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XXI concorso di poesia inedita
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SCADENZA
Lunedì
9 Novembre 2020

 


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VI Premio Internazionale
Salvatore Quasimodo, Premio Nobel per la Letteratura.




Presidente di giuria
Alessandro Quasimodo


SCADENZA PROROGATA
Lunedì
21 dicembre 2020



 
Info sull'Opera
Autore:
Rassegna Stampa
Tipo:
Poesia
 
Notizie Presenti:
 -

Intervista ad Enzo Cardone, che presenta ai lettori il libro di poesie "Il mio tempo con te" - Aletti Editore

di Rassegna Stampa

✅ Intervista ad Enzo Cardone, che presenta ai lettori il libro di poesie "Il mio tempo con te" - Aletti Editore

• Partiamo proprio dal titolo, come mai “Il mio tempo con te”? Quali sono gli argomenti ricorrenti, o per lei fondamentali, che tratta in questo volume?
• “Il mio tempo con te” si sofferma sul senso più intimo (e spesso nascosto) dell’esistenza umana. Siamo fatti di fuoco, vento, passione, desiderio, istinto, irrequietezza, leggerezza, profondità, gioia e dolore (e di tanto altro ancora). Questa mia nuova raccolta di poesie inedite vuol rappresentare un’isola di buona speranza, sulla quale poter fare affidamento nel viaggio quotidiano della vita. Il libro racconta la storia di un uomo in ascolto; un uomo che osserva, che ama, che lotta, che cerca ancora una ragione per sorprendersi. Ho dato vita ad una raccolta poetica sentimentale, romantica, esistenziale, sociale e amorosa. Ma che non scadesse nella retorica sdolcinata. “Il mio tempo con te” ha l’ambizione di prendere per mano il lettore e possibilmente di emozionarlo e di scuoterlo interiormente. Si tratta certamente, della mia raccolta poetica più ambiziosa.

• Quanto la realtà ha inciso nella scrittura?
• Mi piace paragonare il poeta ad un ladro. Ad un ladro di sentimenti e di motivazioni. Chi scrive ha il grande privilegio (o l’illusione) di poter fermare il tempo e di lucidare un sogno, preludio ad una nuova e immaginifica alba. Le mie poesie prendono ispirazione da quel che ho vissuto e che vivo (o che vorrei vivere); ma anche, dal modo di interpretare i rapporti umani e le relazioni da portare avanti. Tuttavia i testi non si esauriscono in un diario personale. Semmai raccontano la vita per come si palesa nella lotta di ogni momento. Il poeta deve sapersi fare piccolo dinnanzi al proscenio dell’esistenza. Il poeta deve immedesimarsi nella vita altrui, così da poter vivere cento vite in una vita sola. Il poeta infine, deve odorare di infinito e di quotidianità.

• La scrittura come valore testimoniale, cosa ha voluto salvare e custodire dall’oblio del tempo con questo suo libro?
• La poesia è testimonianza di un’epoca storica e prefigurazione del tempo futuro. L’oblio è il pericolo a cui tutti dobbiamo scampare. La scrittura è il mezzo insostituibile che noi artisti abbiamo per testimoniare quel che è stato e quel che vorremmo potesse accadere domani. “Il mio tempo con te” ha l’ambizione di rappresentare plasticamente (tra le altre cose), il tentativo di salvaguardare la bellezza che ci circonda: per difenderla, bisogna prima di tutto saperla riconoscere. Ecco, le mie poesie provano a custodire e proteggere la bellezza in quanto tale. La bellezza della porta accanto. Senza bellezza, l’umanità perde di senso.

• A conclusione di questa esperienza formativa che ha partorito “Il mio tempo con te”, se dovesse isolare degli episodi che ricorda con particolare favore come li descriverebbe?
• “Il mio tempo con te” è un libro che in parte si è scritto da solo. La composizione poetica deve fluire dalle dita con naturalezza e impellenza. Ovviamente ci vuole metodo, lavoro, studio, costanza, abnegazione, dedizione. Ma in ultima battuta, il poetare non deve mai limitarsi ad un esercizio di bella forma stilistica. Ho lavorato ad un libro nelle intenzioni ambizioso: 52 poesie inedite composte in 2 anni di progettazione. Il filo conduttore che le unisce è il composto combinato di una materia immaginifica necessaria per vivere: il sogno! Il sogno nelle sue diverse articolazioni e forme. “ Il mio tempo con te” segna il mio personale punto di svolta artistico. Dopo “ Delirio Romantico” (edizioni Albatros- Il Filo), “ A Cuore Nudo” e “ Anime Scalze” (entrambi edizioni Demian), trilogia poetica dal sapore squisitamente esistenziale (un viaggio nel tempo ideale tra passato, presente e futuro), queste nuove poesie si caratterizzano per il tentativo di rappresentare un mondo nuovo tutto da scoprire e da vivere, così da poter accompagnare i lettori laddove non sono ancora stati. Ecco perché considero “Il mio tempo con te”, il libro della mia piena maturità artistica. Maturità che non significa saggezza sterile, ma consapevolezza di dover rinascere ogni giorno. Si spera di vivere il più a lungo possibile. Ma morire spiritualmente giovani (in tarda età) è un lusso per pochi.

