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Info sull'Opera
Autore:
Rassegna Stampa
Tipo:
Poesia
 
Notizie Presenti:
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Intervista a Lidia Popa che presenta ai lettori il libro “Nell’antro dei miei pensieri ( Dacia)"

di Rassegna Stampa

Domanda - Partiamo proprio dal titolo, come mai “Nell’antro dei miei pensieri (Dacia) / În adâncul gândurilor mele (Dacia)”? Quali sono gli argomenti ricorrenti, o per lei fondamentali, che tratta in questo volume?

Lidia Popa - Del libro “Nell’antro dei miei pensieri (Dacia) / În adâncul gândurilor mele (Dacia)” prima di tutto vorrei precisare che è solo una prima edizione, però seguiranno delle altre con un ampliamento (altri volumi di poesia - non a breve futuro) sullo stesso tema, perché avrò sempre da dire (scrivere) e ricordare riguardo i miei affetti cari e le mie radici rumene, molto da condividere della cultura popolare rumena meno riconosciuta, che sa dell’antica saggezza di questo popolo martoriato dalla storia. Il titolo che ho scelto è come un tributo che devo al mio paese di origine, la Romania, di cui gli storici hanno provato che le antiche origini sono la Dacia di Burebista (70 a.C. - 44 a.C) e Decebalo (87 d.C. - 106 d.C). Un miscuglio di globuli rossi di sangue di antica saggezza europea che mi porto nel DNA dello scrittore, che mi stimola il pensiero facendolo diventare l’inchiostro sulla carta. Nutro la mia spiritualità del paese dove sono nata e cresciuta. Ogni poesia, avendo un punto di riferimento come un proverbio o detto rumeno che mi è rimasto appiccicato come una camicia di muschio verde che protegge le radici dell’albero.

Domanda - Quanto la realtà ha inciso nella scrittura?

Lidia Popa - La realtà è sempre aleatoria al pensiero. Se non avessi una motivazione, smetteresti di pensare. Sull'argomento di questo libro la realtà ha influito molto. Mi sento legata con molto affetto alla mia famiglia, che ogni tanto ritorno con piacere a trovare nel paese, e ad apprendere ad ogni nostro incontro ancora di più. Sai quella sensazione di sete che non ti fa smettere di bere acqua pura dalla fonte quando mangi molto saporito? È cosi sempre per me che ho sempre questa sete di sapere, di apprendere possibilmente dalle fonti originali e non solo dall'intuito, perché non si può sempre immaginare senza conoscere la profondità delle cose. È così m’immergo sempre nella realtà di tutti giorni, vivendo di sensazioni scaturite dai fatti e dai racconti, di cui resterò sempre affascinata come nella mia infanzia quando ascoltavo le favole raccontate dai nonni.

Domanda - La scrittura come valore testimoniale, cosa ha voluto salvare e custodire dall’oblio del tempo con questo suo libro?

Lidia Popa - Come precisavo prima, il bacino essenziale che cerco di valorizzare è la cultura popolare rumena, che è un tesoro da custodire e tramandare ai figli, nipoti e generazioni sempre abituate a dare ascolto a nuove tecnologie. Preciso che non sono contraria alle nuove tecnologie, anzi, ben vengano, però che queste non vadano per esclusione della saggezza e la cultura di un popolo.

Domanda - A conclusione di questa esperienza formativa che ha partorito il libro “Nell’antro dei miei pensieri (Dacia) / În adâncul gândurilor mele (Dacia)”, se dovesse isolare degli episodi che ricorda con particolare favore come li descriverebbe?

Lidia Popa - Ricordo con molta piacere una mostra organizzata dall’Accademia di Romania a Roma in onore del grande artista pittore espressionista rumeno Constantin Udroiu (1930 - 2014), che ha vissuto grande parte della sua vita in Italia. Di lui mi ha colpito un suo quadro intitolato “Autoportret” che è stata fonte d’ispirazione della mia poesia “Il Mar Nero”, che ho concepito di getto lo stesso giorno di ritorno dall’evento. Fino a quel giorno non avevo mai conosciuto la sua opera che a me ha donato questo impulso di riunire in un unico libro delle poesie scritte in un asse lungo di tempo vissuto lontano dal paese.
Ricordo solo che mi sono detta: “Se lui è riuscito ad emozionarmi, io perché non riuscirei a trasmettere questa emozione?” - cosi è nata l’idea di questo libro.

Domanda - Quali sono le sue fonti di ispirazione: altri autori che ritiene fondamentali nella sua formazione culturale e sentimentale?

Lidia Popa - Bella questa domanda, mi piace.
Mi è sempre piaciuta la grandissima Alda Merini tra gli autori italiani. Si era ispirata sempre alla vita, trasponendo con semplici espressioni le sue emozioni più intime, che colpiscono il lettore come l’approccio di una camicia sulla pelle, accarezzandola.
Poi tra gli autori moderni da me conosciuti, leggo molto quello che scrive il professor Gianni Mazzei, filosofo e scrittore contemporaneo italiano, che ha fatto la Prefazione del libro “Nell’antro dei miei pensieri (Dacia) / În adâncul gândurilor mele (Dacia)”, che mi sento fortunata di aver conosciuto, anche se ci separano le distanze terrestri, non avendolo incontrato mai in persona, sperando sempre che il futuro ci riservi un faccia a faccia tanto atteso.
Poi posso dire che anche tra i classici o altri autori contemporanei che conosco mi ritrovo ogni tanto a leggere per allargare i miei orizzonti espressivi e le variazioni poetiche. Scrivere poesia non è facile, e rappresenta anche studio approfondito dello stile. Cerco di non imitare ma di crearmi attraverso i miei versi e le mie espressioni per mantenere la mia unicità.
Se sono riuscita, il tempo darà le risposte. Spero tanto di essere in vita per sentire queste risposte dai miei lettori, che aspetto sempre, per quali creo la mia poesia.
Mentirei a dire che scrivo solo per me stessa perché non è così. Vivo sempre con il sentimento che sto dando voce agli altri.

