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Info sull'Opera
Autore:
Rassegna Stampa
Tipo:
Poesia
 
Notizie Presenti:
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Intervista a Simona Vanzi, che presenta il libro “Emozioni silenziose” ( Aletti Editore )

di Rassegna Stampa

Domanda - Partiamo proprio dal titolo, come mai “Emozioni silenziose”? Quali sono gli argomenti ricorrenti, o per lei fondamentali, che tratta in questo volume?

«"Emozioni Silenziose" non è solo il titolo di una delle mie poesie, ma anche il concetto che sintetizza nel migliore dei modi la vera essenza della mia intera raccolta poetica, ovvero, attraverso l’accostamento di queste parole, intendo volutamente portare ad un’attenta riflessione: con questi componimenti si riescono ad incanalare, quindi trovare chiarezza, ed esprimere esaustivamente alcune emozioni, da quelle che si lasciano intravedere appena sulla superficie, a quelle celate nel più profondo inconscio; non raccontandole necessariamente in modo diretto però, perché la poesia, a mia opinione, porta in sé un altro valore, non meno fondamentale, come l’essere un’arte nascosta.
Guardando ad una civiltà le cui generazioni possiedono valori diversi e la vita è sempre più frenetica, fermarsi a leggere e riflettere su un verso, non lo considero poi così scontato: nella poesia, ogni lettera è collegata in modo unico, ma non è questo contatto a renderla speciale, bensì il misterioso significato che si cela dietro ad essa.
In questa raccolta ho versato parte della mia storia, con tutta la passione che il cuore è riuscito a contenere, ma solo il pubblico ha la facoltà di decidere se altri devono sapere, o se queste mie sensazioni sono risultate essere soltanto un lungo ed ampio monologo interiore.
Nessuna previsione era stata fatta, o lontanamente pensata, mentre versavo inchiostro nei miei quaderni, ma ora ho la grande opportunità di dare piena voce ai miei pensieri, per cui voglio precisare un punto fortemente delicato, ossia che
esternare le proprie emozioni non rende né meno uomini né meno accettabili.
Quante sensazioni, per scelta o distrazione, vengono lasciate indietro?
Non esiste timidezza o chiusura mentale a cui la poesia non possa arrivare, non ci sono ostacoli o muri che la poesia non riesca ad abbattere: pensieri e sensazioni sono estremamente esposti.
L’armonia che si genera dal trascrivere questi attimi di vita quotidiana, mi ha portato a credere fermamente che non è questione di argomenti o temi predominanti, ogni emozione vissuta o suscitata è completamente soggettiva, sia per me che l’ho fermata in una pagina bianca, sia per un lettore che la legge per la prima volta.»

Domanda - Quanto la realtà ha inciso nella scrittura?

«"Emozioni che cancellano tristezza…" recito nella poesia che dà il titolo all’intera raccolta: poesia come specchio di se stessi, rivolti verso un futuro ignoto ma, certamente, ricco di momenti intensi.
Non si sceglie la vita che ci è stata donata, ma si può e si deve scegliere come viverla: cercando un fatto positivo in ogni piccola cosa, comprendi concetti più ampi, inizi a vedere la realtà in modo diverso e, nel mio caso, ho potuto raccontare la mia in versi.
La poesia però è, e rimane, un attimo di vita, l’emozione silenziosa che ti trasmette quel momento.»

Domanda - La scrittura come valore testimoniale, cosa ha voluto salvare e custodire dall’oblio del tempo con questo suo libro?

«Se "Emozioni Silenziose" sarà in grado di preservarsi dall’oblio del tempo vorrei che racchiudesse un senso di conforto e che arrivasse a chi ne sta cercando.
Contenere una tale percezione in qualcosa di materiale, come può essere un libro, equivale ad un piccolo abbraccio a tutte quelle persone che avranno l’opportunità o la voglia di leggere la mia raccolta.»

Domanda - A conclusione di questa esperienza formativa che ha partorito il libro
“Emozioni silenziose”, se dovesse isolare degli episodi che ricorda con particolare favore come li descriverebbe?

«La gamma delle emozioni umane è così vasta da generare conseguenze diverse per ognuno, così la poesia lascia a noi il modo di essere interpretata: non ritengo, quindi, di vitale importanza isolare uno o più ricordi, poiché è solo una singola emozione che viene trasmessa durante la lettura. La scrittura in sé è un momento troppo intenso per essere allontanato dal flusso di emozioni che si concentrano sulla penna ed essere descritto, mentre l’interpretazione è alquanto soggettiva per essere forzata con spiegazioni o esempi.
Personalmente posso solo affermare che il viaggio nei ricordi è più forte e più emotivo di quanto si possa pensare.»

