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SCADENZA
Lunedì
9 Novembre 2020

 


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VI Premio Internazionale
Salvatore Quasimodo, Premio Nobel per la Letteratura.




Presidente di giuria
Alessandro Quasimodo


SCADENZA
Lunedì
26 ottobre 2020



 
Info sull'Opera
Autore:
Rassegna Stampa
Tipo:
Poesia
 
Notizie Presenti:
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Giovanni Battista Savona presenta ai lettori il libro "La cura La Pietra filosofale ( Aletti Editore )

di Rassegna Stampa

Domanda - Partiamo proprio dal titolo, come mai “La cura La Pietra filosofale”? Quali sono gli argomenti ricorrenti, o per lei fondamentali, che tratta in questo volume?

Risposta - Premessa: inizialmente vorrei dire che ho scritto in modo molto diretto, senza usare frasi filosofiche o poetiche, così che tutti possano comprenderne il senso.
Tutto ebbe inizio da quando ho concepito i veri poteri della mente, che mi hanno portato alla conoscenza umana, la quale era connessa con la natura circostante e oltre. Dove le vibrazioni derivavano da universi, si incanalavano nella mia vera essenza a cui inconsciamente si connettevano, portandomi beneficio e alla guarigione, attraverso quel pensiero radicato in tutto il mio essere. È proprio da questo principio che nasce una parte del titolo “La cura”, per il quale io stesso avevo già vissuto un’infanzia con una consapevolezza di ciò che mi sarebbe potuto capitare: è da qui che partono i miei pensieri e malattie. Vi si potevano percepire ancor prima della mia esistenza, trasmessi dalla gestazione di mia madre. Lei mi ha trasferito la sue paure, ansie, comportamenti, attraverso quel cordone ombelicale che mi ha portato ad avere altre gravi patologie alla mia nascita, come: balbuzie, soffio al cuore, attacchi epilettici. Questo non era niente al confronto iniziale della mia uscita da quel grembo, che mi aveva condotto alla vita, privandomi del mio respiro, del mio battito a tal punto che, per una frazione di secondo, risultai morto. È da lì che è avvenuto qualcosa di inspiegabile ma percettibile. Per quando riguarda l’altra parte del titolo, è nata dalla consapevolezza che ad ognuno di noi, dall’origine della propria vita, viene trasferita la parola “karma”, anche se, in questo concetto karmico, le stesse vibrazioni di varie vite passate e vissute dovrebbero cambiare i nostri comportamenti tramite anime. Per poi raggiungere l’ultima anima millenaria, acquisendola attraverso i nostri miglioramenti, dove il nesso è l’obiettivo, l’unico senso di guarigione che nasce attraverso i centri energetici chiamati chakra, che corrispondono ad ogni organo, venendo rappresentati da una pietra, ognuna di colore diverso. Questo è per far comprendere i vari blocchi che potremmo avere su ogni organo, come dovremmo curarli e aprirli. È in questo modo che dovremmo introdurre all’interno un’energia vitale che dà il risveglio alle cellule dormienti. Nonostante quello che noi pensiamo del nostro involucro umano, che è quello che ci rappresenta, la vera fonte è quella nascosta all’interno, chiamata aurea, che tutti noi dovremmo custodire nel migliore dei modi con positività e una forma utopica, per ricongiungerci alla vera matrice, da dove tutti noi siamo stati condotti alla nuova vita. Ricordandoci però, di non introdurre più quella forma malvagia, derivata da quel pensiero negativo, e far sì che la fonte torni pulita all’interno di essa quando moriamo, la quale ci concede il trasferimento ad ognuna nostra sottoforma di cellula vivente. Infatti potrebbe risultare un concetto utopico come l’amore, la fratellanza ecc… , e non più odio e guerre, quale sia la nostra forma umana e non, in qualsiasi pianeta in cui ci possiamo trovare, in un mondo forse unico: nessun pensiero espresso, dove le sofferenze di qualsiasi genere diventino come i regni della libertà, di un unico creatore a cui non ci hanno fatto credere nei secoli. Secondo il mio pensiero, tutto è avvenuto attraverso quella condizione che si è incontrata in quel pianeta esistente dove gli organismi si sono evoluti nei secoli. Ma, la parte più importante che ha determinato la cura “la pietra filosofale”, si è creata dalla mia convinzione di tutte quelle situazioni e condizioni umane che mi conferivano la filosofia innata.