Domanda - Ci sono altre discipline artistiche, o artisti, che hanno in qualche modo influenzato la sua scrittura?

Lidia Popa - Le mie fonti d’ispirazione, così come ho affermato in varie occasioni, sono le mie emozioni. Cosa mi provoca le emozioni? Semplice: una mostra d’arte, un buon libro letto, un’orchestra sinfonica sul palco o nella vita, una esibizione artistica, una discussione tra amici, viaggiare sull‘autobus, con il treno o sull‘aereo, passeggiare nei parchi, guardare il mare e le nuvole, sentire il canto dei passeri quando apro la finestra al mattino, annusare il profumo dei fiori nel giardino, pensare ai miei affetti cari o semplicemente ai fatti del giorno.

Domanda - Oltre a quello trattato nel suo libro, quali altri generi letterari predilige?

Lidia Popa - Tutto quello che è alla base di lettere e inchiostro sulla carta, è un buon motivo per leggere. Apro, sfoglio, leggo un passaggio, se mi piace lo compro o lo prendo in prestito. Non mi fermo mai al primo capitolo, e se lo faccio è solo per un breve periodo di tempo, se si tratta di narrativa. Se ho un libro di poesia, mi è capitato di leggerlo d’un fiato, o in varie quantità di tempo per approfondire la ricerca dell’emozione o del messaggio che l’autore imprime al testo. Se mi piace, faccio sempre ritorno sull'opera. Non leggo solo autori famosi o alla moda ma anche sconosciuti.

Domanda - Preferisce il libro tradizionale cartaceo o quello digitale?

Lidia Popa - Ho preferenza per il libro cartaceo da sempre. Da quando ho iniziato a leggere, ho anche iniziato a comprare libri, ad andare in biblioteca a sfogliarli. Non sono contraria all’uso delle nuove tecnologie se contribuiscono alla diffusione della cultura.

Domanda - Per terminare, qual è stato il suo rapporto con la scrittura, durante la composizione del libro.

Lidia Popa - Le poesie inserite nel libro sono una raccolta scritta in un asse di tempo variabile che non posso definire con precisione. Tra una poesia e l'altra possono esserci vari stati d’animo provocati da eventi e vari momenti di vita come le ricorrenze: nascite, compleanni, anniversari, morte, tradizioni, arrivi o partenze.

Domanda - Un motivo per cui lei comprerebbe “Nell’antro dei miei pensieri (Dacia) / În adâncul gândurilor mele (Dacia)” se non lo avesse scritto.

Lidia Popa - Se volete conoscere l’intimità di un autore comprate un libro autobiografico, però se volete emozionarvi, comprate questo libro che è una suite di emozioni bilingue italiano/rumeno.

Domanda - Ha in progetto altre opere da scrivere nel prossimo futuro? In caso affermativo, può darcene una anticipazione?

Lidia Popa - Scrivo oltre alla poesia, anche narrativa, teatro, saggistica, recensioni (con il grado di lettore non di critico) e traduco vari testi per il piacere di condividere.
Partecipo a concorsi di inedito o edito. Posso precisare che le tasse e le condizioni d’iscrizione sono vincolate da bandi che delle volte non danno l’opportunità di scelta, perciò mi astengo, dove trovo la possibilità di scegliere, ad alcuni che non mi permettono di partecipare per le distanze e i costi che non sono facili da sostenere.
Progetti ce ne sono, e tanti. Di recente ho fatto un conteggio delle mie opere poetiche (che sono superiori a milletrecento) e mi piacerebbe vederle un giorno trascritte nei libri. Con tutta la sincerità posso dire che mi piacerebbe anche vivere di questo mio lavoro artistico, che considero un impegno, non solo per me stessa ma anche come un contributo alla cultura italiana e rumena. Aspetto delle proposte che sono valide per le mie attese, anche da punto di vista pecuniario riguardo il diritto d‘autore. Non m’interessa la critica di questo tipo di aspettativa, perché per essere uno scrittore, tra i tanti, ho faticato, mi sono esposta e mi sono sempre sostenuta col mio umile lavoro, senza alcun contributo materiale esterno dalla famiglia o altri sponsor.
Contribuire con i propri diritti d’autore a far crescere gli incassi solo all’editore mentre l’autore vive nella dimenticanza, mi sembra un sacrilegio che non combacia con le aspettative di chi ha la volontà di creare. Non si vive di fama, è solo illusione.
Ben vengano i segnali positivi che sono pronta ad accogliere sia dall’Italia sia dalla Romania o da qualche altro Paese del mondo che apprezza la mia scrittura.

È stato un piacere rispondere a tutte queste domande.
Spero che sia un piacere, anche per voi, leggere il mio libro “Nell’antro dei miei pensieri (Dacia) / În adâncul gândurilor mele (Dacia)”, dove conoscerete un altro po’ della mia anima poetica.
Aspetto le vostre recensioni e commenti, se avete già comprato e letto il libro.
Grazie della vostra attenzione.

Fatemi vivere ancor un anno
Un giorno, un’ora, un minuto
Questo eterno per cui patisco
In versi per il mondo che amo



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