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Lunedì
26 ottobre 2020



 
Info sull'Opera
Autore:
Rassegna Stampa
Tipo:
Poesia
 
Notizie Presenti:
 -

INTERVISTA ad Anna Maria Rita Daina che presenta ai lettori il libro “VADO CONTRO CORRENTE E VIVO” - Aletti Editore

di Rassegna Stampa

Domanda - Partiamo proprio dal titolo, come mai “Vado Contro Corrente e Vivo”? Quali sono gli argomenti ricorrenti, o per lei fondamentali, che tratta in questo volume?

Anna Maria Rita Daina - Il titolo sintetizza uno stile di vita. Come dico nella prima poesia “Vado contro corrente per vedervi bene in faccia”. Il Contro non è oppositivo, ma finalizzato alla relazione e al confronto: poi si può proseguire il cammino, consapevolmente, nello stesso verso o anche per altre direzioni. Argomenti sono isolamento e conformismo che creano sofferenza, l’incuria della vita e della natura, la disaffezione e perfino l’ostilità nel rapporto fra uomo e donna, la follia come forza di cambiamento per demolire false credenze, la sensualità come valore, la buona solitudine portatrice di risorse interiori, il sogno per attivare “il mondo nuovo”.


Domanda - Quanto la realtà ha inciso nella scrittura?

Anna Maria Rita Daina - La realtà incide spesso in questa poesia: a volte sono piccole scene quotidiane che sollecitano il mio sentire, altre volte sono fatti di cronaca, ambientali e sociali che metto in correlazione e ne evidenzio contrasti e paradossi, a volte evocati solo da qualche verso, ma utilizzando la forza simbolica più che il richiamo di cronaca.


Domanda - La scrittura come valore testimoniale, cosa ha voluto salvare e custodire dall’oblio del tempo con questo suo libro?

Anna Maria Rita Daina - L’intero libro ho dedicato a tre persone per me importanti per la loro testimonianza di vita, coraggio e tenacia: santa Rita, Don Lorenzo Milani e Franco Basaglia “che nel mio cuore santi lo sono da tempo”, ognuno a presentazione di un capitolo del libro. Ci sono persone che mi sono rimaste nel cuore cui ho dedicato dei componimenti come Mario Dondero, Ezio Bosso e Claudio Abbado, Eluana Englaro, che credo abbiano dato una sferzata alla nostra società sonnolenta.


Domanda - A conclusione di questa esperienza formativa che ha partorito “Vado Contro Corrente e Vivo”, se dovesse isolare degli episodi che ricorda con particolare favore come li descriverebbe?

Anna Maria Rita Daina - Questo libro è nato dopo una lunga gestazione e travaglio di 15 anni. Ho rimaneggiato molte poesie, ne nascevano altre, altre giocavo di rima e cambiavo metro, apprendevo altre tecniche ai seminari di Giuseppe Aletti, Alessandro Quasimodo, Mogol, Francesco Gazzè, e quindi correzioni e modifiche, ma acquisivo un nuovo gioco e strumenti per definire la mia poesia. È stato anche divertente e una bella soddisfazione ricevere molti riconoscimenti per le poesie che via via partecipavano ai concorsi. Devo ringraziare la grafica, che ha avuto molta pazienza con me.


Domanda - Quali sono le sue fonti di ispirazione: altri autori che ritiene fondamentali nella sua formazione culturale e sentimentale?

Anna Maria Rita Daina - Don Milani, Silone, Pratolini, Pasolini, La Bibbia, Salvatore Quasimodo, Kahlil Gibran, Hilmann, Mariangela Gualtieri, Alda Merini, Majakovski, Emily Dickinson, Hikmet , Herman Hesse, Arturo Paoli, Messori, Pirandello, Wislawa Szymborska Erri De luca, Tomasi di Lampedusa, Sciascia
… e parecchi altri, anche alcuni contemporanei meno noti tra i colleghi conosciuti al Federiciano.


Domanda - Ci sono altre discipline artistiche, o artisti, che hanno in qualche modo influenzato la sua scrittura?