• Quali sono le sue fonti di ispirazione: altri autori che ritiene fondamentali nella sua formazione culturale e sentimentale?
• L’ispirazione non va forzata, semmai incoraggiata. Il poeta deve sempre mantenere il cuore giovane e la curiosità ben desta. Senza un incendio interiore, senza la voglia di mettersi in gioco e di alzare l’asticella con se stessi, comporre poesie sarebbe pressoché impossibile. Dove nasce l’ispirazione? Bella domanda! Direi che si tratta del mistero più grande, probabilmente destinato a restare senza risposta. In ogni caso, è importante che l’ispirazione ci trovi al lavoro … La vita ispira incessantemente, a condizione che l’artista abbia cuore e occhi in grado di cogliere quel che lo circonda. Se dovessi nominare alcuni autori come riferimento del mio percorso letterario, citerei 3 poeti dal talento puro, diversi per genere, sensibilità e prospettive: Alda Merini, Sandro Penna e Bartolo Cattafi. Ma vorrei anche citare un poeta dei nostri giorni, abile compositore e tessitore di parole: Piero Salabè. Mi permetto, infine, di citare 3 scrittori di livello assoluto che in qualche misura sento particolarmente vicino al mio modo di vestire e rappresentare i sentimenti: Alberto Moravia, Andrea De Carlo e Margaret Mazzantini.

• Ci sono altre discipline artistiche, o artisti, che hanno in qualche modo influenzato la sua scrittura?
• Adoro la fotografia che considero una forma poetica sublime espressa per immagini, così come adoro la pittura avanguardista e neo romantica. Oltre ai letterati citati poc'anzi, sono debitore dell’emozione ricevuta in dote da artisti del calibro di Giorgio De Chirico e (se andiamo indietro nel tempo) Raffaello e Michelangelo. Ogni letterato cammina sulle spalle dei giganti che l’hanno preceduto. L’ambizione di ogni artista è quella di afferrare l’indicile, di raccontare in modo inaudito e inedito, la storia segreta della vita di ciascuno, soprattutto in quest’epoca storica di passaggio (come già ci rammentava nel secolo scorso quel grande visionario che è stato Pier Paolo Pasolini). Ma ogni autore deve avere ben presente chi l’ha preceduto e cogliere quanto di irripetibile essi ci hanno lasciato in dote. Dal punto di vista della composizione musicale, ad esempio, mi affascina molto la capacità evocativa e la “scrittura per immagini” in cui a mio parere eccellono da maestri quali sono, due straordinari cantautori italiani: Claudio Baglioni e Roberto Vecchioni.

• Oltre a quello trattato nel suo libro, quali altri generi letterari predilige?
• Adoro leggere e di conseguenza scrivere. In termini assoluti, il genere letterario che prediligo è quello narrativo, dove esistenza, speranza di futuro e nostalgia del passato, si contaminano e fondono alla perfezione. Da laureato in Storia e cultore degli studi umanistici, leggo con impavida passione romanzi e trattati storici, oltre che volumi religiosi (non a caso nelle mie poesie il richiamo a Dio e alla fede è ben visibile). Infine non disdegno il genere fumettistico tradizione (penso a fumetti quali “Il Comandante Mark" e "Mister No"), molto spesso foriero di visioni poetiche assolutamente di prim'ordine.

• Preferisce il libro tradizionale cartaceo o quello digitale?
• Mi piace sentire le pagine che accarezzano i polpastrelli e l’odore del libro che si impossessa delle narici. Quando compongo ad esempio, la prima stesura è sempre cartacea. Solo successivamente rielaboro il testo al computer. Mi sembra che l’anima ne tragga giovamento e ispirazione. Da buon romantico, cerco di coniugare una sana appartenenza vintage nel modo di relazionarmi al prossimo (ad esempio, sono assolutamente convinto della necessità di dover recuperare la bellezza del sano corteggiamento e delle buone maniere) e di conseguenza mi approccio ai consumi (da qui il mio incondizionato amore per il formato cartaceo di un volume) prediligendo la forma classica. Detto questo è fondamentale non restare prigionieri del passato e guardare con fiducia (condizionata) alle nuove tecnologie. Un artista ha il dovere della contemporaneità (non fosse altro per poterne consapevolmente evidenziarne limiti e contraddizioni interne). Quindi riconosco l’importanza del formato digitale di un libro, ma senza dubbio prediligo il formato classico cartaceo.

