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Info sull'Opera
Autore:
Rassegna Stampa
Tipo:
Poesia
 
Notizie Presenti:
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Intervista a Dennys Cambarau che presenta ai lettori il libro “Alla Luce Della Luna”

di Rassegna Stampa

Domanda - Partiamo proprio dal titolo, come mai “Alla Luce Della Luna”?

Dennys Cambarau - Quella della luna è una luce diafana, riflessa, debole e pallida… Forse un poco come il mio carattere, in quanto nelle mie poesie cerco sempre di trovare in qualsivoglia fenomeno descrittivo un certo livello di introspezione personale. È pur vero che questo non vuole dire molto perché ciascuno si esprime sempre nell’uso che fa del suo linguaggio, e a me piace molto giocare non solo sul senso, sul significato delle cose, ma anche coi suoni che possano accompagnare una certa ritmicità a quello che scrivo.

Domanda - Quali sono gli argomenti ricorrenti, o per lei fondamentali, che tratta in questo volume?

Dennys Cambarau - Elementi ricorrenti del libro sono sempre la descrizione della natura nelle sue molteplici vesti, sebbene vi siano pure delle eccezioni che comunque intervengono a dare forza al vero senso della scrittura: come un velo che si discosta, dietro la descrizione v’è un senso diverso, come per quanto concerne la foglia d’autunno attaccata al ramo prima di cadere, che può essere intesa come la diretta espressione della vita umana, caduca, breve, ma intensa quando si presenta nella sua giovinezza. Ecco, qui il senso del libro: quello della vita, di una vita, la mia, corroborata da gesti e da eventi che l’hanno resa tale a una rosa scarlatta chiusa nel suo giardino nel bel mezzo dell’inverno.

Domanda - Quanto la realtà ha inciso nella scrittura?

Dennys Cambarau - La realtà dicono che sia un opinabile punto di vista, ma per la mia posso affermare che ogni cosa che ho scritto palesa me stesso e la mia natura. A volte racconto seguendo una forma, che per me è vera, altre volte ne perseguo un’altra, che anche in quel caso è vera perché frutto delle mie vive esperienze personali. In ogni caso la realtà incide sempre tanto nella mia scrittura.

Domanda - La scrittura come valore testimoniale, cosa ha voluto salvare e custodire dall’oblio del tempo con questo suo libro?

Dennys Cambarau - Senza dubbio risponderei me stesso, i miei ricordi sia belli che brutti celati dietro le manifestazioni di una natura che cambia. E così siamo noi, esseri senzienti che cambiano nel tempo che diviene, con la consapevolezza che non v’è nulla di eterno, ma solo un tempo, appunto, in cui agire nel bene e nel male. Quello che vorrei salvare è la mitezza e la beltà che si nasconde nelle piccole cose, ma che spesso noi non percepiamo perché troppo abituati, ormai, a ben altri “valori”

Domanda - A conclusione di questa esperienza formativa che ha partorito il libro “Alla Luce Della Luna”, se dovesse isolare degli episodi che ricorda con particolare favore come li descriverebbe?

Dennys Cambarau - Li descriverei con un senso di malinconia, perché è questa che mi accompagna ormai da tanto tempo… Per una contingenza di cause sono quel che sono, così, libero nella mente ma nella carne prigioniero. La poesia “Pensando alla vita, al tempo e all’infinito”, seppure breve, penso descriva bene questo stato.

Domanda - Quali sono le sue fonti di ispirazione: altri autori che ritiene fondamentali nella sua formazione culturale e sentimentale?

Dennys Cambarau - Direi che sono tanti: in primis Leopardi e Montale, ma anche i poeti ermetici come Ungaretti, mentre, leggendo e studiando, ne ho ridimensionato (non lo dovrei dire, ma così è) anche altri. Amo il genere letterario degli Haiku nipponici e ho letto anche il Kokin Waka Shu, vera pietra miliare di tale genere e non solo… Ma come non citare pure Matsuo Basho, Daygo Ryokan, Saygio e Issa? Qui per me la poesia si eleva ai massimi livelli di semplicità e potenza narrativa ed emotiva. Ma a onor del vero, mi piacciono molto anche le poesie di Kostantinos Kavafis e quelle della preziosissima Alda Merini con la quale condivido l’esperienza della malattia come motivo di redenzione dal normale/reale.

