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Edizione Straordinaria
per le celebrazioni del 60° Anniversario dell'assegnazione
del Premio Nobel per la Letteratura.

V Premio Internazionale
Salvatore Quasimodo

Scadenza prorogata e definitiva al 30 Settembre 2019
 


VII Concorso Letterario CET SCUOLA AUTORI DI MOGOL

Al vincitore una borsa di studio del valore di euro 3.500



Scadenza
21 ottobre 2019


 
Info sull'Opera
Autore:
Rassegna Stampa
Tipo:
Racconto
 
Notizie Presenti:
 -

Intervista a Giuseppe Paternò, che presenta ai lettori il libro “Compendio della storia della filosofia dai Presocratici al Rinascimento”

di Rassegna Stampa

Domanda - Partiamo proprio dal titolo, come mai “Compendio della storia della filosofia dai Presocratici al Rinascimento”? Quali sono gli argomenti ricorrenti, o per lei fondamentali, che tratta in questo volume?

Giuseppe Paternò - Tema ricorrente del libro è quello della ricerca della VERITÀ nelle cose. La filosofia non è solo "meraviglia", ma "THAUMA" che nel suo significato originario significa "Paura" del dolore, della morte e dell'infelicità (Aristotele docet). Possiamo dunque dire che la filosofia nasce dalla paura. Essa segna il superamento del MITO, nel quale l'uomo aveva inventato un senso divino del mondo, dal quale esso si sentiva protetto dal dolore e dalla morte. Il superamento del "Mito", coincide con la nascita della filosofia.

Domanda - La scrittura come valore testimoniale, cosa ha voluto salvare e custodire dall’oblio del tempo con questo suo libro?

Giuseppe Paternò - È nella universalità del pensiero filosofico che gli uomini dovrebbero attingere per divenire veramente liberi. A tal scopo nasce il mio libro.

Domanda - A conclusione di questa esperienza formativa che ha partorito il libro “Compendio della storia della filosofia dai Presocratici al Rinascimento”, se dovesse isolare degli episodi che ricorda con particolare favore come li descriverebbe?

Giuseppe Paternò - Due episodi particolarmente significativi sono: il mito della caverna di Platone che afferma che solo la conoscenza ci consente di riconoscere la vera realtà, distinta dalle ombre, e l'apologia di Socrate che ingiustamente viene condannato a bere la cicuta e rifiuta di sottrarsi alla pena di morte con la fuga. Socrate è la prima vittima del pensiero umano.

Domanda - Quali sono le sue fonti di ispirazione: altri autori che ritiene fondamentali nella sua formazione culturale e sentimentale?

Giuseppe Paternò - Geymonat, Severino, S. Agostino, Manzoni, Quasimodo, Montale, De Amicis. Dostoevskiy, Dumas, Sciascia, Natoli, De Felice, Camilleri ed altri sono i miei autori preferiti che hanno contribuito alla mia formazione culturale, religiosa e biblica.

Domanda - Oltre a quello trattato nel suo libro, quali altri generi letterari predilige?

Giuseppe Paternò - Generi preferiti: Storia e Poesia.

Domanda - Preferisce il libro tradizionale cartaceo o quello digitale?

Giuseppe Paternò - Preferenza per il cartaceo.

Domanda - Per terminare, qual è stato il suo rapporto con la scrittura, durante la composizione del libro.

Giuseppe Paternò - Ricerca continua durante la scrittura.

Domanda - Ha in progetto altre opere da scrivere nel prossimo futuro? In caso affermativo, può darcene una anticipazione?

Giuseppe Paternò - Progetto: Autobiografia con riferimento alla storia di Palermo già definita e ritorno alla poesia.


Collana Gli Emersi
pp.76 €12.00
ISBN 978-88-591-3588-3
Il libro è disponibile anche in versione e-book


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