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Opere pubblicate: 16843

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Premio internazionale
IL FEDERICIANO XII


Presidente di giuria
Giuseppe Aletti, Dato Magradze,
REDDAD CHERRATI.

SCADENZA
3 agosto 2020

 


TUTTO QUELLO CHE HAI SEMPRE VOLUTO
PER I TUOI TESTI

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Le opere più interessanti riceveranno una proposta di edizione per l’inserimento nella prestigiosa Collana I DIAMANTI
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L'VIII Concorso Letterario

CET SCUOLA AUTORI DI MOGOL

Al vincitore una borsa di studio del valore di euro 3.500.

Ai primi 10 classificati saranno assegnati trofei e targhe personalizzate.





 
Info sull'Opera
Autore:
Poesia
Tipo:
Poesia
 
Notizie Presenti:
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Nel Paese della Poesia anche una stele con il testo "Emozioni" di Mogol

di Poesia

Nel Paese della Poesia, a Rocca Imperiale, non poteva mancare una stele dedicata a Mogol, uno dei più importanti autori della musica italiana. Nell’originale borgo, dove le poesie fanno da arredo urbano alle abitazioni e vengono affisse sui muri dopo essere state riprodotte su stele di ceramica maiolicata, sono presenti anche i versi di Dacia Maraini, Alda Merini, Mario Luzi, Manlio Sgalambro, Maria Luisa Spaziani, Lawrence Ferlinghetti, Eugenio Bennato, Omar Pedrini, Alejandro Jodorowsky, Mogol, Pupi Avati, Mango e altri, ma c’è spazio anche per gli autori meno conosciuti.
Tra tutte le poesie che partecipano ogni anno al concorso “Il Federiciano”, due vengono pubblicate su stele andandosi ad aggiungere all’antologia a cielo aperto del grazioso borgo calabrese.
A questo link il bando per presentare le poesie per la nuova edizione, con scadenza 16 luglio 2016:
http://www.rivistaorizzonti.net/concorsofedericiano.htm
Partecipazione gratuita.


"Emozioni", testo di Mogol

Seguir con gli occhi un airone sopra il fiume e poi
ritrovarsi a volare
e sdraiarsi felice sopra l'erba ad ascoltare
un sottile dispiacere
E di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire
dove il sole va a dormire
Domandarsi perché quando cade la tristezza
in fondo al cuore
come la neve non fa rumore
e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte
per vedere
se poi è tanto difficile morire

E stringere le mani per fermare
qualcosa che
è dentro me
ma nella mente tua non c'è
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
tu chiamale se vuoi
emozioni

Uscir dalla brughiera di mattina
dove non si vede ad un passo
per ritrovar se stesso
Parlar del più e del meno con un pescatore
per ore ed ore
per non sentir che dentro qualcosa muore
E ricoprir di terra una piantina verde
sperando possa
nascere un giorno una rosa rossa
E prendere a pugni un uomo solo
perché è stato un po' scortese
sapendo che quel che brucia non son le offese
e chiudere gli occhi per fermare
qualcosa che
è dentro me
ma nella mente tua non c'è
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
tu chiamale se vuoi
emozioni

Pagina Facebook "Il Paese della Poesia"
https://www.facebook.com/ilpaesedellapoesia/
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