Home Page  
Progetto Editoriale  
Poesia  
Narrativa  
Cerca  
Enciclopedia Autori  
Notizie  
Opere pubblicate: 16166

-



Edizione Straordinaria
per le celebrazioni del 60° Anniversario dell'assegnazione
del Premio Nobel per la Letteratura.

V Premio Internazionale
Salvatore Quasimodo

Scadenza prorogata e definitiva al 30 Settembre 2019
 


VII Concorso Letterario CET SCUOLA AUTORI DI MOGOL

Al vincitore una borsa di studio del valore di euro 3.500



Scadenza
21 ottobre 2019


 
Info sull'Opera
Autore:
Rassegna Stampa
Tipo:
Poesia
 
Notizie Presenti:
 -

Intervista a Dennys Cambarau, che presenta ai lettori il libro "La Voce delle Stelle" di Dennys Cambarau

di Rassegna Stampa

Domanda - Partiamo proprio dal titolo, come mai "La Voce delle Stelle"? Quali sono gli argomenti ricorrenti, o per lei fondamentali, che tratta in questo volume?

Dennys Cambarau - Nella mente del poeta la voce delle stelle è il canto degli astri, i quali hanno sempre ispirato, appunto, poeti e sognatori e, come la luna, vegliano sui nostri sogni atavici e primordiali. Gli argomenti trattati negli haiku, nelle tanka e nelle altre poesie, sono di natura eterogenea: piccoli quadretti di genere descritti in versi brevi, in grado di trasmettere un’immagine improvvisa, un’emozione scaturita dall’osservare o da quel che ci si sente dentro, nel nostro Io…

Domanda - Quanto la realtà ha inciso nella scrittura?

Dennys Cambarau - La realtà per questo libro è stata fondamentale, anche se alcuni quadretti di genere sono stati carpiti dalla fantasia e dalle mere emozioni del momento per farne oggetto di poesia. Tengo a precisare che il libro l’ho dedicato a mia madre che ha combattuto sino alla fine per una malattia orribile, il cancro, per cui il poetare è stato un mio rifugio naturale e obbligato mentre tutt’intorno il mio mondo e le mie certezze si stavano lentamente sgretolando sotto il peso degli eventi.

Domanda - La scrittura come valore testimoniale, cosa ha voluto salvare e custodire dall’oblio del tempo con questo suo libro?

Dennys Cambarau - Sicuramente le mie emozioni e il ricordo di una persona a me tanto cara, come si evince da quello che ho scritto dianzi…

Domanda - A conclusione di questa esperienza formativa che ha partorito il libro "La Voce delle Stelle", se dovesse isolare degli episodi che ricorda con particolare favore come li descriverebbe?

Dennys Cambarau - Traumatici ma vivi. Nella fantasia e nella realtà si fondono gli estremi d’una vita vissuta ai bordi d’un contrasto che non si vede ma che è presente in qualsivoglia poesia.

Domanda - Quali sono le sue fonti di ispirazione: altri autori che ritiene fondamentali nella sua formazione culturale e sentimentale?

Dennys Cambarau - Amo i poeti ermetici, come Ungaretti, Quasimodo e Montale, ma anche quelli “storici”, come Leopardi e Carducci; tuttavia in questo senso non vorrei fuorviare il lettore, poiché il libro è nato quale raccolta di haiku e di tanka, sebbene siano presenti pure poesie che con esse non hanno niente a che fare. Adoro la poesia giapponese, come quella nata da Matsuo Bashō, creatore del genere, Issa, Buson, Ryōkan, e i cosiddetti altri autori “minori”, Il Kokin Waka Shū, raccolta poetica di poesie antiche e moderne. Chiusa questa digressione nipponica, mi hanno influenzato molto anche altri autori, quali Kostantinos Kavafis e Alda Merini.

Domanda - Ci sono altre discipline artistiche, o artisti, che hanno in qualche modo influenzato la sua scrittura?

