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Info sull'Opera
Autore:
Rassegna Stampa
Tipo:
Racconto
 
Notizie Presenti:
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Intervista a Giovanni Di Lembo, che presenta ai lettori il romanzo giallo “Requiescat in pace” ( Aletti Editore )

di Rassegna Stampa

Domanda - Partiamo proprio dal titolo, come mai “Requiescat in pace”? Quali sono gli argomenti ricorrenti, o per lei fondamentali, che tratta in questo volume?

Giovanni Di Lembo - Il titolo, “REQUIESCAT IN PACE”, ha qualcosa a che fare con la trama del romanzo dove c’è qualcuno che è morto ma forse no. Ad ogni modo, trattandosi di un giallo, sia pur atipico, meglio non dire troppo. Posso aggiungere che, come, in verità, tutto il romanzo, anche il titolo può avere diversi piani di lettura, facendo riferimento, oltre che alla trama vera e propria, anche a quei demoni, a quei dubbi, a quelle inquietudini che, prima o poi, dovrebbero placarsi e riposare. In fondo, quegli stati d’animo che non vogliono decidersi a placarsi sono un po’ lo sfondo di tutta la mia narrazione.

Domanda - Quanto la realtà ha inciso nella scrittura?

Giovanni Di Lembo - Direi moltissimo, completamente. A parte gli aspetti fatalmente autobiografici che, secondo me, nessun autore, per quanti sforzi faccia, riesce a tener completamente fuori da ciò che scrive, ho usato una struttura “gialla” per riflettere sul mondo di oggi, sulle sue contraddizioni, sui suoi problemi. Per questo dico che è un giallo “sui generis”. Ho tentato di trasmettere un preciso messaggio (condivisibile o non, non è questo il punto), in modo lieve, facile, usando una vicenda criminosa, questa sì, completamente inventata.

Domanda - La scrittura come valore testimoniale, cosa ha voluto salvare e custodire dall’oblio del tempo con questo suo libro?

Giovanni Di Lembo - Come si può facilmente evincere dalla lettura del romanzo, sono convinto che, con il passare degli anni, energie, valori, impegno si siano andati, via via, perdendo, sostituiti dal nulla. Ho provato a dare una mia piccola e modesta testimonianza sulla possibilità che, con un po’ di impegno da parte di qualcuno in più, un mondo diverso sarebbe davvero possibile.

Domanda - A conclusione di questa esperienza formativa che ha partorito il libro “Requiescat in pace”, se dovesse isolare degli episodi che ricorda con particolare favore come li descriverebbe?

Giovanni Di Lembo - In realtà, anche se potrà sembrare strano, gestazione, nascita e crescita di questo romanzo sono legate ad episodi tristi della mia vita. Lo schema di massima lo avevo in mente già da un po’, ma, concretamente, ho cominciato a scriverlo mentre aspettavo fuori del reparto di rianimazione dove era ricoverato mio padre. Chissà cosa avranno pensato le persone che mi vedevano, ogni giorno, scrivere come un invasato su questo quadernino! Ho ricevuto la notizia del parere favorevole alla pubblicazione mentre stavano operando mia madre che, qualche giorno prima, si era fratturata un femore. Come si vede, contesti poco felici, soprattutto il primo. A parte il contesto, però, devo confessare che, trattandosi del primo romanzo che (grazie alle insistenze di qualche amica che lo aveva letto e che ringrazio) sottoponevo ad una casa editrice, la notizia della pubblicazione è stata abbastanza emozionante. Purtroppo, mio padre non ha fatto in tempo a leggerlo.

Domanda - Quali sono le sue fonti di ispirazione: altri autori che ritiene fondamentali nella sua formazione culturale e sentimentale?

Giovanni Di Lembo - Come ho già avuto modo di dire poc’anzi, la realtà (o almeno come, a me, appare) è stata, per questo romanzo, la mia principale fonte di ispirazione. Per quanto riguarda gli altri autori, è una domanda a cui davvero non so rispondere. Ho avuto la fortuna ed il privilegio di essere un lettore vorace fin dalla prima adolescenza e, quindi, in tanti anni, ho letto moltissimi libri e credo che ciascuno di loro mi abbia lasciato qualcosa. Se dovessi dire quali romanzi porterei con me sulla famosa isola deserta, ne citerei quattro, peraltro diversissimi tra loro: “Il Conte di Montecristo” di A. Dumas, “Il Pendolo di Foucault” di U. Eco, “I Miserabili” di V. Hugo ed infine “IT” di S. King, rigorosamente in ordine alfabetico.

Domanda - Ci sono altre discipline artistiche, o artisti, che hanno in qualche modo influenzato la sua scrittura?

Giovanni Di Lembo - No, non credo. Sono un grande appassionato di musica, ma non credo che questo abbia, almeno a livello conscio, influenzato la mia scrittura … poi … chissà!

Domanda - Oltre a quello trattato nel suo libro, quali altri generi letterari predilige?

Giovanni Di Lembo - Mi piacciono molto fantascienza e noir, ma leggo anche parecchi saggi di storia contemporanea. Mi piace provare a capire il mondo al di là delle “vulgate” dominanti.

Domanda - Preferisce il libro tradizionale cartaceo o quello digitale?

Giovanni Di Lembo - Preferisco di gran lunga il libro tradizionale, con cui, a volte, ho un rapporto quasi “carnale”, ma, sempre più spesso, per ragioni di spazio e di costi, mi trovo a comprare libri in versione digitale. Il futuro è quello, per tante ragioni, ma non è la stessa cosa ...

Domanda - Per terminare, qual è stato il suo rapporto con la scrittura, durante la composizione del libro.

Giovanni Di Lembo - L’ho scritto in tempi, tutto sommato, brevi, quindi, mentre lo facevo, il rapporto con la scrittura è stato gioioso, vitale, stimolante. La varie revisioni, invece, sono state abbastanza noiose.

Domanda - Un motivo per cui lei comprerebbe “Requiescat in pace” se non lo avesse scritto.

Giovanni Di Lembo - Anche se non dovrei dirlo perché, alla fine, l’ho scritto io, lo comprerei perché credo che sia un libro piacevole che tenta di dire qualcosa a chi legge, di indurre qualche riflessione, con leggerezza, senza essere noioso o pedante… Almeno è ciò che ho provato a fare.

Domanda - Ha in progetto altre opere da scrivere nel prossimo futuro? In caso affermativo, può darcene una anticipazione?

Giovanni Di Lembo - Io scrivo continuamente: pensieri, riflessioni, brevi saggi, racconti, brevi pamphlet e così via. Attualmente sto scrivendo (con una certa calma) anche un romanzo con, più o meno, gli stessi personaggi di questo “REQUIESCAT IN PACE”, anche se con una struttura narrativa parzialmente diversa. Un altro giallo atipico, ancora diverso dal precedente. Ci sto lavorando; sono ancora nella fase ideativa per quanto abbastanza avanzata. Devo dire che i riscontri positivi che, finora, ho avuto su questo mio romanzo d’esordio mi spingono a continuare.
Grazie.

Titolo: Requiescat in pace
Autore: Giovanni Di Lembo
Editore: Aletti
Prezzo di copertina: Euro 20

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