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IV Concorso Letterario

CET SCUOLA AUTORI DI MOGOL

PRESIDENTE DI GIURIA MOGOL

Al vincitore una borsa di studio del valore di euro 3.500

SCADENZA 8 GENNAIO 2018

 

2° Premio Letterario
Internazionale
Maria Cumani Quasimodo
(riservato ad autori e autrici di testi inediti ed editi
di poesia, narrativa, saggistica, teatro, musica)



SCADENZA
18 dicembre 2017




Presidente di giuria Alessandro Quasimodo

 
Info sull'Opera
Autore:
Rassegna Stampa
Tipo:
Poesia
 
Notizie Presenti:
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Intervista a Valeria Vailati, che presenta ai lettori “Eufonia di versi… armonia di vita” ( Aletti Editore )

di Rassegna Stampa

Domanda - Partiamo proprio dal titolo, come mai “Eufonia di versi… armonia di vita”?

Valeria Vailati - Il titolo mi è stato suggerito dal volto di una cara amica. Immaginate la luminosità di due occhi verdi come un prato, accompagnati da un sorriso dolce come la bellezza di una viola ed il nasino piccolo e perfetto di chi ama vivere la vita in ogni sua sfaccettatura. Questa ragazza mi ha ispirato il titolo del libro: armonica nelle forme, armonica nella voce e armonica nel modo di fare e vivere. Il termine “eufonia” è un sinonimo di “armonia”. Laddove vi è infatti armonia nella mia vita vi sono anche poesie che la descrivono in ode, in un susseguirsi pulito di versi.

Domanda - Quali sono gli argomenti ricorrenti, o per lei fondamentali, che tratta in questo volume?

Valeria Vailati - In questo mio testo di poesie parlo dell'amore, in ogni sua forma. Tratto anche argomenti che a primo impatto non hanno nulla a che fare con esso: alcolismo, anoressia, omosessualità. Credo che anche ognuno di loro parli invece d'amore. L'alcolismo e l'anoressia sottolineano la mancanza di amore verso se stessi, mentre l'omosessualità rappresenta un diverso modo di vivere l'amore, amando persone dello stesso sesso e vivendone il disagio perché la società di oggi impone regole che l'amore non può concepire. L'amore si vive, non si spiega ed in questo mio libro ho messo in ode semplicemente... l'amore.

Domanda - Quanto la realtà ha inciso nella scrittura?

Valeria Vailati - La realtà ha inciso molto nella stesura del libro. La mia prima poesia scritta è stata OSSA. Ero da poco guarita dall'anoressia, grazie ad una carissima amica che porta il mio stesso nome. Ero a Vieste in vacanza con mia mamma ed un'amica ed in spiaggia ho visto una ragazza che sarei potuta diventare io, se non mi avessero presa per mano e ricondotta alla vita. Oggi sono una matrona ma in cuor mio sono convinta che non è il fisico magro a rendere una persona speciale, quanto il suo cuore e ciò che sa donare.

Domanda - La scrittura come valore testimoniale, cosa ha voluto salvare e custodire dall’oblio del tempo con questo suo libro?

Valeria Vailati - Nell'anno 2008 il mio fidanzato è morto di cancro e due anni dopo, sopraffatta dal dolore e dal non vivere, ho iniziato a scrivere in ode di lui. Nel libro vi sono diverse poesie dedicate al mio angelo evanescente, e sempre presente. Una di queste è PAROLE. Scrivendo ho esorcizzato la sua dipartita e questo mi ha aiutata a riprendere il sorriso. Ho scritto questo libro per tutti coloro che in cuor loro soffrono, perché sia strumento per accettare la vita in ogni sua diversa forma e possa anche qualche mio testo, talvolta, far sorridere e donare serenità ed allegria anche se pur momentanei.

Domanda - A conclusione di questa esperienza formativa che ha partorito il libro “Eufonia di versi… armonia di vita”, se dovesse isolare degli episodi che ricorda con particolare favore come li descriverebbe?

Valeria Vailati - Potrei isolare alcuni episodi salienti della mia vita elencando le principali poesie che li ricordano.
La poesia MAMMA è indiscutibilmente la più dolce perché è dedicata alla creatura più perfetta al mondo a cui voglio un bene infinito: la mia mamma Eleonora.
La poesia TI SENTO VIVERE rappresenta l'ultimo saluto alla cara amica dalla quale questo libro ha preso il nome, ora il più bell'angelo del cielo.
La poesia SOLO UN ABBRACCIO descrive il mio più ardente desiderio di tenere in vita con la rima la mia cara zia Marisa alla quale è dedicato il mio libro: ha lottato contro il cancro con ogni sua forza fino a divenire la stella più luminosa del firmamento, lo scorso 13 gennaio 2016.