• Per terminare, qual è stato il suo rapporto con la scrittura, durante la composizione del libro.
• Scrivo sempre e solo quando sento di avere qualcosa da testimoniare. Guai se mi dovessi accorgere di comporre per semplice abitudine o per mera vanità personale. Smetterei all’istante di scrivere se mi dovessi accorgere di non aver più nulla da donare al prossimo! Si compone per sottrazione, per mancanza, per vocazione, per necessità di cuore, per urgenza di senso. Alcune poesie nascono dopo lunga gestazione: in qualche modo, fanno parte di noi pur facendosi “coccolare” più a lungo … Altre “arrivano” con immediatezza assoluta, improvvisa e inaspettata. È bene che un poeta non comprenda mai fino in fondo come nasca l’ispirazione e il meccanismo compositivo che ne consegue. È un mistero che va salvaguardato dalla vanagloria e civetteria degli stessi autori (nessuno escluso). L’ispirazione rappresenta l’alfa e l’omega di un universo infinito. Quindi il mio rapporto con la scrittura è di aderenza totale, amore e odio (quando ad esempio, mi accorgo che manca qualcosa per ricamare il verso perfetto. Ma esiste il verso perfetto?) mischiati insieme, quasi si trattasse di un bisogno fisico: quello di lasciarmi attraversare dallo spasimo incendiario di un tempo perduto. La poesia è in ultima istanza, la mia sposa fedele.

• Un motivo per cui lei comprerebbe “Il mio tempo con te”, se non lo avesse scritto.
• Domanda cruciale quanto complessa e, proprio per questo motivo, provo a rispondere di getto e senza mediazione: da lettore, quando entro in una libreria cerco di accostarmi ad un libro che “parli di me e che a me sia indirizzato”. “Il mio tempo con te” è rivolto a chi non smette di cercare un strada nuova in cui camminare libero, senza zavorre o soluzioni precostituite. “Il mio tempo con te” è composto da poesie ermetiche, esistenziali, sociali, romantiche e da molto altro ancora. Se una persona è alla ricerca di un fuoco primigenio di senso, non può non leggerlo! Le atmosfere dei miei testi accarezzano volutamente la dolce e profetica sensibilità squisitamente femminile, del sapersi donare senza paura e senza riserve. Noi uomini a riguardo, abbiamo ancora remore ad esplicitare i nostri sentimenti (ovviamente non è mia intenzione generalizzare) e questo è un vero peccato ed un limite da superare.

• Ha in progetto altre opere da scrivere nel prossimo futuro? In caso affermativo, può darcene una anticipazione?
• Un letterato deve provare ogni giorno a mettere in discussione quanto già fatto in passato. Fondere i linguaggi, studiare la grammatica dell’umanità, gettare il cuore oltre l’ostacolo, è decisivo per crescere artisticamente. Personalmente seguo quel “vento di marea” (adoro il mare e nei miei testi esso ritorna spessissimo, con sfumature diverse ma sempre gioiosa ed intensa consapevolezza) che tutto crea e muta. “Il mio tempo con te” mi è costato 2 anni di lavorazione (cerco di curare ogni dettaglio del processo compositivo) e, al termine di un progetto inedito e così ambizioso, se ne esce come svuotati (lo definisco una sorta di sublime orgasmo poetico), ecco perché è importante scrivere - ma (se il caso), è ancora più importante saper tacitare i propri versi. Posso però anticiparvi, che non disdegnerei di scrivere un romanzo narrativo dall’atmosfera squisitamente poetica. Un romanzo che si palesi come pagina di calendario (o pagina fotografica) in grado di svelare in filigrana quel che siamo stati e quel che (nel frattempo) siamo diventati. L’atmosfera nel quale ambientare la vicenda dei protagonisti? Firenze, oppure Parigi. La trama? Il batticuore salato di un amore tra un uomo ed una donna che si amano per una vita intera senza mai raggiungersi (o perdersi) definitivamente. Un amore che (in qualche misura) cambi la vita dei personaggi in questione irrevocabilmente. Amare è il senso del nostro stare al mondo in quanto uomini e donne consapevoli del proprio mistero più grande. Ci sono sguardi di donna che ti restano dentro per sempre. Anche dopo un addio. Anche dopo aver amato d’altro amore.

Collana "Gli Emersi - Poesia"
pp.96 €12.00
ISBN 978-88-591-6750-1
Il libro è disponibile anche in versione e-book

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