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Info sull'Opera
Autore:
Rassegna Stampa
Tipo:
Poesia
 
Notizie Presenti:
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Intervista a Massimo Pollastri, che presenta ai lettori il libro “Appunti di un uomo qualunque” ( Aletti Editore )

di Rassegna Stampa

Domanda - Partiamo proprio dal titolo, come mai “Appunti di un uomo qualunque”? Quali sono gli argomenti ricorrenti, o per lei fondamentali, che tratta in questo volume?

Massimo Pollastri - Il titolo credo sia fortemente sintomatico riguardo la traccia poetica da me trattata, ovvero le tematiche che più attanagliano l’uomo durante questo nostro importante ed unico cammino che è la vita. La continua ricerca di risposte riguardo il senso esistenziale dell’uomo, osservando, con animo estremamente libero da ogni vincolo ideologico, le sensazioni che accompagnano qualsiasi essere umano: dalla ricerca dell’amore, alla lotta tra fede e razionalità, tutto questo sempre con gli occhi attenti a carpire i segnali della natura. Credo che non esista individuo al mondo che almeno per un attimo non si sia soffermato a pensare a questi aspetti, da qui parte il titolo dell’opera, un piccolo uomo qualunque che con il linguaggio della poesia insegue queste vane risposte.

Domanda - Quanto la realtà ha inciso nella scrittura?

Massimo Pollastri - La realtà credo sia decisamente la parte dominante del libro, lo spunto per i miei versi infatti trova sempre le proprie radici non solo dalle letture ma proprio dalle persone comuni che incontrate occasionalmente danno la propria lettura della vita. Non a caso nella mia poesia “VIAGGIO” una strofa è chiarificatrice di questo: “ … vecchie panchine e rughe profonde partoriron le mie parole e i miei pensieri.”

Domanda - La scrittura come valore testimoniale, cosa ha voluto salvare e custodire dall’oblio del tempo con questo suo libro?

Massimo Pollastri - Credo che nonostante la tecnica fagociti sempre più la società odierna, sterilizzando inesorabilmente i sentimenti e l’introspezione, “una società liquida” come giustamente la definiva il grande sociologo BAUMAN, incapace di fermarsi a riflettere ma sempre più concentrata a seguire la corrente nichilistica del tutto e subito, sia necessario darsi un freno. Ecco questa mia piccola raccolta vuole ancora salvare e custodire l’umiltà dell’uomo di fronte alla complessa maestosità della vita.

Domanda - A conclusione di questa esperienza formativa che ha partorito il libro “Appunti di un uomo qualunque” se dovesse isolare degli episodi che ricorda con particolare favore come li descriverebbe?

Massimo Pollastri - In questa raccolta ho inserito tutte le mie poesie che hanno ottenuto premi e riconoscimenti nell’arco di tanti anni, perciò tanti sarebbero gli episodi che hanno segnato i miei ricordi in maniera durevole. Sicuramente il ricordo al quale sono più legato riguarda la poesia “ESTASI” che mi convinsi ad inviare al premio nazionale Silone, grazie anche al sostegno del saggista filosofo BERNAZZA che con le sue lettere oltre a farmi innamorare della filosofia classica mi diede la spinta necessaria per pubblicare i miei primi versi, che ostinatamente conservavo solo per me, considerandoli troppo personali per essere apprezzati.

Domanda - Quali sono le sue fonti di ispirazione: altri autori che ritiene fondamentali nella sua formazione culturale e sentimentale?

Massimo Pollastri - Le fonti di ispirazioni per i miei scritti sono essenzialmente di natura classica, il mio amore per la filosofia antica riemerge costantemente da Seneca, Platone, la dialettica da Aristotele a Cicerone; tutti grandi classici che indelebilmente hanno segnato il mio animo. Non a caso la poesia “SOPHIA” è un inno alla filosofia citando Platone ( ..l’uomo dalle grandi spalle ) e Socrate (...colui che senza foglio riuscì ad incantare folle e potenti, mettendo dubbi al mondo intero). Infiniti i poeti che hanno cullato le mie notti ma sicuramente Antonia Pozzi con la sua anima profonda ha certamente lasciato il segno più profondo.

Domanda - Ci sono altre discipline artistiche, o artisti, che hanno in qualche modo influenzato la sua scrittura?

Massimo Pollastri - Come dicevo poc’anzi, la disciplina che più ha influenzato la mia poesia è sicuramente la filosofia, che con le sue tematiche ha innestato nei miei scritti il seme della continua ricerca di risposte, inerpicandomi negli anfratti più nascosti dell’animo umano.

Domanda - Oltre a quello trattato nel suo libro, quali altri generi letterari predilige?

Massimo Pollastri - La sociologia è senza dubbio un filone che attrae la mia sete di conoscenza, anche perché il continuo evolversi dell’uomo porta a sistematici e repentini cambiamenti del pensiero umano, che non devono sfuggire all’occhio attento dell’osservatore nascosto, il ruolo che a mio avviso deve avere il poeta, per poterne cogliere l’essenza in ogni suo aspetto.

Domanda - Preferisce il libro tradizionale cartaceo o quello digitale?

Massimo Pollastri - Per la poesia, a mio modesto parere, il libro cartaceo è il più importante veicolo di distribuzione, la poesia vive di sensazioni, colori, profumi, tutte caratteristiche che solo la magia di un buon libro cartaceo può dare. Per quanto riguarda invece la narrativa o la saggistica credo che il libro digitale sia più indicato e coerente con i mezzi oggi in commercio.
Perdonatemi ma la poesia ha sempre bisogno di magia !

Domanda - Per terminare, qual è stato il suo rapporto con la scrittura, durante la composizione del libro.

Massimo Pollastri - Vedete la poesia è quel tipo di scrittura che ti cerca, difficilmente mi metto al computer per scrivere, nei momenti meno opportuni quando una sensazione mi coglie scrivo su un pezzo di giornale strappato, un foglio di carta trovato nel primo cassetto, e poi solo dopo che ho tradotto in parole le mie sensazioni, questo sia credo il compito del poeta, cerco di affinarne la musicalità, adattandola sul foglio come un sarto pennella la giacca al suo cliente.

Domanda - Un motivo per cui lei comprerebbe “Appunti di un uomo qualunque”, se non lo avesse scritto.

Massimo Pollastri - “Appunti di un uomo qualunque” è un libro destinato non solo agli amanti della poesia, ma credo a chiunque sia attratto dalle sensazioni provate dall’uomo durante la vita. Il bello e il piacevole di queste poesie, e il consiglio che mi sento di dare, è di leggerle e fermarsi. Dare il tempo alle parole di cercare la serratura dell’animo di ogni lettore. Ogni volta che si rilegge lascia sempre qualcosa di nuovo. Un libro che avvicina alla poesia, a volte relegata in ambiti troppo ristretti per il grande pubblico.

Domanda - Ha in progetto altre opere da scrivere nel prossimo futuro? In caso affermativo, può darcene una anticipazione?

Massimo Pollastri - Si, sono al lavoro per una raccolta delle mie poesie più recenti che penso di ultimare con i primi mesi del 2018. Il viaggio di esplorazione dell’animo umano attraverso i miei occhi e le mie sensazioni continua!

Prezzo di copertina: Euro 12

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