Home Page  
Progetto Editoriale  
Poesia  
Narrativa  
Cerca  
Enciclopedia Autori  
Notizie  
Opere pubblicate: 17032

-



XXI concorso di poesia inedita
"HABERE ARTEM"


Premi esclusivi:
-Trofeo, Targhe e Medaglie personalizzate.
- Una pubblicazione monografica gratuita.
- un weekend in Sicilia totalmente gratuito.

SCADENZA
Lunedì
9 Novembre 2020

 


TUTTO QUELLO CHE HAI SEMPRE VOLUTO
PER I TUOI TESTI

vai a vedere quello che ha da dirti Alessandro Quasimodo
clicca sull'immagine

Le opere più interessanti riceveranno una proposta di edizione per l’inserimento nella prestigiosa Collana I DIAMANTI
Servizi prestigiosi che solo la Aletti può garantire, la casa editrice indipendente più innovativa e dinamica del panorama culturale ed editoriale italiano


*******************************


VI Premio Internazionale
Salvatore Quasimodo, Premio Nobel per la Letteratura.




Presidente di giuria
Alessandro Quasimodo


SCADENZA PROROGATA
Lunedì
21 dicembre 2020



 
Info sull'Opera
Autore:
Aletti Editore
Tipo:
Poesia
 
Notizie Presenti:
 -

Kujtima Hajdari - I dolori del cuore

di Aletti Editore

Kujtim Hajdari è una voce originale nel panorama culturale italiano, perché in lui avviene un'armoniosa sintesi di due lingue, quella albanese, suo idioma d'origine, che ha approfondito laureandosi in lingua e letteratura albanese, e quella del Paese che lo ha ospitato in esilio, l'Italia, che è diventata la lingua in cui poter continuare a sperimentare il suo bisogno di dire. E lo fa egregiamente, consegnando versi carichi di vitalità e pienezza, metricamente estesi per soddisfare l'esigenza di comunicare e lasciarsi comprendere da chi si avvicinerà alla lettura.
In questa raccolta poetica dal titolo I dolori del cuore, nel quale Hajdari porta sulla pagina la sofferenza esperita nella sua esistenza - la perdita dell'amata, la lontananza dal suo Paese, la solitudine, i sofferti ideali giovanili - i versi sono comunque distesi, privi della disperazione che accompagna il dolore, ma intrisi di delicata malinconia.
C'è poi la tenerezza di un animo gentile che ha conosciuto la pena, e che ci regala anche versi molto romantici, caratterizzati da descrizioni pacate, dove la natura diventa la cornice idilliaca per contemplare la raffigurazione dell'amore (Verrò di notte; I versi per te). Proprio dalla poesia Verrò di notte, abbiamo estrapolato questi versi per fornire un esempio concreto di quanto appena affermato:

"Queste non sono le onde del mare che ci hanno conquistato,
sono ondate di felicità, è l’amore nel cielo spalancato,
Non vedi che ci perdiamo nella loro immensità,
E poi ci troviamo abbracciati al sole, nella nostra intimità?"

Molto intensa la poesia Con te, o mare!, dove questo elemento naturale dalle molteplici sembianze consente, per similitudine, di ripercorrere i diversi stati d'animo affrontati nelle prove della vita e i tratti salienti del vivere, sia nella gioia che nelle asperità: alterne vicende comuni a tutti, e per questo universali, ma che in Hajdari sono autenticamente intense, proprio perché nascono da un'esperienza di vita che si intuisce essere singolare, anche dai pochi ma significativi cenni biografici inseriti nel retro di copertina del libro. La storia personale di Hajdari è intrecciata alla Storia con la S maiuscola, alla storia di una nazione, a una storia più grande che ne condizione l'esistenza già nell'età della gioventù.

"Le labbra stavano bruciando per un po' di libertà,
La lingua terrorizzata si nascondeva nell’abisso della paura,
Con i denti del dolore mordevamo le leggende del tempo,
Nelle carceri di Enver abbiamo scritto Dante’s Hell,
Con lettere di sangue che colavano dal cuore spezzato".

Tutte le poesie sono molto suggestive grazie all'energia delle parole, al loro ritmo interno che richiama l'attenzione. Di grande intensità sono, poi, i versi in cui Hajdari continua il dialogo con l'amata; un dialogo che, grazie alla poesia, può oltrepassare i limiti spaziotemporali in cui è costretta l'esistenza di ogni individuo (Tu sei ovunque; Mi aspetteresti stasera?). Ogni evento, ogni sentimento carico di dolore, può essere eternato perché, una volta scritto, resta per sempre, e allo stesso tempo viene stemperato grazie al potere catartico dell'arte. Come ha scritto la grande poetessa Antonia Pozzi: «La poesia ha questo compito sublime: di prendere tutto il dolore che ci spumeggia e ci rimbalza nell’anima e di placarlo, di trasfigurarlo nella suprema calma dell’arte, così come sfociano i fiumi nella celeste vastità del mare». E la poetica di Hajdari ne è un bell'esempio. (Giuseppe Aletti)

***
Kujtim Hajdari è nato a Hajdaraj il 10 aprile del 1956 nella città di Lushnja in Albania.
Ha completato gli studi universitari in lingua e letteratura albanese in Albania e ha lavorato come docente in materia di letteratura nelle scuole superiori.
Ha scritto poesie, racconti e dramma nella sua giovinezza, ma i suoi lavori non hanno visto la luce della pubblicazione per lo spirito dell’anticomunismo.
È in esilio in Italia da anni, dove è diventato anche cittadino italiano, e negli ultimi anni ha ricominciato a scrivere poesie in lingua albanese e ultimamente in italiano.

Collana "Poeti in Transito"
pp. 72 €12.00
ISBN 978-88-591-6448-7
Il #libro è disponibile anche in versione #ebook

Seguici su Facebook
www.facebook.com/alettieditore

e su Twitter
www.twitter.com/alettieditore

Visita il nostro Canale Youtube
www.youtube.com/alettieditorechannel
Segnala questa opera ad un amico

Inserisci una nuova Notizia
Notizie Presenti