Domanda - Quali sono le sue fonti di ispirazione: altri autori che ritiene fondamentali nella sua formazione culturale e sentimentale?

«Molte opere di lettura scolastica mi sono state utili sia per la formazione culturale che sentimentale, ma la mia vera fonte di ispirazione è la quotidianità della vita, affrontata giorno dopo giorno.»

Domanda - Ci sono altre discipline artistiche, o artisti, che hanno in qualche modo influenzato la sua scrittura?

«Ogni piccola cosa ha la capacità di influenzare o far nascere una poesia, per cui confermo di aver colto attimi anche da una disciplina artistica, quale la fotografia: la foto di copertina, che io stessa ho scattato nell’agosto del 2015, rappresenta un forte interesse, non che l’oggetto materiale che ha ispirato una delle mie poesie, intitolata appunto, "Nuvole".
Non escludo inoltre che, altre discipline artistiche o artisti in particolare, possano influenzarmi positivamente.»

Domanda - Oltre a quello trattato nel suo libro, quali altri generi letterari predilige?

«Andando oltre la scrittura, come genere letterario amo il fantasy, ma non scelgo mai un libro basandomi solo sulla sua tipologia: ogni volume ha una sua storia da raccontare e che varrebbe la pena d’esser letta; per cui, dovendo fare una scelta opterei piuttosto sull’autore e sul suo modo di raccontare, ma questa valutazione rimane estremamente soggettiva.»

Domanda - Preferisce il libro tradizionale cartaceo o quello digitale?

«Senza alcun dubbio preferisco un libro cartaceo: ne amo l’odore e, sinceramente, non trovo appropriato applicare l’innovazione, se pur notevole, ed il progresso verso il digitale, anche alla lettura.
Si tratti di un momento di distacco dalla realtà per piacere, per conoscenza
personale, per lavoro o per integrazione scolastica, il cartaceo possiede la
caratteristica, a mio parere molto interessante, di rendere reale l’approccio con la scrittura.»

Domanda - Per terminare, qual è stato il suo rapporto con la scrittura, durante la composizione del libro.

«Toccare con la mente l’inchiostro, e ciò che ne racchiude, è armonia pura: la
scrittura stessa è un'emozione molto forte creata, non solo dai sentimenti che
scivolano sulla carta, ma, soprattutto, dal sapere di aver espresso tali sensazioni: quali esse siano, condividendole doni una parte di te e questa continuerà a vivere nei ricordi di coloro a cui sono arrivate.»

Domanda - Un motivo per cui lei comprerebbe “Emozioni silenziose”, se non lo avesse scritto.

«Le persone si nutrono di emozioni, ma spesso non possono, non riescono o non vogliono esprimerle apertamente: credo possa essere interessante leggere un pensiero diverso dal proprio, o diversamente, scoprire poi di rispecchiarsi
esattamente in un attimo non tuo, ma così simile e incisivo da sembrare quasi oltre la realtà, arrivando a suscitare una dispersione di pensieri e paura.
Leggendo altri scritti, non solo poesie, mi sono trovata ad affrontare sensazioni del genere, e non ho potuto far altro che apprezzare non solo quei testi, ma anche e soprattutto ciò che mi avevano saputo trasmettere.
Inoltre, far rinascere un'ulteriore conversazione, anche fra i giovani, credo possa rappresentare un'esperienza molto intensa, sia per chi la prova che per chi ne viene a conoscenza: affrontare vari temi, con la dovuta serietà e nel rispetto di un’antica forma, come la poesia, potrebbe invogliare al dialogo, nonché far trovare persino interessante un approccio diretto con la scrittura stessa.»

Domanda - Ha in progetto altre opere da scrivere nel prossimo futuro? In caso affermativo, può darcene una anticipazione?

«La scrittura fluisce sempre sulla penna, per cui non posso escludere prossimi lavori: dopo aver avuto questa grandissima opportunità ed essere stata inserita nell’Enciclopedia dei Poeti Contemporanei Italiani nello stesso anno, non voglio smettere di condividere le mie emozioni ma, attualmente, non sono in grado di fornire alcuna anticipazione.»


Collana Gli Emersi - Poesia
€12.00
ISBN978-88-591-4740-4
Il libro è disponibile anche in versione e-book

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