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Scadenza prorogata e definitiva al 30 Settembre 2019
 


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Scadenza
21 ottobre 2019


 
Info sull'Opera
Autore:
Rassegna Stampa
Tipo:
Racconto
 
Notizie Presenti:
 -

Intervista a Gloria Lai, che presenta ai lettori il libro "Trovatilla e Rossillina" ( Aletti Editore )

di Rassegna Stampa

Domanda - Partiamo proprio dal titolo, come mai "Trovatilla e Rossillina"? Quali sono gli argomenti ricorrenti, o per lei fondamentali, che tratta in questo volume?

Gloria Lai - Trovatilla e Rossillina sono i nomi che ho attribuito ai personaggi principali di questa fiaba. Trovatilla è nella storia una gatta randagia, delusa dagli umani negli affetti.
La desinenza in –illa, in realtà, compare nei nomi che ho dato alle gatte (Priscilla, Elvirilla, Spazzilla…), che mi hanno accompagnato in buona parte della mia esistenza. Rossillina è davvero il nome di una mia bambola di stoffa, che avevo così chiamato per il suo colore rosso e alla quale ho deciso di attribuire il ruolo di coprotagonista.
Gli argomenti principali in questo breve scritto sono l’amicizia, non necessariamente tra esseri umani, la scoperta del mondo, l’indignazione per la brutalità e le violenze contro gli animali. I temi dell’ambiente e della tutela delle altre specie sono fondamentali per me e datano da tempo ormai nella mia esistenza.


Domanda - Quanto la realtà ha inciso nella scrittura?

Gloria Lai - Mi riaccostavo alla scrittura dopo molto tempo: in realtà, ho seguito i suggerimenti di un’amica, che mi consigliava di riprendere a scrivere. Il desiderio di pubblicare è nato in seguito: ho deciso consapevolmente di farmi un regalo.


Domanda - La scrittura come valore testimoniale, cosa ha voluto salvare e custodire dall’oblio del tempo con questo suo libro?

Gloria Lai - Non si muore del tutto finché si spera di venire ricordati, qualunque sia il mezzo: un pensiero, un affetto o, più modestamente, una fiaba.


Domanda - Quali sono le sue fonti di ispirazione: altri autori che ritiene fondamentali nella sua formazione culturale e sentimentale?

Gloria Lai - Sono un’insegnante liceale di Italiano e Storia: in prima superiore faccio leggere o rileggere agli alunni “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” di Sepulveda. Tramite le fiabe, si può esercitare in modo leggero un forte intento pedagogico e si trasmettono insegnamenti, soprattutto relativi alle tematiche che ritengo fondamentali, quali la difesa dell’ambiente e il rispetto e la tutela delle specie animali che abitano il nostro pianeta.
Gli autori a cui sono legata sono davvero molti, ma forse i più incisivi sono la Yourcenar delle “Memorie di Adriano”, La Morante de “La Storia”, la Aleramo di “Una donna”, Dostoievskij de “L’idiota”, poi una scrittrice giapponese medievale, Murasaki Shikibu.
Hanno inciso sulla mia immaginazione infantile le splendide pubblicazioni dei Fratelli Fabbri Editori “Tutte le fiabe”, magnificamente scritte e illustrate. Infine, ricordo le fiabe che io stessa inventavo per le mie sorelle.


Domanda - Ci sono altre discipline artistiche, o artisti, che hanno in qualche modo influenzato la sua scrittura?

Gloria Lai - Mi piace molto disegnare, ma ormai me lo concedo raramente. Ho approfittato di questa occasione per realizzare la copertina.


Domanda - Oltre a quello trattato nel suo libro, quali altri generi letterari predilige?

Gloria Lai - È difficile che non ne ami qualcuno, ma nei momenti di libertà mentale prediligo il fantasy. Detto tra noi, adoro Harry Potter.


Domanda - Preferisce il libro tradizionale cartaceo o quello digitale?

Gloria Lai - Preferisco il cartaceo, ma riconosco la praticità del digitale.


Domanda - Per terminare, qual è stato il suo rapporto con la scrittura, durante la composizione del libro.

Gloria Lai - Scrivere è per me una forma di libertà: è tempo sottratto al lavoro, alla preparazione delle lezioni, alla correzione dei compiti, corollario imprescindibile del mestiere dell’insegnante. La scrittura, al di là del valore intrinseco, e sicuramente discutibile, delle cose che produco, è lo spazio che regalo alla mia fantasia e che le permette di esistere.


Domanda - Un motivo per cui lei comprerebbe "Trovatilla e Rossillina", se non lo avesse scritto.

Gloria Lai - Troverei interessante il titolo, e poi la brevità. Callimaco, poeta greco del IV- III sec.a.C, affermava: “Grande libro, grande male”.


Domanda - Ha in progetto altre opere da scrivere nel prossimo futuro? In caso affermativo, può darcene una anticipazione?

Gloria Lai - Ho intenzione di pubblicare altre fiabe che ho scritto, con illustrazioni disegnate da me e poi, forse, il seguito di Trovatilla e Rossillina: queste due, la gatta e la bambola, magari decideranno di conoscere meglio il mondo e di capire qualcosa in più della specie umana, così alta e infima nello stesso tempo.

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