Anna Maria Rita Daina - Tento di dipingere e di strimpellare il pianoforte. Un mio disegno (INCONTRO) ha vinto di recente inaspettatamente il primo premio ad un concorso di letteratura ed arti figurative (Atlantide). Sono convinta, ed è dimostrato dagli studi di Daniel Stern, che la interazione delle arti agevoli i processi di comunicazione-espressione e di bene-essere e consapevolezza. Molte volte capita di sentirsi accolti da un dipinto o da un brano musicale e questo facilita dopo la comprensione e il racconto di sé. Lo vedo anche nel mio lavoro di psicoterapeuta. Io le metterei nei programmi nelle scuole di ogni ordine e grado, con la dignità di lingue accessorie, perché hanno una valenza preventiva e curativa del disagio mentale.


Domanda - Oltre a quello trattato nel suo libro, quali altri generi letterari predilige?

Anna Maria Rita Daina - Prediligo racconti o romanzi brevi, autobiografie, anche saggi divulgativi ad impronta scientifica ma con stile letterario. Penso siano un dono.


Domanda - Preferisce il libro tradizionale cartaceo o quello digitale?

Anna Maria Rita Daina - Ancora il cartaceo, perché soprattutto per la poesia, ho un rapporto corporeo, polisensoriale evocativo, con il libro… ne ho tantissimi e vorrei leggere di più… però quando ho traslocato, giuro che ho desiderato il digitale! Quando farò i cammini, sì, allora porterò qualche libro digitale, Sicuramente!


Domanda - Per terminare, qual è stato il suo rapporto con la scrittura, durante la composizione del libro.

Anna Maria Rita Daina - In 15 anni ho cambiato il titolo almeno tre volte. Erano 90 poesie, ne ho selezionate 50, poi ne sono nate altre, che mi piacevano, nei momenti più impensati. Ho disseminato casa di biglietti, a volte li ritrovavo scritte a matita nelle pagine bianche di un libro, o biglietti in borsa, altre ancora sul cellulare: insomma ogni momento è buono. Alcune nascevano a notte fonda, altre erano un regalo del risveglio: mi ha stupito una delle più lunghe, Risurrezione, è tutta in endecasillabi! è nata così, con un ritmo serrato e incontenibile, che vorrei musicare come tarantella. Altre provocatorie con immagini forti, altre ancora essenziali: è un pregio la selezione di poche parole che arrivano dritte al cuore. Però è anche bello il raccontarsi, l’evocazione immaginifica dell’eros: ho voluto rappresentarlo perché mi sono stufata di sentire parlare del corpo, non solo femminile, come un gadget commerciale o come oggetto di violenza la più inimmaginabile ed efferata. Ho voluto proporre immagini di sensualità e di desiderio profondi, che, per me, sono davvero esperienze mistiche!


Domanda - Un motivo per cui lei comprerebbe “Vado Contro Corrente e Vivo”, se non lo avesse scritto.

Anna Maria Rita Daina - Direi che VADO CONTRO CORRENTE E VIVO è pieno di energia, in forma di provocazione e di sdegno, di gioia, a volte luminosa, e di riscatto, di tenerezza e di speranza ed ha la forza del sogno rigenerante. Insomma meglio di un antidepressivo!


Domanda - Ha in progetto altre opere da scrivere nel prossimo futuro? In caso affermativo, può darcene una anticipazione

Anna Maria Rita Daina – È da tanto che penso di scrivere un saggio divulgativo di epistemologia medica, in cui racconto la necessità di cambiare paradigma in medicina, “di restituire l’anima almeno ai vivi”, ed in cui illustro un progetto/metodo “LAMENTERESPIRA” per la costruzione di salute mentale nell’arco della vita. Ancora voglio provarmi a scrivere dei racconti: storie di guarigione, e storie di uomini, che vedo più spaesati e confusi, nel rapporto con le donne. Ma ho già pronta una piccola silloge di poesia che merita un po’ di cesello.


Collana "Gli Emersi - Poesia"
pp.100 €12.00
ISBN 978-88-591-6714-3
Il libro è disponibile anche in versione e-book
Il libro può essere acquistato, previa ordinazione, presso qualsiasi libreria

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