Domanda - Quali sono le sue fonti di ispirazione: altri autori che ritiene fondamentali nella sua formazione culturale e sentimentale?

Valeria Vailati - Fin dalla tenera età mi piaceva leggere gli scritti di Johann Wolfgang von Goethe e di Luigi Pirandello. Di quest'ultimo amavo il modo di scrivere perché era in grado di passare dai drammi agli umorismi. Esso stesso dice: “non ci fermiamo alle apparenze, ciò che inizialmente ci faceva ridere, adesso ci farà tutt'al più sorridere”. Penso che la realtà della mia poesia sia racchiusa qui, come da me descritto nella quarta di copertina:
“L'amore per la poesia, come strumento per affrontare i dolori della vita. L'amore per la poesia, come valido ringraziamento per le sue immense gioie. L'amore per la poesia, eterna eufonia per capire le distorsioni di questo mondo. Il mio amore per la poesia, per voi.”
Non sono brava come Goethe o Pirandello ma metto tutta me stessa in ogni mio scritto.

Domanda - Ci sono altre discipline artistiche, o artisti, che hanno in qualche modo influenzato la sua scrittura?

Valeria Vailati - Correva il 1997 quando ho conosciuto, per la prima volta in vita mia, un artista di strada. Il suo nome è Beppe Maniglia. Cantava a Cattolica, in piazza... Ricordo che mi aveva molto colpito la naturalezza con la quale sorrideva a chi gli applaudiva e nello stesso tempo l'umiltà di non montarsi la testa. Ho capito che come io esprimo la mia personalità attraverso la scrittura della parola, Beppe la esprime attraverso il canto della parola. Successivamente ho affiancato la composizione poetica al canto: sono soprano in una Corale di paese e nel nostro piccolo attraverso la musica portiamo la poesia ad ogni cuore, seppur di scritto ci siano solo gli spartiti.

Domanda - Oltre a quello trattato nel suo libro, quali altri generi letterari predilige?

Valeria Vailati - Adoro i libri di Liala perché con questa scrittrice trovo una dolce e particolare sinestesia. La stessa Liala, infatti, per superare la morte del marchese Centurione Scotto, cominciò a scrivere e nel 1931 pubblicò il suo primo romanzo “Signorsì”. Al pari, dopo più di mezzo secolo, anche io ho iniziato a scrivere per superare la morte del mio fidanzato. Credo che la scrittura e la poesia siano strumenti per esprimere sentimenti a qualsiasi età, in qualsiasi epoca e per ogni ceto sociale.

Domanda - Preferisce il libro tradizionale cartaceo o quello digitale?

Valeria Vailati - Sono un'amante eterna della carta. Adoro il profumo dell'inchiostro tra le dita mentre sfoglio il libro tradizionale, ma da qualche tempo ho anche un kindle regalatomi dal mio fidanzato nel quale sono presenti in poco spazio tanti libri digitali e documenti in pdf per me molto cari trasformati in formato digitale. Tuttavia, continuo a preferire il tradizionale libro che puntualmente dispongo nella mia libreria in ordine alfabetico oppure in ordine cromatico. Amo la mia piccola perfezione.

Domanda - Per terminare, qual è stato il suo rapporto con la scrittura, durante la composizione del libro.

Valeria Vailati - Ho vissuto ogni poesia con trepidazione e con sentimenti liberi... Vincere la pubblicazione di un libro non è per pochi eletti. Mi trovo nella Collana Poeti Emersi di Aletti Editore, ho per la prima volta un vero libro con un codice ISBN e sono veramente fiera di me stessa, poetessa per amore, con una sintassi semplice ma che rappresenta ad ogni scritto il mio stato d'animo di quando l'ho composto, i miei sogni e le mie speranze che possono essere in fondo i sogni e le speranze di tutti.

Domanda - Un motivo per cui lei comprerebbe “Eufonia di versi… armonia di vita” se non lo avesse scritto.

Valeria Vailati - Mi ispira molto il titolo ed il confronto che appare subito fra i versi delle poesie e della vita. Spesso oggi quasi più nessuno si concede il privilegio di fermarsi a leggere poesie, quasi sembrino passate di moda. Un libro di poesia credo aiuterebbe a ristabilire il contatto con il proprio io.

Domanda - Ha in progetto altre opere da scrivere nel prossimo futuro? In caso affermativo, può darcene una anticipazione?

Valeria Vailati - Il mio nuovo libro porta il titolo “Il mala che ci unisce” e tratta la storia in terza persona di due ragazze che si amavano. La loro storia finisce non per la fine del loro amore, ma perché una di esse si ammala di cancro e muore lasciando la compagna amata a scrivere un libro che la ricorda.

Prezzo di copertina del libro: Euro 12,00

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