda - A conclusione di questa esperienza formativa che ha partorito il libro “Come sole nascente”, se dovesse isolare degli episodi che ricorda con particolare favore come li descriverebbe?

Francesca Crivellaro - Credo di dovere evidenziare “Oltre”, “Imprevisto” e “Poesia notturna”, come tra le rappresentative di un rapporto d’amore, mentre “Spugna totale” fa riferimento alla mia sensibilità di tanti anni fa, che però ho sempre affrontato con una ricerca di Luce e Speranza (“La farfalla” è già un simbolo di metamorfosi) e con un percorso di Fede, a volte accidentato (“Attesa”).
Parlando del ruolo più civile della Poesia vorrei inoltre citare “Poesie di strada”.

Domanda - Quali sono le sue fonti di ispirazione: altri autori che ritiene fondamentali nella sua formazione culturale e sentimentale?

Francesca Crivellaro - Il mio percorso di ricerca mi ha portato a spaziare molto nel corso degli anni. Partendo dai classici francesi come Baudelaire e Verlaine (in una età in cui esploravo anche miei lati più ignoti) e da un amore per i grandi poeti del novecento italiano come Montale, Saba e Ungaretti. In seguito, quando ho cominciato a scrivere anch’io, ho letto più poeti e poetesse possibili, cercando soprattutto una definizione della poesia al FEMMINILE. Considerando le poetesse dell’Europa dell’Est (Anna Achmatova e Marina Cvetaeva), ma essendo molto colpita anche dalla sensualità di Anne Sexton e dalla poesia confessionale di Silvia Plath (entrambe americane).
L’amore per i poeti però non ha confini: dal libanese Gibran, ad un premio Nobel come Pablo Neruda, con la sua passione per la vita e per le emozioni che ci animano.
Quella che considero una svolta nel mio modo di scrivere è stato poi il frutto della produzione poetica di una grande poetessa polacca (Premio Nobel) scomparsa di recente: Wislawa Szymborska. Il suo stile libero, che utilizza molto il paradosso e la contraddizione nel descrivere il quotidiano ma anche la Storia, mi hanno colpito subito.
Di fatto, negli ultimi dieci anni, il prendere parte agli incontri di un LABORATORIO DI POESIA (Le Parole, Circolo “La Fattoria”, Bologna) mi ha portato ad ascoltare molte poesie altrui ed a presentare le mie all’attenzione di un gruppo di persone con la passione per la Poesia e con una grande umanità ed esperienza.
Il mio viaggio prosegue, attualmente, anche attraverso il panorama variegato di Facebook, attraverso contatti con poeti bolognesi e di altre città.

Domanda - Ci sono altre discipline artistiche, o artisti, che hanno in qualche modo influenzato la sua scrittura?

Francesca Crivellaro - La musica quasi sempre muove le mie emozioni ed è il mio input per l’inizio di molte poesie (vedi ”Musica”).
Nello stesso modo, anche un quadro che colpisce (come un Van Gogh o un Klimt) può portare ad un’associazione di idee che vengono espresse in versi.
Nei quadri si rispecchia quella parte di me che si sente più vicina alla Natura e al Femminile.

Domanda - Oltre a quello trattato nel suo libro, quali altri generi letterari predilige?

Francesca Crivellaro - Amo la narrativa in generale, sarebbe difficile fare dei distinguo anche perché ho sempre letto molto, sia autori italiani che stranieri. Ultimamente la voglia di leggere è un po’ diminuita, arrivando a casa la sera dopo una giornata passata sul computer. D’estate riesco un po’ a compensare questo mio deficit.

Domanda - Preferisce il libro tradizionale cartaceo o quello digitale?

Francesca Crivellaro - Il libro cartaceo conserva sempre il fascino del tatto e dell’odore stesso della carta. Io sono nata e cresciuta con il libro tradizionale ma non nego che forse il libro digitale, trasferibile on line, potrà avere un suo ruolo nel prossimo futuro.

Domanda - Per terminare, qual è stato il suo rapporto con la scrittura, durante la composizione del libro.

Francesca Crivellaro - Un rapporto “artigianale”.
Dopo la prima ispirazione, la prima stesura di un testo, vado a rileggere per verificare se le emozioni, che sono state la fonte primaria, sia riuscita a tradurle in una melodia.
Una composizione di tante note, ma che, alla fine, creano un’armonia unica.
Per questo poi le poesie le rileggo “ad alta voce”, per sentire come suonano all’orecchio, per dare loro un ritmo che ne evidenzi il SIGNIFICATO più profondo.

Domanda - Un motivo per cui lei comprerebbe “Come sole nascente” se non lo avesse scritto.

Francesca Crivellaro - Forse sarei incuriosita dall’immagine in copertina, quel frammento di viso femminile, con una bocca molto sensuale, ed un tocco di “oro” come nei quadri di Klimt. Forse l’immagine evocata dal titolo del libro, quella di un Sole nel momento in cui nasce, potrebbe dare luogo a qualche associazione di idee.

Domanda - Ha in progetto altre opere da scrivere nel prossimo futuro? In caso affermativo, può darcene una anticipazione?

Francesca Crivellaro - Attualmente sono abbastanza impegnata nell’organizzare la presentazione di questo libro il 31 Marzo 2016, alle ore 17.30, presso il circolo “La Fattoria” (il cui “Laboratorio di Parole” mi ha stimolato nel corso degli anni).
Nel mio Archivio Poetico ho ancora molto materiale, ma, per ora, sono concentrata sul presente.

Autore: Francesca Crivellaro
Titolo dell’opera: Come sole nascente
Editore: Aletti
Collana Gli Emersi - Poesia
pp.76 €12.00
ISBN 978-88-591-3180-9
Il libro è disponibile anche in versione e-book

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