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Info sull'Opera
Autore:
Rassegna Stampa
Tipo:
Poesia
 
Notizie Presenti:
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Intervista a Sabrina Galli, che presenta ai lettori il libro “I volti del cielo” ( Aletti Editore )

di Rassegna Stampa

Domanda - Partiamo proprio dal titolo, come mai “I volti del cielo”? Quali sono gli argomenti ricorrenti, o per lei fondamentali, che tratta in questo volume?

Sabrina Galli - Da sempre amo perdere lo sguardo e i pensieri nell’orizzonte, negli immensi spazi aperti. Mi piace osservare l’orizzonte marino, il cielo, specialmente stellato e con la luna. Negli spazi aperti riesco a riordinare le idee, soprattutto in solitudine. Il cielo ha diversi volti, mai monotono, mai simile, quando le nuvole nelle loro svariate forme lo dipingono in modo differente; quindi ho immaginato l’anima degli uomini essere come la volta celeste, sempre diversa in base alle emozioni predominanti, da qui la scelta del titolo. In seguito mi è venuto naturale preferire per la copertina del mio libro un particolare dipinto, tra i tanti quadri che ha fatto mio padre. Raffigura una lunga via, che s’inoltra nell’orizzonte di un cielo, illuminato dalle calde cromie di un sole arancione. A mio parere penso che il quadro si abbini bene al titolo. Invece, parlando degli argomenti ricorrenti nel libro, nei miei componimenti poetici si ritrovano vari spunti di riflessioni, come l’indispensabile ricerca interiore per ritrovare se stessi e per non rimanere intrappolati dall’omologazione. Avere una propria identità, un’identità associata ad un amore empatico verso gli altri, che si allontana dall’ipocrisia, abile maestra ad indossare maschere e a logorare ogni identità. In alcune poesie parlo dell’ignoto, delle incertezze del futuro, del vuoto lasciato da coloro che abbiamo amato e che non sono più tra noi, in questa vita terrena e quindi di un inevitabile connubio di amore e dolore. Nei miei versi ritroviamo alcuni temi sociali: come la violenza nei confronti delle donne, il dramma delle spose bambine e della guerra che porta nel proprio grembo “altari per le vittime innocenti” e “troni per i carnefici”. Eppure, nonostante i fardelli di questo mondo il mio intento è di fare emergere dai versi poetici un messaggio di luce, dove la vita resta comunque il “miglior dono concepito dall’amore”. Un amore che può avere radici in Credo differenti, purché sia una Fede propensa a diffondere la pace.

Domanda - Quanto la realtà ha inciso nella scrittura?

Sabrina Galli - La poesia nasce spontanea e in diversi contesti emozionali. Quando mi indigno di fronte ad alcune realtà sociali sopra citate, la poesia è un grido di rabbia, di denuncia, di ribellione e la realtà è assolutamente complice della mia creatività. Lo è anche quando compongo poesie più introspettive, perché tutto ciò che mi circonda: come la natura con i propri colori, profumi, con l’immensa bellezza dei paesaggi che diventa un varco, attraverso il quale fluiscono le mie più intime emozioni, fino a raggiungere la realtà, per diventare immagini vere e proprie con l’aiuto di figure retoriche. Anche il rapporto con gli altri, con il prossimo mi è indispensabile per scrivere. Sono fermamente convinta che l’essere umano non sia nato per essere solo, ma per relazionarsi. Attraverso il confronto con l’altro, arricchiamo noi stessi.

Domanda - La scrittura come valore testimoniale, cosa ha voluto salvare e custodire dall’oblio del tempo con questo suo libro?

Sabrina Galli - Il libro è dedicato a mio padre che è venuto a mancare per malattia nel giugno 2016. La cosa principale che ho voluto salvare è l’importanza della vita e soprattutto l’amore per la vita. Quell’amore da proclamare anche quando la realtà è sgradita, per riuscire ad attraversare il dolore che inevitabilmente incontriamo.

Domanda - A conclusione di questa esperienza formativa che ha partorito il libro “I volti del cielo”, se dovesse isolare degli episodi che ricorda con particolare favore come li descriverebbe?

Sabrina Galli - La scelta del dipinto la ricordo in modo particolare. Quel giorno mi sono soffermata in ogni quadro di papà ed è stato come sentirlo vicino a me, ancor più di quanto già lo sia ogni giorno. Poi è stata una bellissima emozione avere tra le mani la copia cartacea del mio nuovo libro, vederlo stampato e pronto per essere letto. L’ho sfogliato con cura e sulla prima pagina ho scritto di getto le emozioni che mi passavano per la testa, con tanto di data.