Domanda - Ci sono altre discipline artistiche, o artisti, che hanno in qualche modo influenzato la sua scrittura?

Dennys Cambarau - Sì, la fotografia, per esempio, che apprezzo moltissimo. Anche questa ha un forte potere descrittivo ed emotivo non indifferente. Ho iniziato questa esperienza con Bruce Weber decenni fa, ma col tempo ho conosciuto anche dei BIG come Giovanni Gastel e Paul Freeman, diversissimi tra loro ma sicuramente capaci di creare con garbo il senso della bellezza femminile e maschile in uno scatto che diviene eterno. Per quanto concerne la pittura, mi piacciono gli impressionisti e Van Gogh, ma anche Gaudì

Domanda - Oltre a quello trattato nel suo libro, quali altri generi letterari predilige?

Dennys Cambarau - Ho da sempre amato i fumetti di qualsivoglia genere, ma nella narrativa trovo maggiore apprezzamento… Amo la cultura a 360°, per cui mi piacciono tutti i generi letterari, dalla narrativa di qualsivoglia genere ai saggi che regalano sempre un po’ di cultura (o come direi io, nozioni e punti di vista differenti su cui confrontarsi). Da poco ho scoperto pure un’altra passione, che sarebbe quella per l’astrofisica, e, come posso, cerco sempre di leggere qualcosa che mi faccia capire la realtà, o quella presunta tale.

Domanda - Preferisce il libro tradizionale cartaceo o quello digitale?

Dennys Cambarau - Sono figlio di culture diverse e ho avuto la fortuna di essere nato e cresciuto in un periodo in cui entrambi i libri hanno avuto riscontri positivi nel consenso popolare. E così sono io, perso tra la bellezza del profumo della carta e dell’inchiostro e di quel senso tattile che ammalia oltre misura, e tra quella dell’avere tutto a disposizione in un unico dispositivo, seppur “asettico”. Gli e-reader sono utilissimi, coi dizionari integrati, la facilità di reperire subito quello che si vuole leggere, wikipedia che colma le lacune su termini e fonemi vari. Insomma, ciascuno ha dei suoi pro e dei suoi contro, per cui io personalmente acquisto libri in entrambi i formati, tenendo in formato cartaceo, per esigenze di spazio, solo quelli che mi hanno davvero conquistato.

Domanda - Per terminare, qual è stato il suo rapporto con la scrittura, durante la composizione del libro.

Dennys Cambarau - Il mio rapporto con la scrittura è sempre stato quello di auscultarmi, “vedermi” dentro e cercare di capirmi, perché solo chi sa capire sé stesso riesce parimenti a capire gli altri. Le poesie che scrivo mi descrivono, seppure alcune non sembrino indirizzate in tale senso, ma vi assicuro che è sempre così.

Domanda - Un motivo per cui lei comprerebbe “Alla Luce Della Luna” se non lo avesse scritto.

Dennys Cambarau - Lo comprerei per la sua capacità di trasmettere in modo immediato delle emozioni non sempre facili da descrivere in senso figurato.

Domanda - Ha in progetto altre opere da scrivere nel prossimo futuro? In caso affermativo, può darcene una anticipazione?

Dennys Cambarau - Dopo questa prima bellissima esperienza non potrei che dire di sì. Il mio prossimo libro vorrei intitolarlo “La Voce Delle Stelle”, che conterrà diverse poesie aventi questo tema e non solo.

Autore: Dennys Cambarau
Titolo dell’opera: Alla Luce Della Luna
Editore: Aletti
Collana Gli Emersi - Poesia
pp.56 €12.00
ISBN 978-88-591-3297-4
Il libro è disponibile anche in versione e-book


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