Dennys Cambarau - Sì, la fotografia, per esempio… Mi piace l’idea di fermare il tempo, così effimero e fugace, in uno scatto che rende l’istante quasi eterno. Soffermarsi sui particolari, osservarli per farli propri, immaginare il contesto e i sentimenti che ci sono dietro quello che vedo. Forse anche per questo mi piacciono fotografi come David Lachapelle, Bruce Weber, Michael Freeman e Steve McCurry.

Domanda - Oltre a quello trattato nel suo libro, quali altri generi letterari predilige?

Dennys Cambarau - Amo la cultura a 360°, per cui mi è difficile rispondere in modo mirato. Leggo di tutto, dai saggi ai romanzi di qualsivoglia genere, non disprezzando nemmeno i fumetti, che spesso sono opere poetiche nate dalla fusione delle immagini con un testo scritto, dietro i quali c’è sempre una storia da raccontare. Mi riferisco a opere quali “L’uomo che cammina”, “Furari”, di Jirō Taniguchi, “Kagemaru Den” di Sanpei Shirato, “Ali d’argento” di Ayumi Tachihara, Sandman di Neil Gaiman e così via… Per quanto concerne la narrativa, ho letto di tutto, dai classici di vario genere, come quelli di Hermann Hesse, Marguerite Yourcenar, Umberto Eco, per esempio, a libri contemporanei di diverso ma non minore spessore, come i libri di Valerio Evangelisti con la sua serie basata sull’inquisitore Nicholas Eymerich, Paulo Coelho e Gabriel Garcia Marquez… Ma, ripeto, i libri sono tanti ed è difficile fare una cernita sui generi letterari prediletti.

Domanda - Preferisce il libro tradizionale cartaceo o quello digitale?

Dennys Cambarau - Bellissima domanda. Personalmente entrambi. Viviamo in un periodo di transizione, dove la tecnologia si sta sviluppando sempre più. Adoro l’odore dell’inchiostro, le pagine ruvide, il tocco della copertina, i colori delle stampe; ma sono anche affascinato dal formato digitale che offre notevoli vantaggi, quale avere sempre un dizionario incorporato e una enciclopedia cui fare riferimento nell’immediato, oltre che avere in uno spazio ridotto tantissime opere da leggere, quasi come una vera e propria libreria sempre a portata di mano da poter portare ovunque con sé… Insomma, sono un nostalgico proiettato verso il futuro.

Domanda - Per terminare, qual è stato il suo rapporto con la scrittura, durante la composizione del libro.

Dennys Cambarau - Il mio rapporto con la scrittura è sempre di tipo introspettivo, per cui, anche nella descrizione di un mero ambiente naturale c’è l’auscultazione, sempre influenzato dai miei stati d’animo del momento.

Domanda - Un motivo per cui lei comprerebbe "La Voce delle Stelle", se non lo avesse scritto.

Dennys Cambarau - Io lo comprerei perché c’è tanto lavoro e sentimento dietro, nel quale ho cercato di rendere a livello introspettivo emozioni non semplici da descrivere con una forma poetica ridotta. Tutto, spesso, viene condensato in pochi versi.

Domanda - Ha in progetto altre opere da scrivere nel prossimo futuro? In caso affermativo, può darcene una anticipazione?

Dennys Cambarau - Sì, un romanzo per una nota casa editrice, il cui titolo sarà “Storie di una Fenice”, e altre opere poetiche, possibilmente con la prestigiosa casa editrice Aletti, come “Il rumore del vento e del silenzio”, “A mia madre” e “Bruchi d’erba”, in onore a Walt Whitman.

Collana Le Perle
€12.00
ISBN 978-88-591-5092-3
Il libro è disponibile anche in versione e-book

Seguici su Facebook
www.facebook.com/alettieditore

e su Twitter
www.twitter.com/alettieditore

Visita il nostro Canale Youtube
www.youtube.com/alettieditorechannel
Segnala questa opera ad un amico

Inserisci una nuova Notizia
Notizie Presenti