Domanda - Quali sono le sue fonti di ispirazione: altri autori che ritiene fondamentali nella sua formazione culturale e sentimentale?

Sabrina Galli - Direi, che la bellezza del Creato, l’essere umano con il proprio ginepraio di emozioni, i ricordi, l’amore e anche un po’ di Fede, sono per me fonti di ispirazione. Prediligo tra i poeti: Pablo Neruda, Alda Merini, Eugenio Montale, Kahlil Gibran, Fernando Pessoa.

Domanda - Ci sono altre discipline artistiche, o artisti, che hanno in qualche modo influenzato la sua scrittura?

Sabrina Galli - Da ragazza suonavo la chitarra classica e facevo parte di un’orchestra dilettantistica della città in cui sono nata e vissuta fino al 1990 (Busto Arsizio), si tratta della “Mandolinistica Bustese”. Da molti anni non suono più la chitarra, ma l’amore per la musica è rimasto. Ascolto sia musica classica che leggera. Mio padre amava dipingere ed è stato lui a trasmettermi l’interesse per l’arte. Per quanto riguarda la pittura prediligo il movimento artistico “dell’Impressionismo”, ma non ho mai dipinto. Non saprei, se tutto questo abbia influenzato la mia scrittura, forse sì... può darsi che queste discipline artistiche abbiano generato in me il seme della creatività.

Domanda - Oltre a quello trattato nel suo libro, quali altri generi letterari predilige?

Sabrina Galli - Sebbene “I volti del cielo” sia un libro di componimenti poetici, in passato ho anche pubblicato un libro che conteneva sia poesie che racconti. Amo leggere sia poesia che narrativa. Mi piacciono molto i romanzi e autori come: Alessandro Baricco, Margaret Mazzantini, Khaled Hosseini, Alessandro D’Avenia. Io credo che la lettura abbia un ruolo importante nella scrittura.

Domanda - Preferisce il libro tradizionale cartaceo o quello digitale?

Sabrina Galli - Quello cartaceo. Il piacere di sfogliare le pagine, una dopo l’altra, la carta tra le dita con il segnalibro messo nel punto in cui termino la lettura e il piacere di spostarlo ogni volta un po’ più in là.

Domanda - Per terminare, qual è stato il suo rapporto con la scrittura, durante la composizione del libro.

Sabrina Galli - La prima stesura di ogni poesia è come un mulinello, nel quale spesso vortico con i battiti del cuore un po’ accelerati, ma che poi si placano sull’ultimo verso, dandomi ogni volta un senso di liberazione. Questo mio libro è stato come un immenso tornado, ma quando è terminato mi ha regalato un’oasi di pace. Rileggendo ogni poesia, ho compreso un po’ di più me stessa e il rapporto che c’è tra me e il mondo circostante e quello dei “ricordi”.

Domanda - Un motivo per cui lei comprerebbe “I volti del cielo”, se non lo avesse scritto.

Sabrina Galli - “I volti del cielo” vuole essere un libro dove la poesia è la guida che accompagna il lettore in un viaggio breve ma intenso, perché ogni tappa è un luogo dove soffermarsi a riflettere sul senso della vita, osservando ciò che accade intorno a noi e dentro di noi. Certamente il lettore ritroverà emozioni che appartengono al genere umano e in qualche poesia potrebbe riconoscersi. La poesia anche se non ce ne accorgiamo è molto vicina alla nostra vita quotidiana e ha un’anima universale.

Domanda - Ha in progetto altre opere da scrivere nel prossimo futuro? In caso affermativo, può darcene una anticipazione?

Sabrina Galli - In verità stavo lavorando ad un libro di racconti ma poi la poesia ha avuto la meglio sulla narrativa e sono venuti alla luce inediti componimenti poetici che hanno fatto nascere i “I volti del cielo”. Già nel 2016 avevo pubblicato un precedente libro che conteneva una silloge di poesie e un racconto scritto in “prosa poetica”. Il mio prossimo lavoro sarà concludere i racconti, per dare vita ad un libro di sola narrativa, del quale ho già il titolo in mente.

Grazie, grazie di cuore e lasciate che la poesia vi porti tra le parole del mio libro, vedrete che sino all’ultima pagina mai vi lascerà la mano. Ancora grazie, immensamente grazie.


Collana Le Perle
pp.56 €12.00
ISBN 978-88-591-4851-7
Il libro è disponibile anche in versione ebook

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