Domanda - Quanto la realtà ha inciso nella scrittura?

Risposta - Per quanto si dica che la scrittura incida sulla realtà, questo punto è avvenuto spontaneamente nel mio corso di vita, attraverso quei vocaboli, situazioni, trasferiti da altre persone, grazie a tutti i miei spostamenti da nomade, senza mai aver avuto la conoscenza letteraria, che però è stata assorbita dalla mia fame di evoluzione, come se io fossi una spugna, lasciando sempre tutto quello che avevo imparato per acquisire vocaboli e comportamenti.


Domanda - La scrittura come valore testimoniale, cosa ha voluto salvare con questo suo libro?

Risposta - Ho sempre voluto custodire all’interno dell’oblio la mia anima, che è stata malvagia e demoniaca, per poi uscire da quell’inferno con soddisfazione. Trasferendo in ogni mio scritto tutte le mie vite passate tridimensionali, non avendo mai avuto il piacere di inoltrarmi alle conoscenze scritte da altri autori. Tutto è uscito dopo aver scritto il mio libro autobiografico, dal titolo “Il non materno”, che mi è servito come ultima e definitiva guarigione. È proprio da lì che è partito tutto a livello poetico: ho partecipato a tutti i concorsi internazionali e non, ho acquisito una conoscenza maggiore del mio io più profondo, dove erano rinchiuse quelle anime millenarie che avevano trasferito in me quella conoscenza, le quali varcavano le mie labbra incidendole sulla carta.


Domanda - Quali sono le sue fonti di ispirazione: altri autori che ritiene fondamentali nella sua formazione culturale e sentimentale?

Risposta: Quello che maggiormente ha influenzato la mia scrittura è stata la conoscenza di altri poeti, non conosciuti, ma che avevano acquisito attraverso le scuole la vera cultura, dove la loro poesia, narrata da altri autori conosciuti, mi era entrata all’interno, trasformando il mio mondo che non concepivo. Se dovessi dire che ho letto tanti libri dei poeti più grandi, direi il falso.


Domanda - Oltre a quello trattato nel suo libro, quali altri generi letterari predilige?

Risposta: Non ho mai avuto generi letterari da prediligere, perché non ho mai toccato un libro. Mi ha sempre attratto leggere, ma non ero ancora nelle condizioni di poterlo fare perché dovevo tirare fuori quello che c’era di mio dentro, forse non era né il momento né il tempo giusto. Quando uscirà tutto fuori, avrò la facoltà di conoscere tutte quelle forme artistiche che daranno valore aggiunto alla mia conoscenza. E sarà lì che mi distinguerò dagli altri, sono convinto.


Domanda - Preferisce il libro tradizionale cartaceo o quello digitale?

Risposta - Tra il libro cartaceo e l'eBook, scelgo il modo tradizionale di lettura, perché nella nostra vita tutti quanti abbiamo perso tutto a livello sociale e umano, come ci siamo sempre definiti. E come abbiamo definito ogni cosa, ma chi lo ha deciso?


Domanda - Un motivo per cui lei comprerebbe “La cura La Pietra filosofale”, se non lo avesse scritto.

Risposta - Se personalmente io dovessi comprare o scegliere un libro, che non ho scritto io, per puro caso prendiamo “La cura la pietra filosofale”: lo prenderei solo per ciò che trasmette l’immagine della copertina e il titolo che assomiglia al libro di Harry Potter.


Domanda - Ha in progetto altre opere da scrivere nel prossimo futuro? In caso affermativo, può darcene una anticipazione?

Risposta - I miei progetti futuri, in realtà, non li conosco per il semplice motivo che è l’essenza, che è incanalata all’interno della forma umana, che mi ha condotto a tutte quelle forme artistiche che ho svolto in passato (giullare, fachiro mangiafuoco, saltimbanco, funambolo, pranopratico, operatore olistico del massaggio, scrittore, poeta). Come posso affermare cosa farò? Ultimamente mi diletto nella pittura e in futuro prenderò ciò che attingo nella conoscenza attraverso la filosofia acquisita, concessa come ad un comune mortale.

Collana "I Diamanti - Poesia"
pp.74 €12.00
ISBN 978-88-591-6650-4
Il libro è disponibile anche in versione e-book

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